Nell’ex oratorio di via Briantea un importante progetto educativo-pedagogico

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 20 luglio scorso, ha approvato una convenzione tra il Comune e la Cooperativa Sociale Comin che prevede la costruzione, su un’area di circa 1.000 mq di proprietà della stessa Cooperativa, di un insediamento integrato in cui realizzare una comunità educativa per minori, una comunità di famiglie con minori bisognosi di assistenza e un servizio di housing sociale in favore di persone in situazione di fragilità. Il progetto nel suo insieme prende il nome di “La Girandola” ed i lavori di realizzazione saranno avviati dopo la metà di agosto.

L’insediamento socio-assistenziale sarà realizzato in via Briantea (sull’area dell’ex oratorio femminile), ambito che il nuovo PGT destina ai servizi ed è previsto anche dal Piano dei Servizi.

È questo il primo intervento che attua i contenuti del Piano di Gestione del Territorio. Sono molto soddisfatto che, come prima iniziativa per l’attuazione del PGT, l’Amministrazione Comunale abbia portato in Consiglio una proposta urbanistica dall’alto contenuto sociale e pedagogico. Si tratta di un progetto estremamente innovativo, un caso praticamente unico in Italia, nel quale convivranno soggetti diversi ma tutti bisognosi di aiuto. Sono felice per questa scelta innovativa: già in passato Cernusco ha avuto un’esperienza di comunità familiare che ha dato risultati positivi; oggi questa scommessa si amplia e si porta su fronti nuovo, allargando le possibilità d’aiuto.

I costi da sostenere saranno a carico della Cooperativa Comin che si occuperà di gestire la struttura ed i servizi offerti.

In base all’accordo approvato dal Consiglio Comunale, la Cooperativa Comin realizzerà, a ridosso dell’insediamento, sette posti auto pubblici che, al termine dei lavori, saranno ceduti al Comune e messi a disposizione della città.

Sono fiero che un progetto così importante ed innovativo possa vedere la luce nella nostra città!

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Eugenio

5 Comments

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  • Caro Eugenio, ogni proposta a favore di minori in difficoltà è sempre benvenuta, permettimi però qualche riflessione, che nasce dall'esperienza delle scuole speciali della Provincia, dal Centro Socio Educativo, dallo scandalo degli orfanotrofi, dall'esperienza delle case famiglia a Cernusco e a Pioltello.
    I minori in difficoltà (uso questo termine per indicare tutto il mondo dei minori abusato,brutalizzato,sfruttato e tanto ancora) e di conseguenza le Comunità Familiari sono uno dei Business della società moderna, perchè danno lavoro a tanti Psico-Soc-psich.altrimenti disoccupati. I costi di queste strutture, e quella di Via Briantea non penso sia di meno, sono circa € 1.000.000,00 per 4-8 bambini e due -quattro famiglie.
    L'esperienza di un paese vicino è ancora più costosa e con 5 bambini.
    Queste nuove, moderne esperienze, come le tante che nascono nel mondo della Solidarietà da mattina a sera, sembrano sempre più possibilità di lavoro per chi le crea. Le esperienze dei vari UNICEF-FAO-ONU-Profughi-e varie leghe sono la dimostrazione che gli impegni economici e le raccolte di denaro che tutti Noi in buonissima fede doniamo sono per il 70% A a favore del personale e del mantenimento della struttura(ho esperienze dirette in Africa e Asia allucinanti) Dopo questa rifllessione L'Eugenio mi chiede, e allora cosa proponi Tu, Sono sempre più convinto che i Minori nelle loro quotidiane difficoltà abbisognino di una cosa sola : UNA FAMIGLIA NORMALE CHE LI ACCOLGA CON AMORE e con il calore e la quotidianietà. Il discorso potrebbe essere ancora più articolato, ma non è possibile affrontarlo in poche righe e senza gli interlocutori della Coop. Comin, il Sindaco come moderatore.

