Presidente Prodi, noi ti chiediamo scusa

Firma la petizione-appello su Change.org!

Un mese fa, il 18 aprile, oltre cento parlamentari del PD decisero di non votare Romano Prodi Presidente della Repubblica, nonostante lo avessero acclamato candidato migliore possibile, senza eccezioni, poche ore prima.

Non sappiamo e forse non sapremo mai quale sia stato il ventaglio di motivazioni che hanno portato un quarto dei grandi elettori del PD a scrivere, invece che quello Prodi, i nomi di Rodotà, Cancellieri, D’Alema…

Probabilmente molti di loro hanno ritenuto di fare una intelligente o furba operazione politica, di sostenere un loro interesse o l’interesse di un loro gruppo di riferimento. Qualcuno avrà anche ritenuto di agire nell’interesse dello Stato.

Il risultato è stata l’esultanza dei parlamentari del PDL ed un danno al PD e al centrosinistra che ci vorrà molto tempo a rimediare.

Nessuno o quasi di loro, fino ad oggi, ha pensato bene di rivelarsi e giustificarsi. Nessuno di loro soprattutto ha pensato bene di chiedere scusa.

Chiedere scusa agli elettori del PD, quelli che a milioni erano andati a votare alle primarie e alla parlamentarie, sicuri di contribuire così a dar luogo ad una rappresentanza parlamentare nella quale potersi riconoscere con orgoglio.

Chiedere scusa alle migliaia di iscritti al PD, quelli che hanno creduto nel partito, quelli che con opera volontaria fanno vivere le sezioni in tutta Italia, quelli che avviliti se ne sono andati e a quelli che comunque sono rimasti perché la sinistra italiana tante volte ha subito sconfitte ma mai si è arresa.

Chiedere scusa soprattutto a Romano Prodi, padre fondatore di questo PD, l’unico che sia riuscito a sconfiggere il centrodestra, italiano assunto alla carica di Presidente della Commissione Europea, coinvolto da importanti istituzioni internazionali per le capacità e la statura morale e politica, personalità rispettata e che gode della fiducia delle Cancellerie internazionali, l’uomo che per storia, meriti, personalità può certamente essere definito il più grande statista italiano degli ultimi vent’anni ed uno dei più grandi della storia repubblicana.

Nessuno di loro gli ha chiesto scusa.

Ora quindi lo facciamo noi, a nome e per conto loro, per conto degli anonimi che lo hanno pubblicamente umiliato.

Gli chiediamo scusa e gli chiediamo di restare con noi.

Le voci sempre più ricorrenti di un suo definitivo allontanamento dal PD – frutto anche ma non solo della grande delusione per il tradimento nel voto presidenziale – devono far preoccupare ogni Democratico che crede ancora nel progetto originario di questo grande partito popolare e riformista, nato dalla straordinaria esperienza dell’Ulivo che Prodi stesso ha piantato nell’esperienza politica italiana. Abbiamo ancora bisogno della sua presenza, della sua adesione a questo progetto che non si è mai completato e non ha mai raggiunto gli obiettivi che il Prodi stesso aveva prefissato.

Se il professore resterà con noi, sarà più facile per il PD e il centrosinistra riprendersi – ancora una volta –dalla sconfitta morale, dal calo dei consensi, dal rammarico che danno i sondaggi secondo i quali il centrodestra ha recuperato tutti i suoi elettori, dimentichi degli errori e delle responsabilità di chi, governando l’Italia quasi interrottamente in questo nuovo secolo, ha la maggior responsabilità della situazione nella quale ci troviamo. Abbiamo ancora bisogno di averlo e sentirlo al nostro fianco, per dare al PD quel ruolo e quella forma che lui ha pensato fin dall’origine di questo straordinario progetto politico.

Scriviamogli:

Presidente Prodi, io ti chiedo scusa e ti chiedo di restare“.

Invito tutti a sottoscrivere la petizione-appello su Change.org.

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Eugenio

7 Comments

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  • “Presidente Prodi, io ti chiedo scusa e ti chiedo di restare“.

    Matteo Sarto 9 anni ago Reply


  • Mi dispiace, ma sono totalmente in disaccordo con l’appello, per questioni di metodo e di sostanza.
    Di metodo: non vedo perchè gli elettori/gli iscritti del PD dovrebbero sentirsi offesi perchè qualcuno dei parlamentari non voleva Prodi presidente. Non risulta che di questo si fosse parlato prima delle elezioni, o che sulla scheda votata ci fosse qualsivoglia riferimento alla questione. E non vedo perchè lo stesso ragionamento non dovrebbe valere per Marini, “non votato” prima di Prodi.
    Le scuse a Prodi poi sarebbero totalmente fuori luogo, a meno che si voglia smentire che la carica pubblica sia un servizio e NON un diritto acquisito per la precedente carriera. Lo stesso Prodi ha dichiarato di essere contento di aver evitato il fardello. O era ipocrita, oppure lui stesso non si aspettava alcuna scusa.
    Ma veniamo alla questione di merito, questa sconosciuta.
    Facciamo un ripassino per chi avesse vissuto su Marte negli ultimi 4-5 anni: le condizioni economiche della zona euro sono disastrose, i sondaggi in tutta Europa vedono gli euroscettici di destra e sinistra in costante crescita, crescono e si esasperano le tensioni tra i diversi paesi europei circa le scelte economiche che ci attendono (perfino l’asse franco-tedesco si sta spezzando).
    In poche parole, IL compito principale che attende il “nuovo” PdR è o lo scioglimento o la pesante rinegoziazione delle istituzioni europee.
    Appurato questo, scegliere per il ruolo uno dei “padri fondatori” di questa imperfettissima costruzione, che per sua stessa ammissione aveva previsto a grandi linee l’attuale situazione, è qualcosa di totalmente insensato.
    Non possiamo mettere la nuova Europa che ci attende nelle mani di chi ha costruito questa che non funziona, per usare un grosso eufemismo.
    Riguardo a questo, non è che la scelta di Napolitano sia migliore, ma da qui a cospargersi il capo di cenere perchè non è stato eletto Prodi, ce ne passa.

