Famiglie, diritti, omofobia

Oggi pomeriggio alle 15 si tiene in Regione Lombardia il dibattito “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, che palesa un atteggiamento omofobo intollerabile, ancor più perché l’iniziativa è stata promossa sotto l’egida della Regione Lombardia stessa e addirittura con il patrocinio di Expo.

La Regione ha per Statuto – fra gli altri – il compito di promuovere azioni contro le discriminazioni sociali ed azioni a favore del rispetto dei diritti civili dei cittadini lombardi: la presenza a questa iniziativa della Regione Lombardia è dunque quanto mai fuori luogo. Indecente l’utilizzo del logo Expo.

A manifestazioni come queste è giusto reagire in modo civile e determinato: senza scontri – né fisici o vandalici – ma sostenendo il valore, la dignità e fondatezza delle proprie posizioni. In democrazia si possono avere tesi ed opinioni differenti: ma è necessario esprimerle in modo civile e corretto, rispettoso delle sensibilità e della dignità altrui.

Le istituzioni fanno solo danni quando scendono dal livello superiore nel quale sono collocate.

Bene hanno fatto i Giovani Democratici Milano ad organizzare il presidio Difendere le Famiglie per difendere la Comunità (il filo invisibile che ci unisce) che dalle 14 si tiene nei pressi della Regione per dire no all’omofobia e rappresentare un’idea di società inclusiva, solidale, aperta, che non ha paura delle diversità.

#filoinvisibile

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Eugenio

3 Comments

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  • Scusa Eugenio, ma qual è la differenza?
    I titoli quasi identici non aiutano.
    A cosa ti riferisci quando parli di atteggiamento “omofobo intollerabile”? Dal tuo post non è chiaro.
    Francamente, non ho capito il senso di questo intervento.

    Ugo 6 anni ago Reply


    • Mi riferisco al fatto che fra gli organizzatori di quell’appuntamento vi sia un’associazione che di fatto sostiene la tesi che l’omosessualità sia una malattia, offrendo un sostegno per “guarirne”… L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1992 ha rimosso
      l’omosessualità dall’elenco dai disturbi psichiatrici, definendola “una variante naturale del comportamento sessuale umano”. Chi oggi sostiene il contrario assume un comportamento oggettivamente omofobo.

      Eugenio 6 anni ago Reply


      • Ok grazie, ora è più chiaro.
        Ero un po’ perplesso perché non vedo nulla di male nella difesa della famiglia.
        Se c’è sotto l’intolleranza è un altro paio di maniche, non so quale sia l’associazione a cui ti riferisci né i dettagli di quel che sostiene.

        Ugo 6 anni ago


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