Controlli sulla velocità: si inizia il 6 marzo

Come precisato nel comunicato stampa del Comune, giovedì 6 marzo 2014 la Polizia Locale di Cernusco sul Naviglio inizierà i controlli della velocità veicolare nelle 8 località ove sono stati collocati i nuovi dissuasori di velocità (via Verdi, Via Falcone e Borsellino, via Buonarroti, Via Cavour, Via Assunta; via Po – Ronco, Via Torino ed ambito urbano della Strada Padana Superiore).

Ovviamente, oltre alle 8 località dotate di dissuasore di velocità, la Polizia Locale proseguirà nell’effettuare controlli stradali, anche inerente la velocità veicolare, anche in altre tratte stradali della città, come sempre avvenuto in precedenza.

Come avverranno le rilevazioni?

Le località dove verranno effettuate le rilevazioni sono tutte preventivamente segnalate e le postazioni ben visibili. L’alloggiamento dell’apparecchiatura di rilevazione all’interno del dissuasore arancione sarà sempre accompagnato dalla presenza di una pattuglia a poca distanza della postazione di rilevazione.

Quale è il limite di velocità da rispettare?

I tratti stradali interessati sono tutti con velocità massima consentita di 50 km/h.

L’apparecchiatura digitale di rilevamento, gestita e nella disponibilità degli operatori della Polizia Locale, consente il rilevamento fotografico delle eventuali violazioni su entrambe le corsie di marcia.

C’è margine di tolleranza?

La norma prevede una tolleranza di 5 km/h o 5% (a seconda di cosa è più favorevole all’eventuale trasgressore) quindi il rilievo fotografico scatterà al transito a velocità pari o superiore i 56 km/h.

Quali sono le sanzioni in caso di infrazione?

Le sanzioni previste dalla legge sono graduali:

  • con superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h è prevista la sola sanzione amministrativa pecuniaria di € 41,00;
  • con superamento dei limiti di velocità di oltre 10 km/h, ma non oltre 40 km/h, la sanzione amministrativa pecuniaria è di € 168,00 e decurtazione di 3 punti dalla patente di guida;
  • con superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h, ma non oltre 60 km/h, la sanzione amministrativa pecuniaria è di € 527,00, decurtazione di 6 punti dalla patente di guida e sospensione della stessa da 1 a 3 mesi;
  • con superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h la sanzione amministrativa pecuniaria è di € 821,00, decurtazione di 10 punti dalla patente di guida e sospensione della stessa da 6 a 10 mesi.

In tutti i casi possono essere previste spese di accertamento e notificazione e, in caso di pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o notifica del verbale, è prevista una riduzione pari al 30% della sola sanzione pecuniaria mentre, in caso di violazione commessa in orario notturno (22-07) è prevista una maggiorazione del 30% della sola sanzione pecuniaria.

Perché si sono scelte quelle vie e non altre?

Perché sono quelle che hanno messo in luce maggiore incidentalità o più grave incidentalità dovuta alla velocità degli autoveicoli. Oltre ai dati sull’incidentalità hanno contato anche le richieste pervenute dai cittadini, che lamentavano una elevata velocità veicolare in detti tratti stradali, nonché le indicazioni maturate dall’esperienza della Polizia Locale sul territorio.

I rilevatori di velocità aranno sempre in funzione?

I box arancioni sono vuoti: il Comune ha acquistato un solo apparecchio di rilevazione della velocità, che verrà utilizzato a rotazione all’interno dei dissuasori arancioni e con l’obbligatoria presenza della Polizia Locale nei pressi della postazione di rilevazione; senza la collocazione al suo interno del rilevatore di velocità l’involucro arancione funge da dissuasore, quale deterrente per non condurre il proprio mezzo oltre i limiti di velocità stabiliti.

Quanto è costata la strumentazione?

I costi relativi dell’operazione sono pari a euro 42.087,72 (I.V.A. compresa), di cui euro 25.665,60 per l’acquisto dell’autovelox ed euro 16.422,12 per l’acquisto dei n. 8 dissuasori arancioni, relativi accessori per ancoraggio della strumentazione all’interno di ognuno di essi, n. 8 pannelli fotovoltaici con sistema di segnalazione luminosa notturna, copertura assicurativa ed per il servizio di monitoraggio veicolare pre e post collocazione dei dissuasori. A questi si aggiungono il costo di n. 30 pali per la segnaletica verticale e n. 30 cartelli per un costo complessivo di euro 4.392,00 (I.V.A. compresa).

Non potevano essere spesi diversamente quei soldi?

L’art. 208 del Codice della Strada prevede che una quota non inferiore al 50% dei proventi delle sanzioni, è vincolata e destinata alle esigenze di “sicurezza stradale” dettagliatamente previste dallo stesso articolo. Con riferimento invece ai proventi delle sanzioni per eccesso di velocità, l’art. 142 del Codice della Strada. prevede che l’intero introito derivante debba essere destinato alla realizzazione di interventi e manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali ivi compresa la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, nonché al potenziamento delle attività di controllo ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale. Una quota (e sulle infrazioni legate alla velocità, tutta la quota) delle sanzioni del Codice della Strada incassate dal Comune devono quindi essere destinate a spese legate alla sicurezza, senza possibilità di destinare tali cifre ad altre spese (sociali, assistenziali, scolastiche, culturali, opere pubbliche, ed altro). Il vincolo di destinazione ci ha fatto optare per sostenere (anche) questa spesa con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza.

