Intervista alla Gazzetta

Quest’oggi sulla Gazzetta della Martesana è possibile leggere l’intervista che ho rilasciato a proposito dell’uscita (mediatica) fatta dai Federalisti Cernuschesi la scorsa settimana. Riporto qui sotto domande e risposte dell’intervista.

1) L’assessore Claudia Mandelli ha protocollato le sue dimissioni: i Federalisti sono fuori dalla Giunta. E se ne vanno sbattendo la porta, criticando la politica della sua Amministrazione. Che cosa risponde?

Per la verità l’Assessore Mandelli non ha protocollato le dimissioni: è il suo gruppo che ha dichiarato che l’esperienza è terminata. Ma, stante quanto ho letto (“Noi ce ne andiamo” dice Frigerio) e il giudizio espresso sull’Amministrazione che guido, sono io che esigo le dimissioni: non sarò io a ritirare le deleghe, ma attendo per coerenza una rinuncia all’incarico. Quanto alle critiche all’Amministrazione e al rapporto con i Federalisti, fu proprio Frigerio il primo a sottolineare come il nostro accordo con loro fosse solo amministrativo, non politico, limitandosi ad alcuni aspetti programmatici sui quali era stato trovato un punto di condivisione prima del ballottaggio. Che politicamente fossimo “altra cosa” era chiaro da sempre. Così come è chiaro che la sua, oggi, è una mossa politica esclusivamente “pro domo sua” (visto che vuole tornare sindaco), non certo per il bene della città. Sarebbe stato comprensibile un atteggiamento di aperta critica nei nostri confronti se non avessimo rispettato i punti dell’accordo fatto prima del ballottaggio, ma non è stato così e allora Frigerio, con armi spuntate su questo aspetto, si mette a criticare tout court la politica di questa Amministrazione. Ma noi stiamo rispettando il programma sul quale abbiamo chiesto il voto degli elettori. Non possiamo certo tradire la fiducia concessaci per andar dietro alle diverse parole d’ordine che vorrebbe dettarci Paolo Frigerio. Un esempio? Sappiamo che, da tempo, lui ha in mente una piattaforma commerciale al posto dell’IPSIA: noi invece – ma anche la dirigenza scolastica e persino la nuova Amministrazione provinciale di destra – abbiamo sempre visto positivamente l’attuale localizzazione della scuola, comodamente servita dalla metropolitana e, a breve, finalmente riqualificata.

2) Ma l’accordo programmatico con i Federalisti è stato onorato oppure no?

L’accordo era composto da 9 impegni, di cui 7 già rispettati: è bene ricordarli.
Stop ai piani edilizi Garzanti e Mat Plast: FATTO. Stop al precedente piano edilizio Melghera e al collegamento viario tra le vie Fontanile e Melghera: FATTO. No ad insediamenti Rom e potenziamento della Polizia Locale: FATTO. Impegno a favore del federalismo fiscale: FATTO. Edilizia convenzionata con assegnazioni trasparenti e premianti per i cernuschesi: FATTO. Realizzazione di spazi scuola mancanti: in parte FATTO e in parte IN PROGRESS. Filanda anche a favore di servizi per famiglie e bambini: CI STIAMO MUOVENDO IN QUESTA DIREZIONE.
Vediamo cosa rimane. Utilizzo di Villa Alari deciso con referendum: inizialmente l’opzione a favore di Scienze Motorie (d’accordo anche i Federalisti) aveva stoppato la ricerca di altre soluzioni; dopo la rinuncia della Facoltà, dall’Assessore Mandelli non è arrivata alcuna proposta; la delega era in mano ai Federalisti, quindi su questo punto qualche responsabilità è loro. Riduzione del traffico con il “peduncolo” ad ovest (tra l’impianto compost e la Mirazzano-Vimodrone): questo è l’unico punto sul quale non ci sono riscontri, ma per la ragione che questa mini tangenzialina dovrebbe passare quasi esclusivamente sul territorio di Cologno Monzese, Comune che ha cambiato 3 Sindaci in 3 anni, quindi è mancato un interlocutore stabile con il quale ragionare; il problema del traffico non troverebbe comunque soluzione da quest’intervento; altre misure (tra cui quella delle telecamere, caldeggiata dai Federalisti e che questa Amministrazione ha fatto propria) sono in corso di realizzazione.
Da questo bilancio complessivo è evidente che il patto è stato rispettato. Nel 2005 i Federalisti uscirono dalla maggioranza Cassamagnaghi perché il programma non era rispettato… Ora che il nostro programma è in attuazione la musica si ripete, anche se l’accordo con loro è stato ampiamente rispettato. Ho come l’impressione che, se non dirige l’orchestra, Frigerio faccia fatica a non stonare.

3) L’assessore Paolo Della Cagnoletta, invece, non ha ancora protocollato le dimissioni. Quando lascerà? E non c’è il rischio che questa sua doppia veste, portavoce del Partito democratico e assessore, possa creare qualche imbarazzo alla sua Giunta (come, per esempio, nel caso del comunicato sulla bimba di Carugate morta all’ospedale Uboldo)?

È chiaro che quella di Della Cagnoletta è una situazione diversa e temporanea, in attesa di definire l’assetto della nuova Giunta concordemente con il mio partito; avevo comunque già annunciato che Della Cagnoletta avrebbe lasciato quando avrebbe concluso il lavoro sulle reti del gas e sul fotovoltaico. In ogni caso perché dovrebbe creare imbarazzo il fatto che una forza politica di maggioranza come il PD espliciti in un suo comunicato anche la posizione di Sindaco e Giunta? Soprattutto quando la Giunta lavora in positiva sintonia con i gruppi politici di maggioranza.

