25 anni fa la tragedia di Chernobyl.

Da questo anno in poi dovremo tristemente ricordare insieme gli anniversari degli incidenti nucleari di Chernobyl e di Fukushima…

Lo scorso anno, in occasione del 24° anniversario dell’incidente di Chernobyl, il nostro Governo annunciava l’accordo tra Italia e Russia per accelerare i tempi di realizzazione del primo impianto nucleare italiano entro tre anni… Oggi siamo arrivati alla decisione governativa di fare marcia indietro sul progetto del nucleare in Italia, con una moratoria che di fatto affossa il referendum abrogativo previsto per il 12 giugno prossimo.

Ma questo pomeriggio il Presidente del Consiglio ha annunciato che «Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per anni». Dopo la vicenda del Giappone, ha aggiunto, gli italiani si sono spaventati e «abbiamo deciso» di aspettare «uno o due anni perché si tranquillizzino», attendendo così «che ci sia un’opinione pubblica più consapevole della necessità di tornare al nucleare».

La moratoria, quindi – se qualcuno aveva ancora dubbi –, era solo tattica.

No comment…

Abbiamo bisogno di dare alla nostra società una prospettiva di sviluppo energetico diversa, più coerente con la necessità di salvaguardare l’ambiente, soprattutto per le future generazioni.

Non aver imparato la lezione di Chernobyl è cosa seria. Non aver inteso nulla da quella di Fukushima è decisamente grave!