Un caro amico cernuschese, nato e cresciuto nella nostra città (ora residente altrove) e con il quale ho condiviso diverse esperienze, è l’autore di un bellissimo libro che ha per tema il beato don Carlo Gnocchi e la sua avventura nel dolore dei piccoli; “La Baracca degli Angeli” di Roberto Gatti, edito da Mursia, ha un’introduzione del Governatore della Banca d’Italia Draghi (prossimo Presidente della BCE) e una prefazione del Cardinal Dziwisz (il noto don Stanislao segretario di Papa Woytila). Mica pizza e fichi… 🙂

Il ricavato della vendita del libro va interamente alla Fondazione don Gnocchi, per la realizzazione di una nuova oncologia pediatrica.

Roberto – laureato nel 1989 alla Bocconi – è oggi dirigente di un importante gruppo bancario nazionale ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione don Gnocchi, la realtà che porta avanti “la baracca” di don Carlo. Questa insigne istituzione italiana oggi vanta 30 strutture, tra cliniche e ospedali, nel settore della riabilitazione ed è riconosciuta come uno dei migliori centri di offerta riabilitativa del Paese.

È bene ricordare il profondo legame tra il beato don Gnocchi e la città di Cernusco sul Naviglio: fu la sua prima destinazione come prete dopo l’ordinazione e si occupò dei giovani dell’oratorio; a lui in città sono intitolate una strada ed il centro sportivo parrocchiale.

Il libro è una riflessione che, partendo da alcuni ragazzi di oggi che Roberto ha conosciuto presso la Fondazione (don Carlo chiamava la realtà che aveva creato “la mia baracca”), lo ha portato a fare un’analisi del dolore innocente e della Fondazione stessa.

Tra pochi giorni a Firenze la Fondazione don Gnocchi inaugurerà la più grande clinica riabilitativa italiana: in quell’occasione Roberto avrà occasione di consegnare al Presidente della Repubblica Napolitano il libro che ha scritto.

Considerata la finalità di questa iniziativa editoriale ed il bisogno che la Fondazione don Gnocchi ha di diffondere il più possibile la sua pubblicizzazione e (soprattutto) il suo acquisto, ti chiedo – se lo ritieni – di voler far conoscere ai tuoi amici e ai tuoi contatti questa proposta, promuovendone la divulgazione ed il sostegno.

La nuova oncologia pediatrica della Fondazione don Gnocchi passa anche per il nostro aiuto: i ragazzi della “baracca” di don Carlo Gnocchi, ammalati e disabili, ci ringrazieranno!

Qui di seguito qualche dato utile sul libro:

La Baracca degli Angeli
di Roberto Gatti
Prefazione del cardinale Stanislao Dziwisz
Presentazione di Mario Draghi
Un bimbo sofferente rappresenta il nostro futuro e chiede a tutti di spendersi perché il suo dolore sia vinto. La sofferenza di un bambino scuote la nostra indifferenza e ci impone di agire. Lo ha fatto nel dopoguerra don Carlo Gnocchi, dedicando la sua opera di assistenza al «dolore innocente» e fondando l’organizzazione che dal 1957 porta il suo nome.

La Fondazione è da sempre un luogo dove si incrociano storie di dolore e di speranza, dove l’impegno arricchisce emotivamente e intellettualmente chi dona e chi riceve, come racconta in questo libro un manager milanese calato dalla finanza in una realtà che convive ogni giorno con la sofferenza.

Un racconto in prima persona in cui s’intrecciano la vita di don Carlo e le storie dei piccoli ammalati e dei loro genitori. Accanto a chi non ce l’ha fatta, come Carlo, morto di cancro a cinque anni, c’è anche chi ha vinto la malattia, come Dimitri, vittima di un padre violento, o il rwandese Joseph, un «mutilatino» delle nuove guerre. E poi Alessandro, affetto da sindrome di Down e abbandonato dalla mamma.

A distanza di decenni l’insegnamento di don Gnocchi mantiene intatta la sua potenza: tutti possiamo fare la nostra parte per alleviare il dolore innocente, perché i piccoli angeli della baracca sono anche figli nostri.