Con questa operazione il Comune vuole “fare cassa”?

No, per le stesse ragione di cui sopra: gli introiti derivanti dalla violazione delle norme del Codice della Strada in tema di velocità devono essere tutti destinati alle finalità di cui sopra; quindi gli incassi dalle sanzioni non possono e non potranno essere usati per sopperire a mancanze del bilancio su altri settori.

Perché il Comune ha scelto di multare con autovelox?

Il Comune da molti anni utilizza l’autovelox mobile in dotazione alla Polizia Locale per sanzionare le violazioni ai limiti di velocità: rispetto al passato si è deciso di utilizzare anche un dissuasore visibile, che ha lo scopo preciso di dissuadere il guidatore dall’oltrepassare i limiti di velocità, proprio perché vedendolo si è invitati a rallentare, e quindi a garantire maggiore sicurezza e a non incorrere in inutili sanzioni.

 

Ora, viaggiando in città, prestiamo tutti maggiore attenzione: innanzitutto per garantire la sicurezza di noi stessi e degli altri automobilisti, ciclisti e pedoni. E in secondo luogo per evitare di prendere una multa assolutamente evitabile: basta usare la misura e il buon senso! È interesse di tutti.

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Eugenio

10 Comments

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  • Difendersi dall’accusa di voler far cassa con gli autovelox citando l’articolo del Cds in base al quale i proventi delle sanzioni debbono essere dedicati alla sicurezza stradale è chiaramente fuorviante: equivale a negare che certi meccanismi poco virtuosi esistano, ma solo su un piano superficiale.
    Poniamo di avere un bilancio in cui le spese totali sono 100, e la spesa per la sicurezza stradale è, mettiamo, 20. Ora, io installo degli autovelox da cui penso di ricavare 20: con quei 20, copro la spesa della sicurezza stradale. Ciò non significa risparmio, ma solo che i 20 precedentemente coperti da tasse o altre entrate ora sono liberi per affrontare spese di altro tipo. Per cui, la sicurezza stradale resta ambito a sè, mentre in tutto il resto io ho un budget di 100 al posto che 80. Che vuol dire che ho più soldi per pagare dipendenti comunali, che posso evitare di licenziare quelli inutili, che posso continuare ad alimentare lussuosamente aziende ad esempio per la gestione dei rifiuti, dal cui interno provengono da anni storie di inefficienza.
    A me non interessa dove andranno a finire quei particolari soldi della multa, quella particolare banconota, mi interessa capire dove vada a finire l’onda di denaro provocata dallo “spostamento” dei proventi degli autovelox. Non voglio fare ipotesi su chi sarà beneficiario di quest’onda ma vi prego, per rispetto, di non tirare fuori questa scusa del “i soldi vanno a finire in riparazioni e manutenzione”.

    Peraltro, la disposizione degli autovelox denuncia in un certo modo le vostre reali intenzioni. Perché collocarne uno sulla Padana, poco prima di un cavalcavia sufficiente a mettere al sicuro i pedoni da eventuali eccessi di velocità delle automobili? Perché proprio lì?
    Forse perché è una strada dove il traffico non è “locale”, che verrà percorsa da automobilisti meno informati sull’installazione delle trappole, e garantirà quindi una maggiore redditività.

    Non ho mai nutrito chissà che amore nei confronti del Suo orientamento politico, ma la sua gestione mi era sembrata buona. Con questa novità essa incappa in una deludente caduta di stile, tanto più fastidiosa quanto più la si cerca di giustificare cercando di appiopparle significati che non ha. Se avevate bisogno di aumentare le entrate potevate farlo in modo più corretto. E se non vi era altro modo, potevate almeno farlo passare sotto silenzio ed evitare di mettere in scena l’interesse per le condizioni delle nostre strade.

    Patrucco Andrea 7 anni ago Reply


    • Andrea,
      concordo appieno con l’inizio, non con lo sviluppo del tuo ragionamento. Dire “quel che ricavo lo investo in sicurezza” non può nascondere che la sicurezza si doveva dare anche prima, e i soldi degli autovelox sono aggiuntivi. Giustissimo.
      Ma a il problema non è che ora incasso 20 in più, così mi rimangono 100 per tutto il resto. Il problema è che i 100 continuano ad assottigliarsi a causa di infiniti tagli, e sono ormai diventati 80. Quindi i sindaci, per continuare a garantire gli stessi servizi, si inventano nuovi introiti. Sinceramente, “tassare” gli automobilisti indisciplinati NON è la peggiore delle tasse, MA rimane una tassa aggiuntiva.
      Tu te la prendi con i soldi che il comune girerebbe altrove, ma non c’è nessun soldo aggiuntivo, c’è solo una mancanza di fondi che viene compensata in maniera più o meno fantasiosa dai vari sindaci.
      L’argomento è spinoso, e multare non può certo creare nuovi amici. Credo però che Eugenio stia facendo del suo meglio in una situazione difficile.
      Gli faccio solo un appunto: il tentare di mascherare la situazione difficile facendo intendere che è tutto normale, la legge dice così. Ma considerando il suo ruolo, cosa dovremmo aspettarci? Che ci dicesse: “devo trovare qualche soldo in più , questa mi sembra una via sufficientemente equa?”
      La spesa pubblica significa servizi a tutti i cittadini, specie i meno fortunati. E significa SEMPRE un reddito privato.
      Augurarsi che continui a calare, nonostante sia inferiore a moltissimi nostri partner europei, è un atteggiamento masochista. L’austerità ha fatto il suo tempo da un pezzo, rendiamocene conto.

