Ancora sulla scuola…

La lettera della Direzione Didattica Statale del Secondo Circolo

Clicca per ingrandire la lettera

A seguito di una lettera della direzione didattica del secondo circolo (per la verità non chiarissima) riportata nell’immagine qui accanto il “Comitato Genitori” (non quello ufficiale ed eletto all’interno della scuola, ma quello costituitosi nell’ultimo anno e legato alla vicenda dei posti nelle scuole materne) ha preso posizione con la nota qui sotto riportata: 

La settimana scorsa il Consiglio del Secondo Circolo di Cernusco ha consegnato la seguente lettera a tutti i genitori al fine di raccogliere fondi per acquistare materiale didattico, igienico, prodotti per la pulizia, materiale di cancelleria ecc. Il Consiglio chiede un contributo “volontario” di € 10 più un’altro di € 6 per la stipula di una polizza assicurativa per infortuni e responsabilità civile degli alunni.
I genitori vengono informati che le Spese di gestione stimate sono pari a 28.000 € coperti solo per una parte dallo Stato (€ 7.246) ed in piccola parte dal Comune (€ 2.733,50).
Dalle cifre citate emerge chiaramente che, a dispetto di tutti gli annunci pre e post elettorali, anche quest’anno vi sono stati nella nostra città forti tagli sulla Scuola Pubblica: e’ stato finanziato il minimo indispensabile per poter svolgere i progetti educativi POF conseguentemente i Circoli didattici sono costretti a procurarsi i fondi per il loro normale funzionamento direttamente dai genitori.
Si è annunciato poco tempo fa che, a costo di grandi sacrifici, non è stata aumentata l’aliquota IMU sulle seconde case. Ora si comprende chi ha fatto questi grandi sacrifici: non certamente il bilancio ma la scuola pubblica e conseguentemente i genitori. Un aumento dell’aliquota IMU dello 0,01% sulle seconde case avrebbe portato a maggiori incassi per € 75.000 (al metto della quota di spettanza dello Stato), con tale somma si sarebbe potuto finanziare in modo adeguato i due Circoli Didattici senza necessità di chiedere fondi ai genitori. Certo è una scelta lecita tagliare i servizi primari per non aumentare le tasse purché lo si dica chiaramente ai cittadini!!!
Ora visto che l’attuale Amministrazione comunale non ha intenzione di utilizzare la leva fiscale per assicurare i fondi alla Scuola Pubblica ci si aspetta, in un epoca dominata dalla spending review, che riveda i finanziamenti ai soggetti «privati» per investire le poche risorse disponibili nella Scuola Pubblica.

Comitato Genitori

Tali considerazioni meritano qualche chiarimento.

Primo: i dati contenuti nella lettera del Secondo Circolo non corrispondono a quanto risulta al Comune… I miei Uffici sostengono che per l’anno scolastico 2012-2013 la spesa comunale prevista a copertura parziale delle spese di funzionamento della scuola e precisamente per il materiale di pulizia, l’acquisto di beni di consumo, materiale didattico, canone delle fotocopiatrici, materiale igienico, banda larga, telefono della Direzione didattica – ancorché molte di esse non siano di competenza del Comune, ma per consolidata prassi risultano tra le assegnazioni di ogni anno -, ammonta ad € 22.131,55. La cifra prevista è di poco inferiore a quella dell’anno scolastico precedente. I numeri alla base della riflessione sono quindi profondamente diversi…

Secondo: il Piano per il Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2012-2013 non è stato ancora approvato. E ad ogni modo la proposta che sarà sottoposta tra qualche giorno al voto del Consiglio comunale è in linea con le risorse messe a disposizione lo scorso anno, nonostante in questo 2012 – come noto – il bilancio del Comune sia stato sottoposto a pensantissimi tagli nei trasferimenti da parte dello Stato. Quindi, piuttosto, è vero il contrario: il settore scuola a Cernusco è stato trattato meglio di altri settori, dove la scure dei nostri tagli si è abbattuta più pesantemente. Se il settore scuola è stato trattato meglio (o, se si preferisce, meno peggio…) è perché abbiamo fatto una precisa scelta politica.

