Ma allora… gli 80 euro in busta paga ci sono davvero! :-)

Busta paga di un dipendente del Comune di Cernusco sul Naviglio elaborata per il mese di maggio 2014: +80 euro quale “bonus mensile Irpef DL 66/2014“; retribuzione netta pari a 1.324,13 euro; raffronto con la busta paga del mese di aprile 2014 che aveva retribuzione netta pari a 1.239,94. Essendo invariate le voci della busta paga (al netto di qualche spicciolo) emerge l’incremento di retribuzione dato dal bonus di 80 euro.

(Cliccare sull’immagine sottostante per ingrandirla)

E se faccio bene di conto, da maggio alla fine dell’anno questo significa 560 euro in più da spendere per il lavoratore; su base annua la cifra vale 960 euro…

Wow! Mica male! 🙂

Il Governo Renzi non ha scherzato.

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Eugenio

6 Comments

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  • “E se faccio bene di conto, da maggio alla fine dell’anno questo significa 560 euro in più da spendere per il lavoratore …”
    Caro Eugenio il nostro comune ha già trovato il modo di farmeli spendere questi soldi con la Tasi .
    Infatti in base alle disposizioni comunali mi trovo a pagare su base annua ben 336 euro di Tasi a cui devo aggiungere 48 euro della famosa Imu pagata a gennaio . Il totale fa 384 euro che è esattamente il doppio di quello che ho pagato di IMU nel 2012 . E questo perchè il nostro comune ha avuto la brillante idea di togliermi tutte le detrazioni previste (200+50+50+50). Infatti la MIA casa ha una rendita catastale di 739 euro + 66 di pertinenza e il totale è di 805 euro . Al di la della beffa dei 5 euro che mi escludono da qualunque detrazione ho trovato veramente subdolo questo “metodo di calcolo” che penalizza in modo evidente le famiglie numerose dove i genitori per offrire una vita dignitosa cercano di comprare un appartamento un pò più grande (essendo in tanti sai com’è …) e poi c’è sempre qualcuno che riesce a metterglielo in quel posto .
    Grazie dell’attenzione e buon lavoro

    Luca Colnaghi 8 anni ago Reply


    • Capisco il disappunto e l’arrabbiatura; quando abbiamo preso le nostre decisioni (come ogni Comune che ha deciso sulle detrazioni) non possiamo ovviamente considerare ogni singolo caso. Dai conti che abbiamo fatto il Comune incasserà qualcosa di meno di quanto incassato nel 2012 con l’IMU. Le simulazioni condotte su una serie di casi campione hanno messo in luce come in molti casi si vada a pagare di fatto la stessa cifra (con poche differenze in più o in meno); ci sono casi di sensibili risparmi e casi di incremento dell’imposta. Per come è stata strutturata questa imposta e per le possibilità date al Comune di modulare le detrazioni per immobili e per figli, la garanzia che tutti avrebbero pagato meno dell’IMU 2012 non potevamo proprio darla… Mi spiace 🙁

      Eugenio 8 anni ago Reply


  • Non trovo comunque corretto togliere del tutto le detrazioni .
    Posso anche condividere la scelta di ridurre fino a togliere la detrazione sulla prima casa (200 euro o 130 che sia) ma quella sui figli proprio no .
    Alla faccia della politica per le famiglie .

    p.s. sarebbe curioso che i casi campione vengano resi pubblici

    Luca Colnaghi 8 anni ago Reply


    • Capisco, ma ci sarebbe stato qualcun altro che si sarebbe sentito profondamente penalizzato…
      Ogni detrazione costituisce un mancato introito per il Comune e – piaccia o non piaccia – alla fine i conti devono tornare.
      Gli esempi campione sono stati illustrati (e distribuiti in copia ai presenti) nel corso dell’assemblea pubblica tenuta il 14 maggio scorso e organizzata per spiegare le scelte fatte sulla tassazione locale e per illustrare il funzionamento del sistema di calcolo messo a disposizione sul sito del Comune.

      Eugenio 8 anni ago Reply


      • Eugenio,
        è certamente vero che per favorire qualcuno da una parte si deve per forza sfavorire qualcun altro dall’altra, ceteris paribus.
        Rimane da capire però perchè si è deciso di lasciare qualche detrazione a un single che occupa una casa con rendita catastale di 700 euro (quindi bello comodo…), mentre si è tolta OGNI detrazione a una famiglia con diversi figli che occupa una casa con rendita di 800+ euro (con magari 1/3 dei metri quadri a persona rispetto al caso precedente).
        Francamente, mi pare una scelta difficilmente giustificabile.
        Concordo invece sul fatto che il comune, in generale, non sia stato eccessivamente esoso sulla TASI. Che rimane, a mio parere, una tassa profondamente ingiusta (ma perchè devo pagare una tassa per poter vivere in 5 in una casa da 100 mq? Non sarebbe forse un mio diritto costituzionale?). Ma questo va al di là dell’ambito tuo comunale, ovviamente.

        Ugo 8 anni ago


  • Attenzione è sbagliato chiamarlo Bonus, queste 80,00€ sono credito irpef…

    Andrea 8 anni ago Reply


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