Ciao Ermanno!

Scrivo queste righe in ricordo di Ermanno Zacchetti mentre attendo di rientrare in Italia dopo la dolorosa notizia della sua morte.

Sintetizzare in poche righe quanto abbiamo vissuto e condiviso in questi anni è impossibile. Dall’impegno nella Cooperativa Intermedia nel 2002 alle elezioni del 2007, dalla nomina a mio assessore nel 2010 alla nuova vittoria del 2012, dall’idea del “raviggiolo” alla presentazione del piatto ad Expo 2015, dalle primarie alla sua prima elezione a Sindaco nel 2017 con il passaggio di testimone fra noi due, dalla mia campagna per il Senato nel 2018 a quella delle regionali nel 2022 con Ermanno a sostenermi, dalla vicenda della pandemia alla Città Europea dello Sport nel 2020, dalla sua rielezione nel 2022 alle sue parole dell’ottobre scorso per dirmi della malattia: ma quanti ricordi! Quante emozioni condivise! Fino a pochi giorni fa con le visite in ospedale. Confronti, nuovi traguardi, difficoltà da superare, chiacchierate, ma anche silenzi: perché Ermanno parlava anche quando stava zitto.

Ho conosciuto e apprezzato in questi anni un uomo estremamente generoso, dotato di uno spirito di servizio non comune.

Entrambi del 1972, entrambi cresciuti in oratorio, abbiamo trovato facile sintonia su tante questioni. Lui però grande sportivo: io decisamente lontano da quelle fatiche e quegli entusiasmi. È una delle sue qualità che gli ho sempre invidiato. E poi uno straordinario storyteller: ho sempre apprezzato come lui scriveva i post; e più c’erano elementi di criticità, più sapeva trovare pathos. A fine pandemia mi aveva parlato della possibilità di pubblicare un libretto su quei difficili mesi attingendo dai suoi post: poi le emergenze del quotidiano devono avergli fatto accantonare il progetto. Meriterebbero di essere ripresi e collettati, perché raccontano bene di che pasta d’uomo era fatto.

Il mio ricordo di Ermanno è e sarà il suo sorriso, come in questa foto scatta fuori dalle iniziative istituzionali o politico-amministrative: un sorriso gioioso, sincero, fraterno. Ermanno ha profondamente amato la vita, la sua famiglia, la nostra comunità di Cernusco sul Naviglio. E in questi mesi di malattia ha testimoniato di essere tenacemente attaccato alla vita: è bello ricordare che quando candidò Cernusco a Città Europea dello Sport 2020 il titolo del dossier fu “La Vita è il nostro Sport preferito!❤️

La sua testimonianza e il suo contributo alla vita della nostra città sono certo che porteranno frutti positivi nel tempo.

Ciao caro Ermanno, addio.

Eugenio

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