Terzo: non è compito del Comune dare soldi alle scuole statali per il loro funzionamento, se non per alcune funzioni specifiche; quanto il Comune versa alle scuole serve invece prevalentemente per le attività didattiche. Il funzionamento della scuola nel suo complesso spetta allo Stato che ha il compito di metterci le risorse che servono. Stato e Comune hanno compiti ben diversi. Se passasse il criterio che del funzionamento delle scuole dovrebbe farsene carico il Comune verrebbe da chiedersi: perché non rendere disponibili come Comune anche le risorse che lo Stato non mette a disposizione per il tempo pieno della scuola primaria, o perché non trovare i soldi che il Provveditorato ha negato per consentire ai laboratori di biologia dell’ITSOS di funzionare regolarmente? Se il Comune dovesse mettere le pezze in ogni ambito nel quale lo Stato è inadempiente chiuderemmo bottega domattina…

Quarto: l’affermazione contenuta nel testo del comitato genitori “Dalle cifre citate emerge chiaramente che, a dispetto di tutti gli annunci pre e post elettorali, anche quest’anno vi sono stati nella nostra città forti tagli sulla Scuola Pubblica” è profondamente scorretta, perché scrivere “anche quest’anno” lascia intendere che l’anno passato si siano praticati forti tagli, il che non corrisponde al vero; inoltre quest’anno ci sono state piuttosto risorse in più, dato che il Comune, con grande sforzo, ha messo a disposizione – d’intesa con il Provveditorato – le risorse mancanti per attivare una nuova sezione dell’asilo statale, pur non essendo sua competenza. L’affermazione è evidentemente dovuta alla mancata conoscenza dei dati (che non potrebbero essere in possesso del comitato genitori: ma allora vien da chiedersi perché scrivere una nota del genere se non si conoscono bene i numeri?).

Quinto: è ormai da alcun anni che (praticamente in tutte le città) che i Circoli didattici sono costretti a procurarsi i fondi per il loro normale funzionamento direttamente dai genitori; e ciò non perché il Comune e i Comuni non provvedano, ma perché lo Stato (e non il nostro Comune) ha tagliato maggiormente sul settore scuola piuttosto che altrove. È evidente che tale scelta politica dello Stato non sia condivisibile e sia da condannare, ma ancora una volta stiamo parlando di responsabilità ben distinte. Per quanto possa essere antipatica la questione, i genitori che nel corso di questi ultimi anni si sono visti recapitare identica comunicazione dai circoli didattici hanno ben inteso la questione.

Sesto: la decisione di non aumentare l’IMU non ha portato in alcun modo a maggiori tagli sul settore scuola. Questa è un’affermazione gratuita che offende il sottoscritto e gli sforzi con i quali l’Amministrazione comunale sta tenendo in ordine i conti del Comune continuando a garantire i servizi ai cittadini.

Settimo: la proposta del comitato genitori di aumentare l’IMU dello 0,01% per avere risorse utili al funzionamento dei circoli didattici è da rigettare: sia perché non è percorribile la strada di aumentare le tasse per finanziare un’attività che non è competenza del Comune bensì dello Stato (quante ce ne sarebbero…), sia perché la politica di bilancio non la si conduce guardando i problemi un pezzettino alla volta, ma considerando tutte le necessità nel loro insieme. Del resto, se il nostro Comune è fra i 3 finalisti nazionali dell’oscar di bilancio, qualche ragione ci sarà… Quindi, sostenere che siano stati tagliati servizi primari per non aumentare le tasse è ancora una volta un’affermazione falsa e gratuita. E bisogna dirlo chiaramente ai cittadini che sono state scritte falsità, sulla base di una scarsissima conoscenza dei dati e di come stanno realmente le cose.

Per quanto la lettera della Direzione Didattica del Secondo Circolo non fosse chiarissima ed addiruttura incongruente con i dati in possesso degli Uffici Comunali, non lasciava trasparire in alcun modo che il Comune avesse tagliato fondi alla scuola. Mi dispiace si sia voluta dare una lettura parziale e distorta della realtà, perché questo è il modo migliore per affossare ogni possibile utile confronto.

