A proposito della “vicenda Penati”

Le vicende che questa estate hanno visto protagonista Filippo Penati ed altri esponenti del PD sono certo dolorose, ma devono anche far riflettere.

Ho apprezzato le scelte fatte da Penati di dimettersi dalla carica di vice Presidente del Consiglio regionale lombardo e poi di autosospendersi da ogni carica nel partito: fanno onore all’uomo politico, in un Paese dove sono in pochi quelli che fanno passi indietro.

La magistratura sta facendo il suo corso e per quanto sino ad ora emerso non c’è da star allegri se l’accusa che viene mossa a Penati è di corruzione (anziché di concussione)… Allo stato dei fatti la prescrizione del reato di corruzione (che se tale sarebbe stato commesso oltre 7 anni e mezzo fa, termine temporale che determina la prescrizione) non vedrebbe Penati coinvolto in procedimenti giudiziari. La concussione prevede pene più elevate e termini di prescrizione più lunghi. Ergo: se il reato contestato a Penati fosse stata la concussione non ci sarebbe stata prescrizione.

Fossi in lui rinuncerei alla prescrizione e nell’aula del tribunale dimostrerei l’infondatezza anche delle accuse di corruzione.

Ho stima per il politico Penati, per la capacità che ha avuto di interpretare il proprio ruolo sulla scena politica ed istituzionale. Voglio sperare che l’uomo Penati non abbia sbagliato e sappia dimostrarcelo, perché lasciare dei dubbi al riguardo sarebbe deleterio. Il modo migliore per fugare ogni dubbio è quello di sottoporsi al giudizio.

La politica nazionale, intanto, farebbe bene ad occuparsi – tra l’altro – di elaborare norme più severe sui reati alla Pubblica Amministrazione. E il PD a rafforzare il proprio codice etico.

Ne va della credibilità e dell’impegno dei tantissimi amministratori e politici onesti che si occupano ogni giorno della cosa pubblica.

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Eugenio

7 Comments

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  • Be' caro Sindaco, non esageriamo con l'onore di questo uomo politico (il quale peraltro sta in buona compagnia, visto quello che fece suo tempo anche Scajola). E' vero che si è dimesso da Vice Presidente del Consiglio Regionale Lombardo, ma non dal Consiglio stesso rimanendo Consigliere con il suo lauto stipendio mensile.
    Evidentemente il nostro uomo è molto sensibile alle lusinghe del Dio denaro.

    Massimo

    Massimo 11 anni ago Reply


  • Dalla lettera di Penati inviata allla Direzione del PD tenutasi ieri sera: "Fin dal primo giorno, dall’inizio della vicenda giudiziaria, che mi vede coinvolto, ho detto e ripetuto che ho un unico obiettivo: ristabilire la verità dei fatti, la mia onorabilità e ridare serenità alla mia famiglia. Ristabilire la mia onorabilità significa per me uscire da questa vicenda senza ombre e senza macchie. Se, al termine delle indagini che sono tuttora in corso, tutto non verrà chiarito, non sarò certo io a nascondermi dietro la prescrizione. (…)A tutti voglio ribadire che non accetterò, in nessun modo, un esito che lasci dubbi e zone oscure e a tutti voglio garantire che farò quanto necessario perché ciò non avvenga. Questo è un impegno che ho preso con me stesso e che devo a tutti coloro che in questi anni hanno guardato a me con fiducia."
    Queste parole indicano la volontà di Penati di non sottrarsi al giudizio, una volta ultimate le indagini. Questa sua decisione, insieme a quelle già prese di fare passi indietro dagli incarichi istituzionali e politici, fanno la differenza rispetto ai comportamenti di molti altri politici (di destra e ahimé anche di sinistra) che stanno fermi dove sono. Ora attendiamo l'esito dell'inchiesta: che si faccia verità sino in fondo.

    Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


  • E'una situazione molto difficile per tutti, ma soprattutto per noi sestesi.
    Le responsabilità individuali, se mai dovessero esserci, non devono intaccare una città, storicamente impeccabile, come Sesto San Giovanni.
    Di cui io e molti altri siamo orgogliosi di essere cittadini!

    Roberta 11 anni ago Reply


  • Subito dopo il "mancato arresto" Penati espresse considerazioni molto ma molto fuori luogo. Considerazioni rimangiate e/o fatte rimangiare dalla Direzione del PD tanto da poi esprimere, contraddicendosi alquanto, quello che sappiamo con l'ultimo comunicato alla Direzione del PD che il Sindaco cita.Dichiarazioni già apparse da tempo sui media. C'è una tempistica davvero contorta e volutamente ingarbugliata e, per quanto giornalmente si leggono le "novità", davvero sconvolgente per i "sofismi intellettuali" dei metodi adottati davvero "raffinati", molto più "sottili" di tangentopoli. E' questa la cosa che davvero dovrebbe preoccupare di più eche non pare positiva.

    psergioit 11 anni ago Reply


  • Preciso che quanto ho citato non è un comunicato della Direzione del PD, ma il contenuto stesso della lettera che Penati ha scritto ed inviato alla Direzione provinciale del partito e che può essere letto nella sua interezza sulla pagina Facebook di Filippo Penati. Quanto a ciò che appare ogni giorno sulla stampa non possono che esprimere anche io il mio sconcerto e attendere che la Giustizia chiarisca ogni cosa.

    Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


  • Tralasciando ogni “colpevolezza preventiva” prima del giudizio degli uomini, credo che ci sia un metodo per stabilire la verità fin da subito. Quando capita di “sbagliare” nella vita (tutti sbagliano) c’è un metodo infallibile: come sostenere lo sguardo o guardare dritto negli occhi di chi mi sta davanti a seconda se sono stato io ad “averla combinata grossa” o è stato il mio interlocutore a “sbagliare.” L’esito del confronto con l’iride vale ben più di ogni giudizio o processo perché si capirebbe immediatamente come sono andate le cose, sempre fatto salvo che si può essere tanto scaltri e infimi fino a “mentire” anche con gli occhi e quindi a se stessi. Qualcuno ha guardato negli occhi il Penati-uomo?

    psergioit 11 anni ago Reply


  • Sono fra i pochi che non ha mai apprezzato il politico Penati: sono stata l'unica a votare contro la sua candidatura alla presidenza della regione in direzione regionale. Il mio era un giudizio politico, perché la cultura delle ronde democratiche e del tetto del 30% di stranieri nelle scuole che proponeva mentre era presidente della provincia erano proposte vergognose che non dovrebbero neppure appartenere alla cultura politica del Pd. Inoltre sino a pochi mesi fa difendeva a spada tratta i suoi doppi incarichi in regione e provincia, solo dopo le polemiche per il doppio incarico a Tabacchi ha rinunciato al mandato provinciale. Quanto alle vicende giudiziarie penso che sia inappropriata la distinzione fra uomo e politico. Il sistema Sesto ci racconta fin troppo esplicitamente delle relazioni perverse fra politica e imprese.

    jasminelm 11 anni ago Reply


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