Politica e soldi, noi abbiamo scelto la trasparenza

Logo della campagna "5 euro sulla fiducia"

Logo della campagna "5 euro sulla fiducia"

Oggi mi e’ arrivato via facebook un messaggio di un amico che ha voluto farmi sapere che il nonno 94enne aveva chiesto dove fosse via Bourdillon (sede del Comitato elettorale), perché voleva lasciare i suoi 5 euro a Comincini: la mobilitazione fa davvero progressi!

In questi giorni, infatti, in qualità di candidato sindaco alle prossimi elezioni amministrative e in accordo con i partiti della coalizione che mi sostiene, ho dato il via alla campagna di raccolta fondi “5 euro sulla fiducia!“: una richiesta di coinvolgimento rivolta ad ogni cittadino per un sostegno alle spese della campagna elettorale con una libera donazione.

Già, la campagna elettorale costa: consentire ai cittadini di essere informati sulle proposte (e sulle persone che si propongono di sostenerle) comporta delle spese che devono essere coperte. Non c’è nulla di scandaloso nel sostenere che la politica abbia un costo: è così in ogni parte del mondo, da sempre. Lo scandalo avviene quando il modo di coprire le spese diventa oscuro, vergognoso, pericoloso, legato ad una politica “vecchio stampo”.

Io e chi mi sostiene abbiamo scelto la trasparenza, la tracciabilità, la responsabilità e l’onestà, con il ricorso alle tecniche della raccolta fondi, della comunicazione e del marketing sociale, del coinvolgimento comunitario.

I mezzi utilizzati per chiedere un sostegno alla copertura delle spese della nostra campagna sono stati una lettera – recapitata ad ogni cernuschese – accompagnata da un bollettino postale, un sito web dove poter liberamente contribuire attraverso il sistema di pagamento PayPal e una campagna di raccolta online all’interno di Facebook  (sfruttando un’applicazione sicura come Fundrazr). Un altro passo in una campagna elettorale che ho voluto caratterizzata da un altissimo tasso di innovazione: coinvolgimento attivo dei volontari nella divulgazione tra i cittadini dei risultati ottenuti in cinque anni di amministrazione, presenza sui social network, uso dei video.

Credo in una politica libera e partecipata ed anche in una gestione trasparente, onesta e rendicontabile delle risorse necessarie per sostenere i costi di una politica che deve tornare ad essere proprietà dei cittadini e non di una casta maneggiona. Abbiamo scelto la via più difficile, quella di piccoli e liberi contributi che coprano la maggior parte delle spese che serviranno per comunicare idee e programmi in vista dell’appuntamento elettorale del 6-7 maggio. Una scelta innovativa, dal profondo significato partecipativo ma, soprattutto, libera dalle pressioni dei poteri forti dell’economia, dell’edilizia e della finanza che, anche in provincia, sanno farsi sentire.

Su questo mio blog è pubblicato il bilancio aggiornato delle entrate e delle uscite. Ecco perché anche su questo aspetto penso che rispetto a “Roma Ladrona” sia ancora MeglioQuestaCernusco.

Dopo il caso Lusi, le notizie giunte da Via Bellerio e le proposte di riformare al più presto la legge sui rimborsi elettorali, l’innovazione pensata e attuata a Cernusco sul Naviglio credo abbia davvero il sapore di un nuovo modo di fare politica e di finanziare la politica stessa: non più sulla base di favori, conoscenze e convenienze ma attraverso la costruzione di una relazione fiduciosa e trasparente. (Nella sezione La campagna di questo blog possono essere approfondite le ragioni delle nostre scelte).

In soli 4 giorni, il Comitato ha raccolto oltre 3.400 euro da libere donazioni da oltre 60 cittadini e realtà organizzate, una arrivata persino da un sostenitore che al momento si trova in Maryland!

Grazie a quanti stanno sostenendo la nostra campagna elettorale!