 

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Eugenio

16 Comments

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  • Concordo pienamente con Eugenio Comincini .
    Gli ultimi 3 anni di scuola elementare della mia ultima figlia hanno chiesto anche a noi un contributo di 20 euro che non sono una gran cifra neanche per noi che comunque si fa fatica ad arrivare a fine mese .
    Certo l’incazzatura c’era .
    Perchè dobbiamo contribuire con dei soldi alla scuola pubblica (per non parlare di fotocopie,scottex , saponi etc etc) quando è sotto gli occhi di tutti che in queste ultimi anni c’è stato un aumento spropositato dei fondi che lo stato e le regioni forniscono alle scuole private a scapito ovviamente della scuola pubblica ?
    Se c’è qualcuno con cui prendersela , senza troppi giri di parole , è lo stato e chi lo ha governato in questi ultimi anni .

    Luca 9 anni ago Reply


  • Caro signor sindaco la ringraziamo per l’attenzione che continua a riservare all’attività del nostro piccolo Comitato e per il prezioso tempo sottratto alla sua attività per rispondere ad una nota che come lei dice: “dà una visione distorta della realtà”. Le facciamo però notare che la nostra nota ha ricevuto autorevoli consensi (su Faceboook tramite “Mi Piace”) anche da persone che fanno parte della sua Amministrazione quindi il contenuto della stessa non dovrebbe essere poi così distante dalla realtà.

    P.S: Ci riserviamo, a breve, di rispondere punto per punto alla sua nota.

    Il Comitato Genitori di Cernusco

    Comitato Genitori di Cernusco 9 anni ago Reply


  • Se tutti facessero la loro parte questa polemica sarebbe inutile.
    Io personalmente metto l’accento sul fatto che il contributo richiesto dalla scuola è un contributo “volontario”. Quindi chi non può si può astenere.
    Ovvio che la richiesta è posta in modo sbagliato. Dalle maestre mi ero sentito dire che “Ci servono i soldi per comprere la carta igienica per i vostri figli!”. Ma la questione può esser vista, e credo debba esser vista, sotto un altro aspetto: se la scuola ha più fondi può gestire e organizzare in modo migliore la sua attività, tutto a vantaggio dei nostri figli!
    Onestamente 4 anni fa, quando la mia prima figlia era stata ammessa al secondo circolo e mi son stati chiesti sempre i famosi 10 euro, io l’ho vista come una possibilità di fornire a mia figlia qualcosa in più, ed avendone la disponibilità, e non ritenendola una esagerazione, ho dato non 10 ma 50 euro. Poco importa se esattamente 2 giorni dopo ho chiesto ed ottenuto il trasferimento di mia figlia dal secondo al primo circolo… non ho chiesto indietro i soldi perchè penso che siano andati a favore della comunità.
    L’unica cosa che vorrei è che su questi contributi ci fosse un certo controllo che attualmente non esiste. Onestamente non so se questi 50 euro siano arrivati nei conti della scuola, nelle tasche delle maestre o di qualche segretaria o chissà dove altro. La speranza è che i miei soldi abbian seguito una catena di persone oneste, persone a cui affido l’istruzione di mia figlia… per cui voglio credere che sia andata bene.
    Certo che se al contributo fossa stata emessa una ricevuta (il che avrebbe reso il tutto più tracciabile), penso che i 50 euro li avrei pure potuti portare in deduzione in quando contributo per un ente pubblico… e quindi avrei recuperato 20 euro (così che indirettamente sia lo Stato a suppereire ad alcune sue mancanze). Ma purtroppo così non è.

    Paolo Santini 9 anni ago Reply


  • Nella replica del Sindaco è stata data un’ampia risposta a (quasi) tutti i punti citati dal post del Comitato Genitori, tranne uno, quello finale: che il Comune “riveda i finanziamenti ai soggetti “privati” per investire le poche risorse disponibili nella Scuola Pubblica”.
    Per completezza di informazione, possiamo avere una risposta parimenti circostanziata anche a quest’ultimo punto? Grazie

    stefania 9 anni ago Reply


  • Bungiorno,

    ringarzio il Sindaco per la chiarezza con la quale ha risposto a una lettera del Comitato Genitore che purtroppo risulta faziosa e si basa su scarse informazioni. E se la cosa è chiara a me che non appartengo alle istituzioni e mi limito a fare il genitore e a partecipare alle attività dlla scuola penso sia abbastanza esemplificativo.

