Matteo Renzi nel cantiere del nuovo polo scolastico: le ragioni di una visita

Lunedì 27 febbraio il nuovo polo scolastico di Cernusco sul Naviglio è stato al centro dell’attenzione mediatica, a seguito della visita al cantiere, in fase di ultimazione, da parte della dottoressa Laura Galimberti, dirigente dell’Unità di Missione Edilizia Scolastica presso Palazzo Chigi, dell’Onorevole Simona Malpezzi, membro della Commissione Istruzione di Montecitorio, e dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, giunto intorno alle 13 (con 10 minuti di ritardo rispetto all’impegno preso) nell’area del cantiere.

Si è trattato di un bel riconoscimento per l’eccezionale lavoro che si sta compiendo su questo progetto, reso possibile dallo sblocco del patto di stabilità deciso dal Governo Renzi nel 2014 e che ha riguardato l’edilizia scolastica. Lo sblocco del patto di stabilità che con #scuolenuove era stato riconosciuto al Comune di Cernusco sul Naviglio era pari a 7,2 milioni di euro. Tra i diversi progetti di #scuolenuove ricompresi nel DPCM del luglio 2014 quello cernuschese risulta essere il più grande attualmente in corso di realizzazione sul territorio nazionale.

La nuova e moderna struttura si compone di una scuola primaria su due piani per 375 alunni oltre a mensa e palestra, una scuola dell’infanzia per 180 bambini e un nido di 45 posti, su un unico piano.

Il progetto del nuovo polo scolastico era stato selezionato dall’Amministrazione comunale con un concorso internazionale di idee, vinto dallo studio di architettura Consalez-Rossi: il progetto ha posto al centro pedagogia, comunità e sostenibilità ed è stato concepito come un grande campus, con giardini interni e un ampio parco esterno, fruibile anche dalla città. Recupero dell’acqua piovana, vasche pensili, orti didattici e un innovativo materiale da costruzione portoghese (il “Viroc”, un fibrocemento a base lignea) sono alcune delle peculiarità dell’opera. Il progetto dello studio Conzales-Rossi è stato concepito come un ritorno alla terra significativo, alle porte della metropoli lombarda.

Il Sole 24 Ore del 18 gennaio scorso ha inserito il polo scolastico di Cernusco fra i grandi progetti architettonici attesi per il 2017. Diverse riviste specializzate di architettura hanno dedicato spazio al progetto (l’ultima in ordine di tempo, pochi giorni fa, PPAN).

La posa della prima pietra è avvenuta il 26 settembre 2015 e nel settembre 2017 la scuola accoglierà i bambini per l’avvio delle attività didattiche.

L’investimento sull’opera vale circa 9,5 milioni di euro e si tratta della più grande opera pubblica in valore assoluto mai realizzata in città. Se si considerano anche le opere di riqualificazione viaria attigue alla scuola – via Goldoni – e realizzate proprio per migliorare l’accessibilità (anche ciclabile) al polo scolastico, l’investimento complessivo che il Comune sta realizzando supera i 10,5 milioni di euro.

Tutto l’intervento è pagato con risorse proprie del Comune, senza aver acceso nuovo debito.

L’importante intervento che si sta concludendo a Cernusco è uno dei molti che il Governo Renzi ha permesso di realizzare grazie alle decisioni assunte sulla finanzia locale e in particolare allo sblocco del patto di stabilità; sono state liberate risorse sull’edilizia scolastica come nessun altro Governo prima aveva fatto: dal 2014 sono stati avviati 7.890 cantieri, di cui 5.800 conclusi. Oltre 6 miliardi messi a disposizione degli enti locali (di cui 1,4 con mutui messi a disposizione dalla Banca Europea degli Investimenti), circa 80 scuole totalmente nuove, 100 milioni a disposizione entro il 30 aprile per le verifiche antisismiche.

Su questi numeri importanti, Matteo Renzi, parlando anche del nostro polo scolastico, nella sua Enews n° 461 di oggi conclude affermando che “Sono numeri, cifre, dati che forse suonano freddi. Ma dietro ci sono sindaci come Eugenio. Che ci hanno messo faccia, cuore e sudore. E che costituiscono la parte migliore della politica. Oggi vado a dire grazie a lui e a loro”.

Io sono contento di questa sua visita e lo ringrazio per l’attenzione con la quale ci ha seguiti e soprattutto per quanto il suo Governo ha saputo fare per i Comuni e quindi per i cittadini.

La nostra città attendeva da circa 20 anni la realizzazione di un nuovo Polo Scolastico per dare adeguate e migliori risposte ai bisogni delle famiglie e alle esigenze della scuola stessa. Nonostante la nostra ferma volontà nel realizzarlo, i passi compiuti per la progettazione, le risorse accantonate per finanziarlo, non avremmo mai potuto portare a termine questo progetto se il Governo Renzi nel 2014 non avesse deciso il primo importante sblocco del Patto di Stabilità proprio finalizzato all’edilizia scolastica. La collaborazione tra le Istituzioni e all’interno dei diversi Uffici della macchina comunale hanno consentito il positivo raggiungimento di questo importante obiettivo, utile per la città, risposta concreta alle attese delle famiglie.

Come ha detto Matteo Renzi all’Assemblea nazionale del PD tenutasi a Roma il 19 febbraio scorso, citando il nostro progetto e annunciando la sua visita: “Quando fai vedere che c’è una scuola che dopo vent’anni di discussioni finalmente si fa, questa è la vera botta al populismo, questa è la vera botta all’antipolitica!”.

Ci abbiamo provato. Ci siamo riusciti.

 

PS: Matteo Renzi, ancora Presidente del Consiglio dei Ministri, sarebbe dovuto venire a visitare il cantiere del nuovo polo scolastico il 13 settembre scorso, giorno in cui venne nel capoluogo lombardo per la firma del “patto per Milano”; impegni romani del Premier fecero cambiare l’agenda all’ultimo e la visita sfumò. Matteo Renzi però non si è dimenticato di quell’impegno e ha mantenuto vivo l’interesse per uno dei più importanti progetti di edilizia scolastica che si stanno realizzando nel nostro Paese grazie alle decisioni prese dal suo Governo. Oggi quella visita si è realizzata. Doveva essere una visita “riservata e in famiglia”, ma poi l’ha raccontato a tutti che sarebbe venuto a Cernusco… 😀

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Eugenio

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