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Successo! Approvate le norme sull’autismo per sostenere le startup sociali

Successo! Sono state approvate le norme sull’autismo per sostenere le startup sociali e favorire l’inclusione lavorativa.

La scorsa notte le Commissioni riunite Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato l’emendamento che avevo presentato al decreto fiscale – che porta la firma anche di tutti i gruppi parlamentari presenti in Senato – e che prevede una novità assoluta nel nostro ordinamento, riconoscendo importanti sgravi fiscali e contributivi per tutte quelle imprese innovative che assumono, come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, lavoratori con disturbo dello spettro autistico, nella misura di due terzi del personale.

In particolare: per le start-up sociali gli utili d’esercizio saranno esenti per 5 anni dall’imposta sul reddito e dall’IRAP ed inoltre sarà concesso per un triennio un incentivo previdenziale nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda dei lavoratori

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Una proposta per l’inclusione sociale delle persone autistiche

Emendamento 40.0.1

Legge di bilancio. Tra gli emendamenti che ho depositato e che sono stati dichiarati ammissibili, ce n’é uno che ho presentato con alcuni colleghi e che vuole favorire start-up innovative a vocazione sociale, rivolte all’inclusione lavorativa di persone affette da autismo.

L’ho illustrato in Commissione Bilancio al Senato, spiegando come questa proposta potrebbe aiutare enormemente chi opera per l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità. Ed ovviamente aiuterebbe quelle stesse persone.

Realtà come PizzAut e Tortellante hanno contribuito a questo lavoro.

Non nascondo che è stato emozionate spiegare la proposta.

Passerà? Lo capiremo nei prossimi giorni. Intanto diversi colleghi, anche di minoranza, hanno espresso il loro apprezzamento alla proposta.

(Per gli amanti del genere, l’emendamento è il Leggi di più