    Se poi il senso di una lettera e la veridicità dei contenuti si basa su quanti “mi piace” si prendono su facebook allora la cosa si commenta da sola.

    Come sempre il problema della nostra povera Italia è che si guarda sempre il particolare che ci interessa senza mai fare una valutazione di insieme.

    Se il Comitato Genitore fosse un pochino più costruttivo e meno denigratorio e superficiale nel porre le questioni sicuramente avrebbe maggior seguito e allora sì che avrebbe senso proporne il Presidente per una carica pubblica come ha fatto qualche furbetto della politica Cernuschese.

    Francesca

    Francesca 9 anni ago Reply


  • Cara Francesca siamo perfettamente d’accordo con Te: siamo brutti cattivi e c’é la prendiamo sempre con l’attuale amministrazione. Ti Cara Francesca siamo perfettamente d’accordo con Te: siamo brutti cattivi e ce la prendiamo sempre con l’attuale amministrazione. Vorremmo chiarire che noi diciamo e scriviamo quello che pensiamo in totale trasparenza senza preoccuparci di che colore politico sia il sindaco in carica, che si chiami Comincini, Gargantini, Aimi o Keller… Noi non siamo alla ricerca di consenso o quindi non ci interessa essere popolari: diciamo le cose come le vediamo sperando di aprire un dibattito senza la prestesa di aver ragione.
    Il Coniato Genitori Cernusco

    P.S.1 Il nostro presidente e’ stato candidato senza che le sia stato chiesto
    P.S. 2 Il riferimento ai “Mi Piace” non era al loro numero ma a chi era l’autore…

    Comitato Genitori Cernusco 9 anni ago Reply


  • Bene Sindaco la tua è una risposta convincente e credo che le TUE cifre siano corrette o quantomeno l’impostazione delle responsabilità finalmente emerga ( anche se sai bene che non concordo appieno sulla tua intransigenza della “supplenza comunale” che a volte è assolutamente necessaria per garantire a tutti un pari servizio- vedi sezione materna).
    Ma prorio questa tua correttezza nell’esporre le cifre pone un problema ancor più grande (che finalmente emerge!!) e che credo vada da affrontato anche da te che come Sindaco non hai la responsabilità diretta di vigilare anche sulla gestione scolastica, ma hai la responsabilità indiretta di controllo (in quanto alle scuole corrispondi fondi pubblici comunali). CON me da anni molti cittadini si domandano:come può un soggetto pubblico (scuola-direzione didattica)chiedere improriamente “fondi volontari” per il proprio funzionamento? Voglio dire come si possono raccattare “mancette” (discrimiando i bambini che, aihmè e alla faccia dell’educazione…, vengono coinvolti nel “trasporto” della “dazione”) senza una normativa di riferimento, senza una rendicontazione degna di questo nome e con una grande e studiata confusione sul vero utilizzo dei fondi stessi (carta igenica? pennarelli? ore suppletive di insegnati collaboratori?carta per fotocopiatrici ?) L’anno scorso io ho richiesto alla scuola la documenntazione: definirla risibile è davvero un complimento! Prova ad argli dagli un’occhiata anche tu….falla vedere anche alla dottoressa Negroni per un parere tecnico (complimenti per l’oscar!) e vedrai che risate !!!
    Visto che TU STESSO oggi hai verificato come la comunicazione della direzione didattica sia scorretta nei modi,nelle cifre e nei contenuti generali, perchè non convochi una bella commissione pubblica per discutere sulle modalità e le opportunità di un tale gesto da parte di un organismo statale?
    Voglio sottolineare come ha fatto Paolo, che in un epoca dove il governo lotta per l’emersione del nero, ai cittadini viene chiesto da parte di un organismo dello stato (e attraverso l’anello debole dei bambini)un contributo in contanti, rigorosamente senza ricevuta e quindi non deducibile. Di questo passo mi aspetto che al prossimo esame del sangue all’Uboldo un infermiere ci chieda un “contributovolontario” all’uscita dalla sala prelievi se soddisfatti del “buco” ricevuto dal medico.
    Questa pratica della volontarietà credo che debba finire molto velocemente perchè ingiusta,non legittima e veramente non degna di uno stato civile nonchè foriera di altro tipo di “contributo volontario…..”
    Credo sia tuo preciso compito fare MOLTA chiarezza sulla rendicontazione\gestione disinvolta di dirigenti pubblici statali, soprattutto quando a loro affidi fondi comunali.
    Buon lavoro