      Ugo 7 anni ago Reply


  • Complimenti!

    Si chiama ‘fare cassa’ sulle spalle delle persone. Poche palle.
    Un giovane sindaco, ma ancora una volta poco lungimirante.

    Marco 7 anni ago Reply


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    La multa è valida solo se i dati dell’autovelox sono elaborati dai vigili
    La Cassazione torna a bacchettare l’uso indiscriminato degli autovelox sulle strade “minori”, nelle quali invece vige l’obbligo della contestazione immediata. Una prassi alimentata dalla crisi finanziaria dei piccoli comuni che in tal modo provano a riequilibrare i bilanci. L’infrazione del limite di velocità, questa volta, era avvenuta nel territorio del comune di Frascineto, in Calabria, e già il giudice di Pace di Castrovillari, in primo grado, aveva bocciato il verbale per eccesso di velocità, per le modalità di rilevamento utilizzate. Sentenza poi confermata in appello dal tribunale di Castrovillari che aveva ribadito il concetto per cui «non possono essere installati gli apparecchi elettronici di rilevazione su una strada extraurbana secondaria», quale era quella percorsa dall’automobilista.

    luciano 7 anni ago Reply


  • Da utente della S.S. 11 mi affido alla sapienza degli antichi, semplice e secca: “Excusatio non petita, accusatio manifesta”

    Franco 7 anni ago Reply


  • Non è rischioso guardare continuamente il tachimetro per controllare che l’auto non vada a velocità “supersoniche” come 70km/h al posto che 50? Sfatiamo il mito secondo il quale gli autovelox diminuiscono il rischio di incidente, sono semplicemente generatori di soldi freschi e facili. La velocità in se non crea incidenti. invece non mettere la freccia prima di svoltare, non guardare gli specchietti o passare con il rosso pieno crea incidenti. ho visto persone andare a 40/50 all’ora ma non rispettare le più basilari regole come mettere la freccia prima di una svolta e guardare gli specchietti. Se una persona non è capace a guidare e non rispetta le rogolem, crea incidenti anche a 20 km/H. buon multavelox a tutti

    Luca 7 anni ago Reply



  • Gli autovelox installati dal Comune di Cernusco sono irregolari. Lo dice il ministro Lupi in una lettera inviata all’Anci

    http://motori.corriere.it/motori/attualita/14_marzo_19/velo-ok-irregolari-1575f7e4-af72-11e3-acd2-e7e31f2a922d.shtml

    Domenico Affinito 7 anni ago Reply


    • Leggo anche io oggi lo stesso articolo. Spero per il comune che non si ritrovi “sommerso” dai ricorsi.
      Onestamente non mi da fastidio la presenza dell’autovelox. Personalmente potrebbero essere attivi anche tutti e 5 contemporaneamente e senza la presenza della pattuglia (come quello da poco installato in via Palmanova a Milano, per intenderci). Rimango perplesso sulla reale utilità in quanto da sempre preferisco il sistema TUTOR che è più “giusto”.
      Il problema resta però il buon senso di tutti: dei cittadini e dell’amministrazione.
      Da parte dei cittadini non sopporto la percorrenza ad alta velocità delle strade cittadine che si “scontra” poi con le inchiodate davanti agli autovelox con passaggi a 30 Km/h o anche meno… e mi domando: ma questo non è intralcio al traffico?
      Da parte dell’amministrazione spero che gli autovelox installati siano a norma di legge. Onestamente avrei speso i soldi per sistemare i parchi comunali (portando le figlie ai parchi noto che sono in condizioni pessime), ma capisco il vincolo di legge per il loro utilizzo per cui non mi lamento. Però vorrei far osservare all’amministrazione che limiti di 50 Km/h su strade di scorrimento quali la padana (tranne il tratto di intersezione con viale Assunta e via Leonardo da Vinci) o la tangenzialina di via Falcone/Borsellino sia veramente basso. Avrei preferito un limite a 70 Km/h. Questo concordando in parte con l’idea di Marco che non è la velocità a creare incidenti.

      Paolo Santini 7 anni ago Reply


  • Se ne fregano….
    Devi pagare! devono fare cassa.Hanno sempre ragione loro

    Tonino 7 anni ago Reply


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