    Ugo 9 anni ago Reply


    • Carissimo Marini, io ti chiedo scusa. Scusa perché pur appartenendo al PD hai avuto la colpa di essere ben visto anche dal Berlusca…. e questa è una colpa troppo grave! Il PD è di centro sinistra… ma se sei troppo di centro non puoi esser sostenuto dal PD!
      Che figuraccia 🙂

      Paolo Santini 9 anni ago Reply


  • Sono una ex-elettrice del PD. Ex da quando il mio partito ha, nel giro di poche ore, proposto Marini alla Presidenza della Repubblica e affondato Prodi.

    Non firmerò questa petizione per due motivi.

    Io sono con Prodi, di fianco a lui, con molti altri … e noi non abbiamo da chiedere scusa per nulla. Le scuse, lui e io e noi, le dobbiamo solo ricevere.

    Il secondo motivo è che non ho intenzione di chiedere aiuto a Prodi per “riprendersi dalla sconfitta morale, dal calo dei consensi, dal rammarico che danno i sondaggi secondo i quali il centrodestra ha recuperato tutti i suoi elettori”. Sono questi gli ultimi dei suoi/nostri problemi. Se ne occupi chi ha tradito il voto dei suoi elettori e chi siede al tavolo del governo con quel centrodestra nefasto.

    Un’unica cosa si deve a Prodi (e a noi con lui): esporre con forza il conto a questo partito e pretendere che qualcuno, per una volta, lo paghi.

    Rachele Radaelli 9 anni ago Reply


  • Non appartengo alla schiera di elettori PD per cui (come per le primarie) posso solo commentare dall’esterno e non posso che convenire in pieno con UGO.
    Aggiungo di mio che chi ci ha messo in quest’Europa di finanzieri burocrati e banchieri, chi ha annientato le nostre tradizioni in nome di un mondialismo\europeismo finanziario e distruttivo è meglio che continui i suoi incarichi in Africa (forse riesce a rovinare anche quel continente…). Che Dio lo maledica altro che presidente della Repubblica, altro che scuse ! Chieda lui scusa a tutti gli Italiani !

    paolo 9 anni ago Reply


  • Risposta veloce e puntuale a Ugo. Tu scrivi “non vedo perché gli elettori/gli iscritti del PD dovrebbero sentirsi offesi perché qualcuno dei parlamentari non voleva Prodi presidente”.
    Scrivi una cosa non vera: il problema non è se qualcuno dei parlamentari non volesse o meno Prodi presidente.
    Il problema è che TUTTI avevano votato all’unanimità la candidatura di Prodi, quindi TUTTI si erano impegnati a votarlo.
    Se hai qualcosa da dire lo dici prima, non menti in assemblea e poi fai quello che ti pare al momento del voto (segreto).

    Anna 9 anni ago Reply


  • Anna,
    ti invito a usare il termine “scrivi una cosa non vera” con prudenza.
    Primo perchè il mio virgolettato è una mia opinione: “Non vedo perchè”, quindi, per definizione, non può essere vera o falsa.
    Secondo perchè il fatto che qualche parlamentare non voleva Prodi presidente è un fatto lapalissianamente vero (infatti ha votato contro). Se poi in assemblea ha detto con ipocrisia un’altra cosa, è un altro paio di maniche.
    Ciò detto, mi pare che quello che vuoi segnalare è che l’appello alle scuse per Prodi sarebbe giustificato dal fatto che certi parlamentari del PD hanno detto in assemblea A e votato in parlamento B. Comportamento certamente deprecabile.
    Rimangono certi fatterelli però.
    Intanto, non vedo perchè io debba chiedere scusa a Prodi per quello che hanno fatto i suddetti. Poi, non vedo perchè Marini debba essere trattato diversamente. Ma andiamo oltre: non vedo perchè si debbano scuse a Prodi (che non può accampare alcun “diritto” ad essere PdR). Al massimo si devono le scuse a coloro che erano presenti e che sono stati ingannati dalle menzogne dei “traditori”.
    Last but not least: rimane il problema che Prodi è uno dei personaggi che nell’attuale casino ci ha cacciato, e non rappresenta quindi la scelta ideale per tirarcene fuori.
    Posso capire la rabbia di chi sta in un partito e osserva colleghi che fanno gli ipocriti.
    Ma questa reazione (la petizione) è sproporzionata, fuori luogo, mal posta, nonchè politicamente sconveniente.
    Ho controllato: a 2 giorni dal “lancio” (finito anche sui siti dei maggiori quotidiani nazionali) risultano “ben” 500 adesioni scarse.
    Un pò di autocritica a riguardo non guasterebbe.

    Ugo 9 anni ago Reply


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