Intervista a Il Punto

E uscito il nuovo numero del Punto con un’intervista al sottoscritto. Che riporto qui sotto.

1. Negli ultimi tempi si è parlato molto di PGT: se dovessi indicare tre pilastri fondamentali del nuovo piano, quali sceglieresti?

Sceglierei questi:

A) Crescita controllata e misurata: riduzione del consumo di suolo, freno alle edificazioni rispetto ai ritmi degli ultimi anni; attenzione anche all’edilizia sociale e convenzionata per consentire a tutti l’accesso alla casa; possibilità di sviluppo per le aree produttive.

B) Salvaguardia delle aree verdi e agricole: mantenimento delle corone verdi intorno alla città, per garantire la tutela del territorio, evitare le speculazioni e conservare un livello di vivibilità elevato.

C) Adeguamento dei servizi alla crescita della città, passata e futura: servono nuovi spazi scolastici e vanno adeguate alcune reti infrastrutturali.

In sintesi estrema direi: governo del territorio; il PGT, appunto. Con attenzione all’ambiente in modo concreto: risparmio energetico, impiego di fonti alternative di energia quali il fotovoltaico e il solare termico, sia per gli edifici pubblici che quelli privati (abitativi e industriali).

2. Dopo via Aquileia, via Mincio: aree standard sacrificate per edilizia libera. Voi vi difendete dicendo “un conto erano i mega PII di Cassamagnaghi, un conto sono queste piccole palazzine”… E’ un distinguo sufficiente?

Nessuno di noi ha mai usato queste giustificazioni: non è infatti una questione di dimensioni, ma di obiettivi. In Consiglio comunale – ma anche fuori dall’Aula Spinelli – nessuno esterno alla maggioranza ha assunto posizioni politiche per contestare le motivazioni di fondo che ci hanno portato a votare quegli interventi. La critica circa l’uso di aree standard è sterile: recuperare al patrimonio comunale le ali della Villa Alari ed evitare che Ronco diventasse una propagine della zona industriale non sono stati obiettivi contestati. Piuttosto nessuna forza politica di opposizione ha avanzato idee alternative. La politica si fa con la serietà delle proposte e delle argomentazioni che le sostengono. Gli slogan lasciano il tempo che trovano. A Ronco, dove siamo andati a spiegare le ragioni delle nostre scelte, la comunità ha compreso che la nostra proposta era sensata. Non dico la migliore, ma sensata. Bisogna essere realisti e pragmatici.

3. Un bilancio a tre anni dalla tua elezione: le cose che sei più contento di aver fatto e quelle che sei dispiaciuto di non aver fatto ma che intendi realizzare a breve.

In generale sono soddisfatto di essere fedele al programma con il quale mi sono proposto agli elettori. In particolare sono contento della realizzazione del nuovo Centro Diurno Disabili, della riqualificazione dell’asse viario Dante-Vespucci (peraltro ancora in fase di completamento), della prossima apertura della nuova via Falcone-Borsellino (congiungimento delle vie Fontanile e Dalla Chiesa), del progetto della nuova piscina che sta per aprire il cantiere, del non aver tagliato i servizi alla persona nonostante le difficoltà di bilancio.

Avrei voluto poter già consegnare alla città la Vecchia Filanda: è l’impegno principale di questa seconda parte del mandato, insieme all’adeguamento degli spazi scolastici alla crescita della popolazione.

4. I cantieri stradali: dossi come montagne, continui cambi di senso, buche e rattoppi. Non pensi che su questo tema vi state giocando un po’ di credibilità?

Le lamentele sono normali quando si lavora: sono il prezzo da pagare per innovare. Quando si cambia un’abitudine, un percorso tradizionale, sembra che crolli il mondo… Ma a lavori ultimati si scoprono le positività degli interventi: traffico più fluido, sicurezza per i pedoni, mobilità ciclabile protetta. E arrivano anche complimenti e ringraziamenti. Non mi aspetto che tutti siano soddisfatti, ma sono certo che molti apprezzano e apprezzeranno i risultati degli interventi che stiamo realizzando.