    paolo

    paolo 9 anni ago Reply


    • Ciao Paolo, la questione è delicata… Non posso darti torto quando sostieni che la modalità è alquanto ibrida; al tempo stesso – da qello che scrivi – sembra quasi che la “colpa” (e l’ho scritto tra virgolette) sia della scuola: credo che anche loro purtroppo siano vittime delle scelte folli dello Stato. Infatti non sono solo le nostre scuole a chiedere questo contributo volontario: lo fanno praticamente ovunque.
      Certo, la cosa potrebbe essere gestita comunque meglio, magari passando attraverso un contributo da erogare a favore del Coomitato Genitori (quello istituzionale), che potrebbe darsi – se già non ce l’ha – una veste giuridica completa e rilasciare una ricevuta. Forse non basterà pper scaricare dalle tasse la spesa, ma certo sarebbe più trasparente e tracciabile questa procedura. Il Comitato, poi, verserebbe alla scuola le somme incassate. La scuola potrebbe meglio rendicontare a Comitato e genitori l’impiego delle somme raccolte.
      Non ho poteri – e lo sai – per incidere sulle scelte di dirigenti di altre Amministrazioni dello Stato, però mi impegno a a far presente la questione e a chiedere che possa essere affrontata in maniera diversa.

      Eugenio 9 anni ago Reply


  • Dimenticavo la seconda questione: il contributo per l’assicurazione !!!!!!
    Conoscendo bene i contrtatti di assicurazione (anche colletivi) mi domando: ma CHI assicura CHI e per che cosa ??? CHIAREZZA E TRASPARENZA A ZERO !!!
    dovendo assicurare un membro della famiglia mi piacerebbe sapere è assicurato su che tipo di evento e responsabilità ?
    Danni derivati dall’incuria della struttura? Lotte tra bimbi non prontamente sedate da insegnanti? Banali incidenti? O banalmente uno scarico di responsabilità (leggasi copertura) dei dirigenti\insegnati ?
    Ai miei tempi le assicurazioni i dirigenti pubblici se le pagavano di tasca….
    paolo

    paolo 9 anni ago Reply


  • Eugenio, sai che ti capisco per la fretta e per le tante questioni che devi affrontare…in questi giorni poi…!
    Ma fa il bravo ! O meglio mantieni la linea e non cercare di salvare l’impossibile ! Se lo Stato è marrano e affamatore datti da fare e istituisci piuttosto una tariffa per TUTTI coloro che usufruiscono del sistema scuola e chiamala TARIFFA PAGATA dai genitori PER MANCANZA DI CONTRIBUTO STATALE . Ma per favore, non arrampicarti su soluzioni formalmente ancor peggiori risetto all’attuale questua scolastica (hai proposto che la gabella sia versata al comitato genitori !!!!! Ma dai !!) .
    C’è un principio che un uomo delle istituzioni deve saper mantenere : le tasse e le imposte le si paga solo a soggetti preposti dalla legge e mai su base volontaria ! E questi soggetti devono essere in grado di rendicontare in ogni istante le spese !
    Ora se la richiesta dei 10 euro la fa il comune a me sta bene ma non tollero più che i soldi mi vengano chiesti con lettere ridicole e da te definite “poco chiare” (diciamo totalmente menzoniere che è il termine esatto) !
    La tua risposta è poi piena di buon senso e potrebbe essere buona per un genitore sprovveduto (come me) ma non è pienamente accettabile dal MIO SINDACO che gestisce il bene pubblico e che elargisce migliaia di euro del bilancio pubblico a soggetti che (è evidente da quanto scritto nella lettera ) non sanno neppure contare i soldi ricevuti.
    PER FAVORE impartisci ordine affinchè i tuoi uffici facciano CHIARTEZZA PRIMA CHE LA QUESTIONE scivoli definitivamente di mano

    ps : io ho pagato al terzo sollecito di mio figlio che evidentemente ha avuto buon gioco nel convincermi…vuoi vedere che alposto di Equitalia sia utile reclutare piccoli gabellieri di 4 anni ? l’amore per unfiglio più potente delle ganasce fiscali?
    Dai eugenio fai finire sta manfrina ….basta solo un pò di impegno e di chiarezza .!