 

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Eugenio

10 Comments

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  • E’ vergognoso accettare da un novantenne pensionato una donazione! Se cme dite avete fatto 5anni di buongoverno i voti vengono da soli! Invece di sprecare denaro in carta e aperitivi in questo tempo di crisi…risparmiate!

    Laura 9 anni ago Reply


  • Io penso che non tutti i cittadini sanno quello che in 5 anni ha fatto il nostro comune per la nostra città e la campagna elettorale è l’occasione per informare. Nessuno è obbligato a dare i 5 euro, io ne ho versati 10 perchè penso che Eugenio sia una persona seria, onesta e poi la campagna elettorale costa. Mi sembra più vergognoso quello che stà succedendo in partiti che hanno sbandierato per anni che i ladri erano i meridionali, gli extracomunitari, e poi i malfattori li avevano in casa e hanno rubato soldi di tutti i contribuenti, del nord e del sud. meglio la trasparenza di chi chiede senza rubare!!

    Angela 9 anni ago Reply


  • Laura, la vergogna è di chi intasca i soldi dei cittadini per comprarsi le auto e i diplomi. Fare una campagna elettorale costa e preferisco chi lo dice chiaramente rispetto a chi maneggia dietro le quinte. I voti non vengono da soli, la democrazia ha le sue regole, una di queste è fare campagna elettorale. Io donerò i miei cinque euro, perché mi è piaciuto il modo onesto in cui questo sindaco si è comportato anche in questa occasione

    anselmo 9 anni ago Reply


  • “E’ vergognoso accettare da un novantenne pensionato una donazione!”

    Perché? Credi che le persone di una certa età non siano automaticamente più in grado di intendere e volere? Ho conosciuto e conosco diverse persone ben oltre gli 80 che per loro fortuna erano ancora perfettamente lucidi e interessati alla vita politica sia nazionale sia della propria città. Un po’ più di rispetto.

    Giorgio 9 anni ago Reply


  • Ciao Eugenio, sinceramente non trovo scandaloso il volantino che credo alla fine costerà più di quanto frutterà. Come al solito trovo abbastanza stucchevoli altre cose, come il continuo lodarsi, questa volta per una trasparenza che non può definirsi tale solo per aver imbastito una richiesta fondi dai dubbi esiti. Sono pronto a chiederti scusa se saprai dimostrami come sono stati pagati i circa 30 pieghevoli (x 13.000 copie cad ) che le forze politiche che ti sostengono hanno distribuito in questi tuoi 5 anni di mandato.
    Ho fatto un rapido calcolo e a prezzi correnti e prudenziali le spese ammontano a circa 50.000 euro. Prima del bilancio della campagna ( che ho letto e per carità…non sarà mica un bilancio…..trasparente) occorrerebbe conoscere quello della “pre campagna”. Io comunque 5 euro te li do, ma mi piacerebbe avere delle risposte