    colombo giuseppe 11 anni ago Reply


  • Ma non solo lavoro, anche la casa. Quindi faccio molta fatica a comprendere l'enfasi del Sindaco "su quest'unica esperienza" di fatto privata. Sull'area di via Briantea, ci sarebbero aspetti interessanti da "ri-scoprire" per chi ha la memoria corta. Come i precedenti passaggi di proprietà o di occasioni "perse" o "sfiorate", in parallelo (o correlate?) alle mutazioni edilizie ed urbanistiche del terreno inevitabilmente incidenti sulla rendita immobiliare condizionata. Faccio ancor più fatica a comprendere l'annientamento imperdonabile di ogni storia "educativa-cristiana" che li, nel Vecchio Oratorio, hanno ricevuto e vissuto molte generazioni. Si vede che del passato, oltre ad essere morto e sepolto, non dev'esserci traccia ne "memoria" oltre alla Grotta. Così come, si sottace del tutto, che talune delle famiglie promotrici/inserite nell'intervento – ed è notorio – provengono dalla "negativa esperienza" della Cascina Nibai e, si dice ancora e sempre sottovoce, malamente lasciata dopo anni e anni non solo per forti debiti. Comunque AUGURI.

    psergioit 11 anni ago Reply


  • Carissimi Sergio e Giuseppe,
    Spero ci sia al più presto l'occasione (mi impegnerò a crearla!) per presentarvi nel dettaglio il progetto e per rispondere alle vostre critiche, sicuramente legittime ma, permettetemi, un po' troppo generaliste e basate su luoghi comuni non sempre co un fondamento di verità. Spero che, presto si riesca ad uscire dalla demagogia e a criticare NEL MERITO il progetto, habbiamo sempre bisogno di sguardi critici, costruttivi e vigili!
    Un saluto
    Sandro Mandrini
    Responsabile del progetto educativo
    Coop. COMIN

    Sandro Mandrini 11 anni ago Reply


  • Caro Sandro, se ben leggi le mie "critiche" non troverai una virgola negativa al progetto educativo che conosco appena appena e letto sui pieghevoli. Le mie "critiche" essenziali sono di tutt'altro genere e fondamento e riguardano la "storia" dell'area di via Briantea di cui tu, la Girandola e Comin probabilmente non conoscete a fondo e che è difficile ricomporre. Parlo/parlavo della "storia" immobiliare" (relativamente recente e "contorta") rispetto alla ben più importante "storia" cristiana, politica ed educativa cernuschese del vecchio Oratorio dei Piccoli di cui spero vivamente rimanga traccia dopo l'annientamento fisico-culturale del sito. E' anche stato fatto un errore di fondo trattare una questione innovativa come quelle che si svilupperà, a basso profilo "preventivo", sottotraccia improvvisamente uscita dal "cappello" del prestigiatore… quasi come una qualsiasi operazione immobiliare, "passando sopra" a tutto il passato. Quanto alla "negativa esperienza" della Nibai ne parlano tutti: nulla di personale e che credo non ti riguarda direttamente. Sarebbe il colmo, e ne converrai, che coloro che hanno come finalità l'ACCOGLIENZA, non sono riusciti ne a FARSI ACCOGLIERE NE AD ESSERE ACCOLTI – un corpo estraneo e per tanti anni – alla Nibai con tutto il travaglio d'incompatiblità-incomunicabilità e condizionamento (anche economica) che non puoi non conoscere. E, forse, la Comin-Girandola è stata l'occasione per venirne fuori….

    psergioit 11 anni ago Reply


  • Questa mattina ho constatato davvero che la grotta è stata demolita: lo si vedeva chiaramente dalla recinzione ora resa trasparente… Mi riservo di approfondire il fatto-fattaccio (lo temevo…) e se ci sono, come spero, obblighi di ricostruzione in altro sito. Purtroppo però c'è la demolizione totale dei conglomerati di cui era composta immagino avviati alla pubblica discarica con processo irreversibile di recupero-ricostruzione. Nemmeno si conosce che fine hanno fatto lapidi e statue. Non si è stati capaci riservarla-preservarla con qualche minimo sacrificio di tipologia? Demolita con la quinte chiuse della recinizione di via Briantea per non farsi vedere…. Mi sovviene Peppone-Don Camillo e la cappelina votiva – di nessun valore monumentale come la grotta – posta sull'angolo della strada dove la Vecchietta pregava per il figlio caduto in guerra. Guareschi ha risolto il conflitto fra i due contendenti, conchiudendola-preservandola nella costruzione della casa del popolo dopo che il trattore non riusciva a demolirla per la rottura delal fune: un "miracolo". Altro che "miracolo": qui siamo iconoclasti e ignoranti come tutti quelli che a vario titolo hanno partecipato e avallato il fattaccio. Un imperdonabile errore culturale più che edilizio e di realtà "politica".

    psergioit 11 anni ago Reply


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