Cosa farò da grande

In queste ultime settimane sono stato a più riprese oggetto – diciamo pure così – di considerazioni circa il mio possibile futuro impegno politico. Ha iniziato nel settembre scorso il Folio dedicandomi un fondino nel quale mi ha voluto affiancare al Sindaco di Firenze Matteo Renzi e al Consigliere Regionale PD Pippo Civati tra quanti potrebbero rappresentare “persone nuove” per la politica italiana. Ha poi proseguito il PD locale con un post sul blog nel quale si è interrogato sulla possibilità che il sottoscritto venga coinvolto in prima persona nel processo di ricambio generazionale e di ricerca del nuovo. Devo averci messo del mio con la partecipazione alla tre giorni fiorentina “Prossima fermata: Italia” durante la quale ho avuto modo di parlare delle nostre buone pratiche in campo ambientale e poi con la recente sottoscrizione della Lettera al PD per le primarie ai fini delle candidature al Parlamento..

Sta di fatto che molte persone mi hanno chiesto se sono pronto o mi sto preparando “a fare il salto” (?!)…

Sono lusingato ed onorato dalle parole ed attenzioni ricevute. Ma vorrei anche mettere una parola chiara in questa discussione che mi vede mio malgrado protagonista.

Non ho intenzione di utilizzare il ruolo di Sindaco di Cernusco sul Naviglio per compiere scalate da nessuna parte. Non ho intenzione di utilizzare la posizione che ricopro per esercitare ruoli differenti da quello che ricopro. Non ho intenzione di tradire la fiducia che gli elettori cernuschesi mi hanno accordato nel 2007 ponendomi alla guida della città. Se è vero che il mandato di Sindaco scade nel 2012 è anche vero che il nostro progetto sulla città necessita ancora di impegno ed energie. Ho avuto l’opportunità di ricoprire l’importante ruolo di primo cittadino della mia città: voglio portare a termine il lavoro e l’impegno che mi sono assunto insieme a molte altre persone. Pur onorato (ma anche imbarazzato…) dalle prefigurazioni di alcuni che mi vorrebbero vedere chi a Roma e chi al Pirellone, dico “no, grazie”. Proseguo volentieri fino al 2012 questa straordinaria ed entusiasmante esperienza alla guida della città e se i cittadini di Cernusco lo vorranno sarò ancora a disposizione per continuare il lavoro iniziato con le forze di centrosinistra e con chi vorrà aggiungersi al nostro progetto anche per i cinque anni successivi.

Nel contempo non mancherò però di proseguire il mio impegno politico con e per il PD, sia a livello locale che nelle sedi dove vedrò utile portare il mio contributo. Sognare una politica diversa, con parole chiave nuove, con persone che sanno meglio interpretare le necessità della società e della politica di oggi non deve per forza significare trasferirsi “armi e bagagli” altrove. Quanto posso fare lo faccio qui, nella mia città e per la mia città. Partecipare ad eventi extracittadini ed anche nazionali non significa cercare un palcoscenico nuovo: sono invece contento di poter trasmettere ad altri quanto di buono a Cernusco si sta facendo, sono felice di vedere che c’è attenzione per il lavoro che abbiamo compiuto, sono lieto di dare il mio contributo al dibattito politico per il quale ho sempre nutrito grande passione e interesse.

Chiudo con una battuta: se qualcuno spera che io venga promosso altrove per non avermi come contendente politico a livello locale ha fatto male i conti; sono qui e resterò qui, a disposizione della città, se gli elettori lo vorranno. Il futuro poi ci dirà cosa potrà accadere. Grazie a Dio sono ancora giovane e non devo già essere rottamato…

Eugenio

3 Comments

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  • GRAZIE EUGENIO!

    FRANCESCA 14 anni ago Reply


  • Tra le cose da rottamare ce n'è soprattutto una: quella che la politica sia pura gestione del potere e che quindi chi fa politica lavori sempre per scalare un ulteriore gradino verso posizioni di potere maggiore. Quel che scrivi in questo post, caro Eugenio, è la dimostrazione lampante che si può e si deve dimostrare di essere differenti, mettendo al centro l'idea di spirito di servizio, di rispetto del mandato degli elettori, di volontà di porre le proprie azioni al vaglio di questi elettori. Questo non significa, poi, che la buona amministrazione non sia anche un modo di fare politica, non solo a livello locale, ma anche nazionale, proprio attraverso il sano meccanismo della diffusione delle buone pratiche. Avanti così. Rottamiamo i vecchi pensieri, incoraggiamo le azioni nuove

    silvano 14 anni ago Reply


  • sei in un partito, fai vita di partito, partecipi alla sua vita. nulla di piu naturale per chi ha voglia e tempo di impegnarsi in politica. trovo ingiusto che tu ti debba anche solo minimamente giustificare di questo. so che hai sentito la necessità di frenare gli entusiasmi ma non credo sia utile spendere parole contro la giusta selezione delle classi dirigenti di questo paese. fai il tuo lavoro tranquillo senza porre limiti alla provvidenza.
    se ci sarà bisogno di te con il tuo tempo servirai ancora più persone.

    questo è a mio avviso lo spirito di servizio: servire dove servi di più . (e il tuo partito ha tanto bisogno….)
    ciao paolo

    paolo 14 anni ago Reply


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