Quanto a dossi, buche e rattoppi, fanno parte del lavoro di ogni amministrazione comunale: forse che in passato o in altre città non c’erano o non ci sono anche questi problemi?

5. Gli scenari futuri: a che punto è il rimpasto di Giunta? Che cosa ti senti di dire agli elettori di Federalisti/Filanda che nel 2007 sono andati contro natura e hanno scelto il centrosinistra?

Entro le vacanze sarà completato l’assetto di Giunta. È importante che le scelte siano ponderate e non affrettate.

Agli elettori di Federalisti e Filanda che mi hanno votato al ballottaggio – così pure come quelli di altre civiche e movimenti che erano presenti al primo turno – dico che stiamo lavorando anche per loro, rispettando il nostro programma elettorale e dando risposte positive anche all’accordo siglato per il ballottaggio. Gli elettori, comunque, non sono pecore: alcuni sostenitori di Federalisti e Filanda non hanno condiviso la scelta di andarsene sbattendo la porta e me lo hanno voluto chiaramente esternare. Quanto al voto contro natura, diciamo che alle comunali si mischiano molto le carte, perché si guarda meno agli schieramenti e alle ideologie e più alle persone…

6. Le regionali hanno registrato l’ennesima vittoria del centrodestra a Cernusco: è vero che si tratta di test sovracomunali, ma tre risultati negativi alle ultime tre elezioni non è un dato su cui riflettere verso il 2012?

Il centrodestra vince sempre le politiche, le regionali, le provinciali, le europee, ma da quando c’è l’elezione diretta del Sindaco non ha mai vinto le comunali. La storia di questi ultimi 20 anni mi dice che non ho ragione di preoccuparmi per questi numeri. I cittadini, piuttosto, giudicheranno se abbiamo lavorato in modo serio, dando adeguate risposte ai bisogni espressi. Se saranno soddisfatti voteranno ancora per il sottoscritto e per la mia coalizione, altrimenti sceglieranno diversamente. Alle comunali – lo sanno tutti – non è il simbolo che uno ha addosso che fa la differenza: valgono di più i risultati ottenuti e la credibilità personale.

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Eugenio

7 Comments

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  • Ci piacerebbe facesse il punto anche sulla questione delle rotte aeree, perchè non parlarne o facendo finta che non sia un problema sentito dalla popolazione (come vorrebbero farci credere i suoi amici di Vivere Cernusco) non sono le migliori modalità con cui risolvere le cose.
    Nella mia cerchia di persone e amicizie c'è un diffuso malessere riguardo questa situazione che ci procura quotidianamente un pesante inquinamento acustico ed atmosferico, a causa del passaggio di almeno 50 aeromobili ogni giorno.
    Sono passati tre anni (non proprio qualche giorno) e ne abbiamo visti di tutti i colori: promesse, proclami, raccolta firme, Comitati (a proposito, che fine ha fatto il Comitato Rotte Comuni?), interviste, rilanci in occasione di campagne elettorali poi caduti nel nulla, e persino una mozione del Consiglio Comunale che mi permetto di consigliarLe di tornare a rileggere.
    Dopo 3 anni, ci apprestiamo a vivere la prossima estate ancora con le finestre chiuse sia delle nostre abitazioni sia delle scuole, quando cominceranno, perchè quando passa un aereo non si riesce a capire nemmeno le persone che stanno parlando.
    Nonostante qualche pensiero dominante (e appositamente fuorviante), Le assicuro che non siamo affezionati nè alla sveglia mattutina delle 6,30, nè tanto meno alla buonanotte delle 23,30.
    Anche del ricorso al TAR non se ne sa più nulla dall'udienza annullata del 21 ottobre 2009 (e la cittadinanza gradirebbe magari essere informata del perchè dopo quasi 7 mesi non è ancora stata rifissata una nuova udienza. I vostri legali o esperti che dicono o cosa stanno facendo?).
    Facciamo il punto,per favore, soprattutto verificando se quanto è stato fatto è coerente con quanto contenuto nella famosa mozione dell'ottobre 2007.
    Tre anni, di solito, è un tempo più che sufficiente per fare quanto promesso.
    Grazie