    paolo

    paolo 9 anni ago Reply


    • L’ipotesi tariffa non è percorribile perchè illegittima, in quanto la scuola statale – per legge – è gratuita e non può essere soggetta a tasse speciali e specifiche per il suo funzionamento; lo Stato ci pensa lui a garantire tutto… 😉
      Inoltre – nell’ipotesi oggi non percorribile che la tariffa si possa applicare – non potrebbe essere il Comune a gestirla, in quanto la scuola statale non è un servizio comunale.
      Posso attivare una “moral suasion”, ma non ho strumenti giuridici per gestire direttamente, come Comune, la questione.
      🙂

      Eugenio 9 anni ago Reply


  • Eugenio sei un bravo politico… ma non ti nascondere con i tecnicismi perchè fai un torto primaditutto a te stesso !
    punto 1)quando hai finito di occuparti di Obama….(dai Renzi va bene ora scendi sulla terra!!!hi hi !) vorrei una tua risposta sul fatto che la tua amministrazione eroga fondi pubblici comunali (con il piano diritto allo studio) a soggetti pubblici palesemente non in grado di far di conto (per tua stessa ammissione..in cui confuti le cifre fornite dal secondo circolo). Prima di una nuova erogazione comunale consiglio a te e alla ragioniera capo (che è poi responsabile in solido dei fondi erogati- vedi nuove norme su spending review..) un’attenda visione della correttezza dei bilanci dei Circoli didattici visto che anche tu hai riscontrato qualche pecca….
    Questo controllo servirebbe: A) al comune per verificare a chi stiamo dando i soldi ….( in comune chiedete i bilanci anche all’Avis…non vedo perchè non potete chiederli ai Circoli didattici…) B) ai poveri cittadini per capirci qualcosa in questo palleggio di cifre e di lettere false.
    Appurato che dopo questo controllo e un pò di sana dieta qualche soldino manchi (ma ne dubito….un po di review non guasterebbe..) passo al punto 2) ovviamente quando parlavo di erogazioni e capitoli comunali li collegavo “tecnicamente” al piano al diritto allo studio in cui è possibile finanziare le manchevolezze statali…il reperimento di eventuali fondi mancanti mi sembra facile cosa farlo risparmiando in qualche sciocchezzuola comunale (contributi al sorre???) o se proprio non si può aumentando al limite la mensa di pochi centesimi .
    Tale piccolo eventuale aumento (pari o minore ai 10 euri richiesti oggi a bambino) avrebbe il merito A) di evitare passaggi di denaro pubblico da mani innocenti ( bimbi) a mani non qualificate a riceverli(insegnanti) e porrebbe finalmente un pò di ordine in una scuola che ha fatto dell’improvvisazione e dello spontaneismo una regola di vita !!!
    Ai direttori didattici che percepiscono adeguato stipendio direzionale voglio inoltre suggerire che se hanno questo potere di richiedere alle famiglie fondi non dovuti, potebbero invece creare le condizioni per inventare manifestazioni\eventi\gadgets\ che potrebbero contribuire a reperire (in maniera sicuramente più simpatica e spontanea) gli eventuali fondi suppletivi e mancanti.
    Siccome non serve solo criticare ma agire, spontaneamnete mi offro volontario per suggerimenti, azioni, pulizia pentole e quant’altro serva per far capire ai nostri figli che quando il piatto piange occorre lavorare di più e non scrivere lettere demenziali.
    (dai Eugenio Se vuoi hai un altro consulente a costo zero (io non voglio nepure l’euro ! Coraggio !!! )

    Paolo

    paolo

    bella educazione ai ns figli!!