    paolo 9 anni ago Reply


    • Ti rispondo volentieri perché è giusto dare conto anche di questo. Premetto che non so davvero se le pubblicazioni curate dai partiti della mia coalizione siano davvero una trentina (non le ho mai contate…), ma do per buono il tuo dato. I partiti della coalizione in questi 5 anni hanno comunicato in modo differente e con diversa “intensità”, frutto anche delle diverse risorse disponibili.
      Le risorse usate sono frutto di diverse entrate.
      Il PD ha sempre riscosso il 10% delle indennità di carica dei suoi Amministratori (oggi: Sindaco, 4 Assessori, 6 Consiglieri) pari a poco meno di 5.000 euro annui. Ha beneficiato degli introiti derivanti da almeno 1 cena annuale di autofinanziamento che ha sempre fruttato non meno di 1.500 euro. Delle contribuzioni per la tessera annuale al partito del centinaio di iscritti resta poco nelle casse della sezione, ma qualche centinaio di euro annuale è stato comunque utile. Il PD di Cernusco oggi è l’unico gruppo politico locale che ha pubblicato il bilancio sul proprio blog.
      Vivere Cernusco ha beneficiato dell’introito dell’intera indennità di carica dei suoi Amministratoti (2 Assessori e 4 Consiglieri comunali) pari a circa 14.000 euro annui. Anche Vivere Cernusco ha sempre organizzato almeno 1 cena annuale di autofinanziamento. Anche grazie a questo generoso auto-sostegno la lista civica ha potuto produrre e distribuire molti stampati nei 5 anni.
      Rifondazione Comunista in questi anni è uscita solo con un paio di pubblicazioni cartacee. Comunque ha beneficiato di una quota dell’indennità dei suoi Amministratori (1 Assessore e 1 Consigliere comunale).
      Né il PD né Rifondazione Comunista – in quanto circoli di partiti nazionali – hanno mai beneficiato di contribuzioni da parte delle sedi romane o milanesi dei rispettivi partiti, né percepiscono alcun finanziamento pubblico.
      Non esistono (fortunatamente….) rimborsi elettorali per chi partecipa alle elezioni comunali.
      Le forze politiche che mi hanno sostenuto hanno operato sempre e solo con autofinanziamento; e fatti i debiti conti emerge chiaro che questa azione organizzata nei 5 anni non solo ha consentito di coprire autonomamente le spese delle diverse pubblicazioni periodiche realizzate, ma anche di mettere da parte una parte delle risorse necessarie per sostenere l’attuale campagna elettorale.
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro e di aver soddisfatto la richiesta.

      Eugenio 9 anni ago Reply


  • Ma non ci posso credere, con tutti i soldi di rimborsi elettorali che i partiti si prendono, lei che è appoggiato da tutti questi partiti di cui si vede il logo qui sotto e a cui si riferisce come “sostenitori”, ha pure il coraggio di chiedere i soldi alla gente? ma la vergogna dov’è finita?

    Aldo 9 anni ago Reply


    • Come potrà meglio leggere nella risposta che ho dato qui sopra al commento di “Paolo” i partiti a livello locale non percepiscono alcun rimborso elettorale né ottengono finanziamenti dalle sedi romane e milanesi dei rispettivi partiti. La nostra aziione politica e la nostra campagna elettorale sono tutte autofinanziate. Per fare campagna bisogna comunicare, per comunicare servono risorse, le risorse o “te le regala qualcuno” (con tutti i rischi e ele conseguenze che ne derivano) o li cerchi. Noi abbiamo scelto la sweconda strada, in modo trasparete: una rischiesta che non è un obbligo, alla quale ciascuno può liberamente aderire o meno. L’aternativa è candidare solo persone danarose che possono permettersi di pagare tutto in proprio. Io non sono un nababbo e credo ancora che la partecipazione politica debba essere consentita a tutti, non solo ai ricchi. Per cui non mi vergogno; e alla luce di quanto emerso ancora in questi giorni – purtroppo – sull’uso dei soldi pubblici dati ai partiti, credo di aver fatto una scelta moderna e innovativa, verso la quale spero si orienti la legislazione italiana, come già accade in molti altri Paesi.

      Eugenio 9 anni ago Reply


  • bene, mi hai convinto sul finanziamento della “precampagna”. Complimenti per la chiarezza della risposta. Non mi convince ancora il bilancino della campagna (che è in realtà uno sbilancio..) ma sicuramente sarà completato a tempo debito.
    Non so ancora se ti voterò ….ma 10 euri te li lascio sabato al banchetto .
    Voglio sottolineare per esperienza personale che non sei il primo (e nemmeno sarai l’ultimo) a sollecitare un finanziamento …popolare delle iniziative politiche.

    Forse a suscitare scalpore (oltre al momento storico “particolare”) è stato il tono della lettera. L’ autoincenso……a volte è controproducente.
    comunque segna + 10 nella posta contributi a bilancio
    ciao
    paolo

    paolo 9 anni ago Reply


  • […] i commenti al post del sindaco: “se avete governato bene i soldi arrivano da soli”, scrivevano a Cernusco, “Mr. President, if you had created American jobs, you wouldn’t have to spend […]

    Circolarità – Obama come Comincini | robertocodazzi.it 9 anni ago Reply


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