4) Questione rimpasto. Ballano due posti in Giunta e si parla di un allargamento della maggioranza: si apre a Obiettivo Cernusco (moderati) o all’Italia dei Valori (un po’ meno)? Ci sarà un rimescolamento delle deleghe o solo la sostituzione dei due assessori?

Su questi temi è chiaro che ci sarà una discussione collegiale con tutte le forze politiche di maggioranza. Non sarà solo il Sindaco a decidere: mi confronterò con i miei gruppi. Segnali di attenzione a questa Amministrazione arrivano da più parti, non solo da quelle forze politiche citate.

5) Ha un po’ sorpreso l’allontanamento di Claudio Gargantini dal gruppo consiliare del Partito democratico. E’ vero che il consigliere non si è allineato su alcune decisioni e che ha votato in modo difforme su alcune questioni importanti (scambio d’aree di Ronco e Pii via Masaccio), ma non crede che un’anima critica possa anche essere una ricchezza all’interno della maggioranza?

È ingeneroso nei confronti di tutti i Consiglieri di maggioranza pensare che Gargantini sia l’unico dotato di un’anima critica. La nostra non è una politica in cui uno decide e gli altri alzano la mano: su tutte le decisioni importanti sono sempre stati fondamentali il confronto e la sintesi tra le diverse sensibilità che animano la nostra maggioranza. È questo purtroppo quello che è venuto a mancare da parte del Consigliere Gargantini, la capacità di confrontarsi, ascoltando anche le ragioni degli altri: lo spirito critico è sterile e autoreferenziale se diventa solo una riproposizione delle proprie tesi senza capacità di ascolto. È chiaro che dopo il confronto e la sintesi mi aspetto una posizione unanime sulle questioni politiche. Sugli aspetti che coinvolgono la coscienza ognuno è libero di esprimere ciò che sente, ma sulle vicende amministrative – a maggior ragione sui punti oggetto del programma elettorale sottoposto al voto dei cittadini – trovo naturale che il Sindaco chieda compattezza.

6) La sua candidatura alle elezioni Amministrative del 2012 è scontata. Ma come riuscirà a portare dalla sua parte le forze moderate che giudicano la Giunta Comincini un po’ troppo sbilanciata a sinistra?

A cosa si riferisce la definizione “forze moderate”? A un’UDC locale che, di fatto, è diventata il braccio destro di Paolo Frigerio, perdendo ulteriore consenso? Io credo che l’operato di questa Amministrazione, sicuramente improntato a grande moderazione ed equilibrio, sia sotto gli occhi di tutti. La cosa viene riconosciuta anche da esponenti politici e, soprattutto, da cittadini che non ci avevano votato. Sono quindi sereno perché saranno gli elettori a giudicarci, non esponenti di presunte forze moderate che, in qualche caso, rappresentano ormai solo se stessi. La moderazione è un metodo, non un proclama: la gente sa riconoscere di chi può fidarsi in Comune.

7) Mancano due anni alla fine del mandato. Il bilancio di metà legislatura è stato presentato con orgoglio in una affollata assemblea: stiamo rispettando la tabella di marcia? E quali saranno i prossimi “punti” che verranno chiusi?

Non posso che dirmi soddisfatto di quanto questa Amministrazione ha già fatto per la città, rispettando buona parte degli impegni assunti in campagna elettorale: credo che la coerenza – merce rara di questi tempi – sia riconosciuta e sarà premiata. Abbiamo ancora davanti due anni molto impegnativi, in cui contiamo di concludere una serie di opere e progetti già avviati. Al termine di questo mandato avremo finalmente una città con servizi e viabilità adeguati alla crescita che ha avuto negli ultimi anni: la riqualificazione dell’asse Dante Vespucci, una nuova strada interna per i quartieri nord e nord-est, telecamere di controllo per il traffico, il recupero dell’ex centro Cariplo di via Buonarroti con sedi per associazioni e un Centro Diurno per Anziani non autosufficienti, la sistemazione del centralissimo Parco Trabattoni e la nuova Filanda con spazi per anziani, famiglie e bambini, la soluzione al problema della carenza di spazi nelle scuole, la riqualificazione dei parchi, la realizzazione della nuova e moderna piscina, il recupero della vecchia corte in via Pietro da Cernusco per appartamenti comunali, gli impianti fotovoltaici sulle strutture comunali. Tutto questo andrà ad aggiungersi alle molte cose già realizzate: dal nuovo Centro Diurno Disabili alla nuova sede della Protezione Civile, dalla riqualificazione della piazza di Ronco alla realizzazione di nuove aule per la scuola materna di via Buonarroti, dall’accordo con ATM per gli ascensori alla stazione di viale Assunta al completamento dei collegamenti ciclabili con Pioltello e Carugate oltre al prolungamento di quelli interni alla città, da nuove regole per costruire gli edifici in classi energetiche efficienti al nuovo Piano di Governo del Territorio che disegna la città del prossimo decennio. Se penso al fatto che Frigerio spese un sacco di soldi per sistemare in modo inadeguato e incompleto la Filanda per una destinazione che ora non gli piace più e che fece ben due campagne elettorali promettendo e ripromettendo opere mai realizzate (ricordate il famoso tunnel “mangia traffico”?), mi viene da dire: scusate se è poco…

Eugenio

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