Voterò NO al referendum sulla riforma costituzione che taglia i parlamentari

Voterò NO al referendum sulla riforma costituzione che taglia i parlamentari. Qui sotto spiego il perché. Uno dei mali che attanaglia la nostra società - e quindi anche la politica

Una speciale cena in piazza Montecitorio per l’integrazione lavorativa dei giovani con disabilità

Mercoledì 29 luglio, in piazza Montecitorio, abbiamo vissuto una serata pazzesca, bellissima, ricca di umanità e autenticità. Una serata emozionante con PizzAut, Tortellante, Banda Rulli Frulli. Sono contento di aver

Monopattini elettrici: cosa accade con il Milleproroghe

Post un po’ lungo, ma importante per quanti interessati al tema monopattini (lo avevo promesso). Ieri è stato approvato alla Camera dei Deputati un emendamento al Decreto Milleproroghe sul tema

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Voterò NO al referendum sulla riforma costituzione che taglia i parlamentari

Voterò NO al referendum sulla riforma costituzione che taglia i parlamentari.

Qui sotto spiego il perché.

Uno dei mali che attanaglia la nostra società – e quindi anche la politica – è la semplificazione, che distorce la realtà, impedendo di comprenderne dimensioni, natura e funzionamento. Io sono per la complessità, che solo quando viene colta aiuta a comprendere la realtà.

Quindi vai avanti a leggere solo se hai voglia di capire e usare la testa, non la pancia.

Il 20 e 21 settembre saremo chiamati ad esprimerci in un referendum costituzionale (senza quorum) con il quale si chiede agli elettori se vogliono confermare e approvare definitivamente la Legge Costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvata dal Parlamento:

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Cosa ci dicono i risultati delle elezioni europee ed amministrative

La vittoria della Lega alle europee di domencia 26 maggio è netta e distribuita su tutto il territorio nazionale. È l’unico partito che guadagna voti in termini assoluti (e considerevolmente) rispetto alle elezioni politiche del 2018. Una serie di numeri – che utilizzerò in un successivo post più dettagliato, che posterò appena possibile – ci dicono che l’offerta politica proposta dalla Lega non ha trovato rivali.

Neppure il PD è stato capace di rappresentare una reale e credibile alternativa, se non in alcuni territori e in alcune realtà ben definite. Il nostro risultato – pur essendo stati capaci di azzerare le litigiosità interne, che in altri periodi invece sono state deleterie – purtroppo non evidenzia condizioni

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