    ps riamango in attesa di risposte sull’assicurazione ….!!!! (hanno fatto una gara? chi ha redattoil capitolato ne aveva le competenze? qualisono i soggetti assicurati e per quale evento??
    Il mondo della scula rimane un mistero….incomprensibile e se questa è la scuola d’ITALIA siamo fritti…

    paolo 9 anni ago Reply


  • Buonasera Paolo, mi permetto di rispondere al quesito assicurativo e inoltre spezzo una lancia in difesa della Scuola, per quanto riguarda il secondo circolo, se entra nel sito della scuola trova il bando per le Assicurazioni,
    inoltre le rispondo il quanto anni fa essendo conduttrice del Piedibus avevo richiesto copia del contratto per attestare le coperture, l’anno scorso si e’ chiuso il contratto con l’assicurazione che copriva danni a cose persone occhiali rotti infortuni nel complesso nel giardino nelle gite autorizzate il percorso del Piedibus ed altro, mi sembra che visionata la polizza fosse di ampia copertura.
    Per il contributo alla scuola, la responsabile amministrativa presenta il resoconto al Consiglio di Circolo delle spese sostenute con il contributo volontario, non e’ vero che non viene rendicontato ! Inoltre gli anni precedente davano la ricevuta( non deducibile)
    Le ricordo che la Reggenza da una gestione del tutto corretta e trasparente della contabilità amministrativa, ricordo inoltre che esistono i controlli dei revisori dei conti e i bilanci di gestione !
    Io andrei a Monte del problema i tagli che lo stato ha effettuato alle direzioni scolastiche, costringendole a chiedere un contributo ai genitori.
    Penso che sia molto importante cercare di sostenere la scuola pubblica creando iniziative o cercando sponsor che forniscano la scuola di materiale didattico e materiale di consumo.
    Le parlo da Presidente del Comitato Genitori del secondo Circolo (uscente), noi lo scorso anno scolastico abbiamo fatto numerose iniziative che hanno portato nella cassa scolastica i fondi necessari che hanno permesso di donare alla scuola un televisore LCD 32 pollici un dvd un aspira tutto per i bidelli quattro canne per permettere una corretta igiene e pulizia dei bagni si e’ acquistato una lavagna LIM con proiettore, e’ stata chiesta alla Unes la fornitura di due bancali di carta igienica e carta per le mani, sapone per le mani. (omaggio)
    Come vede all’interno della scuola le strutture funzionano con molta fatica e molta burocrazia ma l’importante e’ arrivare a dei risultati!
    Bisogna lavorare molto e sicuramente ci sono cose da cambiare, da migliorare cercheremo di farlo tutti insieme genitori amministrazione la segreteria didattica per garantire una scuola di Qualità ai nostri figli !
    Grazie Mina

    Mina 8 anni ago Reply


    • Sarà perchè abiamo lo stesso nome… ma, a parte i toni che usa, non sono poi così distante dalle posizioni di Paolo.
      Le offerte alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado sono deducibili per le aziende e detraibili per i privati. Ci sono però 2 condizioni da rispettare :
      1) Pagamento tracciabile tramite bonifico/vaglia postale/etc con una causale precisa
      2) Rilascio di ricevuta da parte della scuola

      La legge si trova qua : http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/dl25107.pdf

      Ed è spiegata bene qua : http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/contributo_scolastico.htm

      Poi ci sono istituti scolastici che non sono organizzati, ed altri che gestiscono la cosa bene, come ad esempio questa scuola media : http://www.scuolamedialuciani.it/la-scuola/contributo-volontario-e-sua-detrazione-deduzione-dalla-dichiarazione-dei-redditi.html

      Tra l’altro scopro solo ora che non solo questi contributi volontari, ma anche le spese sostenute per le gite sono spese detraibili! L’ho scoperto alla pagina 3 di questo documento : http://www.famiglienumerose.org/news_files/ANFN_Detrazioni_Scolastiche_rev01.pdf

