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Primarie del centrosinistra a Milano: il futuro passa da questa scelta

Ci siamo!

Sabato 6 e domenica 7 febbraio la Milano di centrosinistra è chiamata a scegliere nelle elezioni primarie il proprio candidato Sindaco che rappresenterà lo schieramento politico alle prossime elezioni comunali, in tarda primavera. Sabato ci sarà un solo seggio per zona, domenica saranno 151. I milanesi trovano tutte le informazioni sul voto qui.

Ora è il momento di scegliere: ogni candidato si è caratterizzato ed ha saputo ben illustrare idee e progetti.

In queste settimane ho dato il mio convito e aperto sostegno a Beppe Sala, che ha espresso una vision convincente sul futuro di Milano e sul ruolo che Città metropolitana deve giocare nei prossimi anni.

Ognuno dei quattro candidati alle primarie ha certamente doti e caratteristiche che ne farebbero un buon Sindaco; ma va ricordato un aspetto politico importantissimo: le primarie servono a scegliere il candidato che dovrà affrontare le elezioni comunali ed in modo particolare il candidato prescelto dovrà sconfiggere il centrodestra (il Movimento 5 Stelle sembra incredibilmente aver rinunciato alla contesa…). E il centrodestra ambisce fortemente a poter vincere a Milano per tentare di innescare la sfida sul piano nazionale. Non a caso il candidato del centrodestra non è stato ancora scelto: aspettano di vedere l’esito delle primarie milanesi. La vittoria alle elezioni comunali, più ancora che alle primarie, è dunque fondamentale per garantire al centrosinistra milanese di poter proseguire la positiva e significativa esperienza amministrativa della Giunta guidata da Giuliano Pisapia: dai temi della mobilità sostenibile a quelli di una pianificazione territoriale sostenibile, dalla capacità di accoglienza dei rifugiati alla gestione di grandi eventi internazionali, dall’immagine di Milano rinnovatasi in Italia e nel mondo alla capacità di gestire la cosa pubblica nella legalità e nella trasparenza, l’Amministrazione comunale milanese uscente ha messo a segno importanti e significativi risultati, che vanno consolidati e portati a piena maturazione.

Dal momento in cui Giuliano Pisapia ha legittimamente deciso di non ricandidarsi ora la necessità è quella di garantire a questa esperienza politica di governo di poter proseguire. E la persona che a mio giudizio ha migliori possibilità di imporsi nella competizione elettorale contro il centrodestra è Beppe Sala.

C’è un altro elemento che mi fa dire che Beppe Sala sia il miglior candidato a guidare Milano: è il solo, fra gli sfidanti alle primarie, ad aver posto marcatamente l’accento sul ruolo che deve avere la nascente Città metropolitana di Milano; fin dalle sue prime uscite pubbliche, una volta decisosi a candidarsi, ha parlato di città metropolitana come “opportunità e punto di partenza”. E sarà proprio la piena costruzione e lo sviluppo della Città metropolitana il vero terreno di prova dei prossimi anni di amministrazione: Milano deve decidere di fare un salto di qualità, se vuole pienamente affermarsi nel ruolo di guida italiana e inserirsi nella rete delle grandi ed attrattive metropoli europee. Per fare questo Milano deve essere lungimirante e generosa e deve rivedere alcuni assetti su importanti servizi di ambito sovracomunale per far sì che vengano davvero governati e gestiti su scala metropolitana, con i benefìci che tutto il vasto territorio metropolitano potrebbe conseguire, a partire dal capoluogo. A Milano serve dunque un Sindaco che abbia piena coscienza del ruolo che deve essere svolto in Città metropolitana ed abbia la volontà politica di muoversi in quella direzione. Non è un caso che ben 46 Sindaci di Comuni della Città metropolitana si siano schierati a sostegno di Beppe Sala.

Beppe Sala merita la fiducia del centrosinistra milanese per affrontare insieme le nuove sfide.

Buon voto ai milanesi!

 

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Eugenio

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