    Giacomo 11 anni ago Reply


  • Io gli aerei NON li sento. Sì, uno ogni tanto mi capita di notarlo, per carità. Ma il cervello umano è progettato apposta per "dimenticarsi" stimoli continui superflui (come la sensazione dei vestiti sulla pelle, ad esempio). Ho amici che vivono praticamente sopra la metropolitana e non sentono nulla, nonostante sia oggettivamente più rumorosa di un aereo. Ho come l'impressione che a volte la voglia, innata in noi italiani, di lamentarci sempre e comunque di tutto e scaricare tutte le colpe sui politici ci porti ad essere un tantino…eccessivi.

    daniele 11 anni ago Reply


  • Posso capire che ad un rumore ci si fa l'abitudine. Ma un'altra abitudine, quella di parlare per contrastare gli altri, mi da personalmente molto fastidio. Questo significa che non si ha nulla da proporre e si tende solo a superficializzare cose che magari per altri sono importanti. Purtroppo la cultura dominante che irrompe dal popolo politico degli ultimi anni (se non decenni) e' di questo tipo.

    Ma per favore, se una persona solleva un problema, e' da affrontare. Non da sminuire.

    E per il rumore degli aerei, se e' stato fatto qualcosa, e' da comunicare. Io prendo atto che ad ora non e' stato fatto nulla ed il problema non e' stato risolto. Alle prossime elezioni ne terro' conto.

    Roberto 11 anni ago Reply


  • Anche quelli che frequentano oggi le discoteche riescono a parlarsi sulla pista ballo nonostante il rumore assordante della musica. Forse loro, a differenza dei nostri genitori quando ballavano nelle balere, non sono disturbati dalla musica ma saranno sordi già a 30 anni.
    Se non senti gli aerei, ti consiglio di provare Amplifon e magari potresti migliorare; per ciò che riguarda invece l'inquinamento atmosferico, ti suggerisco di informarti su quanto inquina il passaggio di un aeromobile sopra il nostro territorio (questo, in effetti, è un po' più difficile "sentirlo").
    Infine per ciò che riguarda la "voglia innata" di scaricare tutto sui politici, riporto qui di seguito uno stralcio della mozione approvata dal Consiglio Comunale il 16 ottobre 2007, ovvero da tutte le forze politiche di Cernusco:
    "…..IMPEGNA IL SINDACO AD INTERVENIRE IN TUTTE LE OPPORTUNE SEDI PER SOLLECITARE LA PRONTA REVISIONE DELLE ROTTE AEREE AL FINE DI GARANTIRE LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI CITTADINI CERNUSCHESI…"
    Come vedi si parla anche di SALUTE o pensi che siamo tutti un po' eccessivi?

    Giacomo 11 anni ago Reply


  • Raccolgo volentieri l'invito di Giacomo e Roberto a fare il punto sulla situazione "rotte aeree"; pubblicherò a breve un post specifico. Vi ringrazio per la sollecitazione.

    Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


    • Grazie.
      Per adesso mi basta sapere che il Comune ha presentato al TAR in data 3 giugno 2010 una domanda/prelievo (almeno questo risulta dal sito del TAR Lombardia).
      Qualcosa si è mosso dopo mesi e mesi di silenzio.
      Restiamo tutti in attesa del punto sulla situazione che vorrà fare.

      Giacomo

      Giacomo 11 anni ago Reply


  • In risposta alle sollecitazioni sulle rotte aeree ho pubblicato un post specifico: https://eugeniocomincini.it/2010/rotte-aeree-f

    Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


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