      Ovvio che finchè ci vengono chiesti i contanti in busta chiusa non potremo mai far nulla!
      Onestamente anche quest’anno a mia figlia, al primo anno di elementari (o primaria o come volete), è stato chiesto il contributo. Ed anche quest’anno vorrei dare 50 euro e non solo 10. Ma vorrei le cose fatte bene. Così come è gestito in questo momento darò solo i 10 euro. 10 euro per 5 anni fanno 50 euro. Cifra che avrei versato interamente solo per questo anno scolastico. Vediamo il lato positivo : risparmio 🙂

      Ovvio che per fare le cose fatte bene ci vorrebbe un po’ di impegno in più da parte di tutti. Il bonifico io lo faccio via internet, ma devo avere un conto corrente verso cui farlo! E qualcuno mi dovrebbe rilasciare una ricevuta. Ma finchè mi vengono chiesti i soldi in busta chiusa…. bhé, tutto il ragionamento salta!

      La giornata odierna mi è servita per informarmi bene su questa questione. Ora sono più consapevole. Ed inoltre ho scoperto che in Italia esistono scuole che gestiscono bene questa questione. Il resto del ragionamento, la pianificazione sul da farsi, il mettersi in regola… bhé, queste cose le lascio a chi avrebe il dovere di farle.
      Un saluto a tutti.

      Paolo Santini 8 anni ago Reply


  • Bravo Paolo, hai un tono sicuramente più compito del mio ma in fondo la pensiamo credo allo stesso modo. Lo Stato è lo Stato e come tale dovrebbe comportarsi in tutte le sue declinazioni, scuola in primis.
    Per la cronaca ho ascoltato tutto il consiglio comunale sul piano diritto allo studio e a precida richiesta di chiarimenti sul tema “mancetta da 10 euro cash” l’assessore alla partita, brava donna, simpatica ma da professoressa poco sensibile al tema dell’integrità morale dello stato, ha risposto che i soldi “non erano chiesti dallo stato ma dal consiglio di circolo” –
    Sigh! Non ho parole! Ma dove viviamo?
    Devo dedurre che alla nostra amministrazione comunale non sembrano dunque interessare queste partite incontrollate? Non interessa cioè capire a chi dà molte migliaia di euro di contributo comunale?
    A me invece queste cose interessano e da domani procedo con il secondo accesso agli atti per capire come mai un dirigente scolastico chiede la mancetta mentre la dirigente di un altro circolo non lo chiede.
    idem per la ridicola questione dell’assicurazione…
    Penso ne vedremo delle belle…..

    paolo 8 anni ago Reply


  • Per Mina ( e mi dispiace utilizzare il sito del sindaco anche se non mi dispiace che lui possa seguire in diretta la discussione per meglio capire in che mani vanno i nostri soldi e quei del comun… quei de nisun )
    1)io per quattro versamenti da 10 euro in contanti ho ricevuto 0 (in cifre zero) ricevute = soldini alla mano ai bambini e incasso cash diretto (alla faccia di Monti…. e della Montessori)!
    2) sinceramente mi viene difficile comprendere come si possa parlare di rendicontazione se non vi è alcuna tracciabilità ( e nessuna traccia vista la mancanza di ricevute)delle somme ricevute
    3) se i soldi in entrata vengono trattati contabilmente con tanta disinvoltura mi piacerebbe analizzare con un commercialista la validità tecnica della rendicontazione di cui parli (io l’ho vista nelo scorso anno e più che un bilancio di un soggetto pubblico mi sembra il bilancio, in brutto, di una festa dell’oratorio…)
    4) ho navigato per un’ora nel sito del secondo circolo e a differenza di quanto da te affermato non ho trovato documentazione su gara e contratto assicurativo (ho usato anche il tasto search con le parole “assicurazione” “rendicontazione” e ” contributi volontari” ma la ricerca ha sempre dato esito negativo…) probabilmente sono un pirla incapace ….

    Ora però, con tutta la buona volontà la vs posizione è indifendibile !
    Come ha dimostrato Paolo ci sono ALTRE scuole e ALTRE realtà che adottano criteri diversi dai vostri .
    Per cui ritengo semplicemente doveroso che chi ha responsabilità in tutto questo o cambi registro (con pubbliche scuse) o dia le dimissioni dagli incarichi ricoperti

    paolo 8 anni ago Reply


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