Federalismo: lettera aperta dei Sindaci lombardi

Un gruppo di Sindaci lombardi del Partito Democratico – tra cui il sottoscritto – ha scritto una lettera sui limiti e sui rischi dell’impostazione che il Governo e la maggioranza hanno dato alla proposta di riforma federalista, con particolare riferimento al decreto sul federalismo municipale studiato da Calderoli ed in discussione alla Commissione parlamentare proprio oggi.

La strada che il Governo e la Lega hanno voluto dare a questa importante riforma rischia di trasformarsi in un boomerang per la finanza locale, oltre che aumentare la tassazione sulle imprese e sui redditi. Berlusconi accusa il centrosinistra di voler introdurre la tassa patrimoniale: la cosa non è affatto vera, ma il federalismo così congenganto rischia di introdurre sì in maniera surrettizia una tassa patrimoniale da far pagare alle aziende aumentando di fatto a dismisura quello che oggi è il valore dell’ICI pagato dalle attività produttive.

Come ha dichiarato il Segretario regionale del PD, Maririo Martina, “la fretta e l’esasperazione della logica della propaganda rischiano quindi di consegnarci scelte limitate, molto al di sotto delle aspettative che si erano generare su questo importante passaggio.”

Ecco la lettera aperta:

I prossimi giorni saranno decisivi per il decreto sul federalismo municipale. Il provvedimento ha subito alcune modifiche che rispondono in parte ai temi posti dai Comuni, soprattutto per la gestione immediata dei bilanci locali. Ma nel complesso il decreto è molto al di sotto delle aspettative e delle necessità del Paese:

1) Con questo federalismo aumenteranno le tasse. Da subito ci saranno più tasse per i lavoratori e i pensionati. Strangolati dalle finanziarie centraliste di Tremonti, con meno trasferimenti statali e più vincoli agli investimenti per il patto di stabilità, molti Comuni saranno costretti ad aumentare le addizionali Irpef, utilizzando le possibilità aperte dal decreto. Dal 2014, con l’introduzione dell’Imposta Municipale, ci saranno più tasse per le attività produttive, gravate da un’aliquota nettamente superiore a quella attualmente prevista per l’ICI. Grazie alla cedolare secca pagheranno invece meno imposte i proprietari di case affittate, mentre non ci sarà alcun beneficio – ed è cosa grave – per le famiglie che vivono in affitto;

2) Con questo federalismo i comuni rimarranno dei sorvegliati speciali dello Stato. Fino al 2014, al di là dello sblocco parziale dell’addizionale Irpef, non ci sarà alcuna reale autonomia impositiva, poiché i trasferimenti statali saranno sostituiti da altri trasferimenti finanziati dal gettito di imposte che non verranno gestite dai comuni. Dal 2014 sarà introdotta una Imposta municipale che graverà in gran parte su non residenti: l’esatto contrario del federalismo, che si basa sul principio “vedo, pago, voto”. A regime, i comuni avranno meno autonomia di quanta era loro garantita fino al 2008;

3) Con questo federalismo lo Stato non farà nessuna cura dimagrante. Il decreto ratifica una politica economica che ha scaricato il risanamento dei conti pubblici sulle amministrazioni locali, anche se la spesa è cresciuta molto di più a livello centrale. Non si discute più di razionalizzare il numero delle province, non si superano i privilegi delle regioni a statuto speciale, non si affronta una riforma complessiva del sistema delle autonomie locali. Il PD sul federalismo ha le carte in regola. Siamo per una riforma federalista dello Stato, che avvicini le scelte più importanti al cittadino e distribuisca le risorse in modo più equo, premiando gli enti virtuosi ed efficienti. Se oggi possiamo discutere di federalismo fiscale, è grazie al centrosinistra che nel 2001 ha modificato la Costituzione in senso federale.

Visto da nord il rischio maggiore del federalismo municipale che la Lega vuole imporre a tutti i costi non è la divisione del Paese. Il rischio vero è che tutto, al di là della propaganda, rimanga più o meno uguale a prima. Federalismo, per noi, vuol dire più autonomia a livello locale, più responsabilizzazione dei centri di spesa, una solidarietà reale per le aree più deboli. E di tutto questo, purtroppo, non c’è molta traccia nel decreto sul federalismo municipale.

2 febbraio 2011

Lorenzo Guerini, Sindaco di Lodi
Virginio Brivio, Sindaco di Lecco
Alcide Molteni, Sindaco di Sondrio
Giorgio Oldrini, Sindaco di Sesto S.Giovanni
Daniela Gasparini, Sindaco di Cinisello
Mario Soldano, Sindaco di Cologno Monzese
Eugenio Comincini, Sindaco di Cernusco sul Naviglio
Roberto Cornelli, Sindaco di Cormano
Licia Vigano’, Sindaco di Orsenigo
Mario Aspesi, Sindaco di Cardano
Luciano Porro, Sindaco di Saronno
Maurizio Andreolli, Sindaco di Carnago
Ariella Borghi, Sindaco di Treviglio
Eugenio Cavagnis, Sindaco di Nembro
Gabriele Riva, Sindaco di Arzago d’Adda
Pietro Bisinella, Sindaco di Leno
Massimo Otelli, Sindaco di Sarezzo
Michele Orlando, Sindaco di Roncadelle
Paolo Brambilla, Sindaco di Vimercate
Carlo Vezzini, Sindaco di Sesto Cremonese
Omar Bragonzi, Sindaco di Montodine

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Eugenio

5 Comments

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  • non ho capito a chi sia stata indirizzata la lettera aperta. Puoi precisarlo? Grazie

    jasminelm 11 anni ago Reply


    • Hai ragione Jasmine, dal mio post non è chiaro 🙂 La lettera aperta è stata indirizzata alle federazioni del partito quale contributo al dibattito politico sul tema e ai mezzi di informazione

      Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


  • sono un comune cittadino del nord Italia,che non sa niente di politica a parte le discussioni lette o viste ai vari telegiornali,e quindi che ha la stessa coscienza politica del 99,99%dell'elettorato italiano,in buna sintesi la mia ignoranza politica fa si' che la Sua lettera non mi chiarisca un granche' sulla differenza tra il federalismo diciamo cosi' di destra e quello di sinistra.Perche' ogni fazione politica invece di sparlare delle altre fazini non parla e soprattutto espone le proprie ragioni?nella Vostra lettera si parla e viene spiegato dettagliatamente dei danni possibili del federalismo del pdl,perche' non espone dettagliatamente anche il vostro programma a noi poveri ignoranti?Ma non fatelo SOLO su questo tema,fatelo su tutti.Questa mia vuole essere una critica sia alla destra che alla sinistra.

    Gabriele 11 anni ago Reply


  • PS.
    Non ho votato le ultime 4 volte essendo nell'impossibilita',essendo un ignorante in materia(come il 99,99% dei "colleghi"elettori)di comprendere minimamente e soprattutto di convincermi di uno od un'altro programma politico,e non volendo essere una pecora nell'immenso gregge degli elettori-pecoroni che fanno una scelta non sapendone il motivo.Non ricordo dove sentii questa massima ma la cito ugualmente:"il politico e' quella persona che ti spiega le cose senza fartele capire"

    Gabriele 11 anni ago Reply


  • Nel tentativo di venire incontro alla richiesta di Gabriale invito a leggere quanto scritto in questo link: http://beta.partitodemocratico.it/doc/108995/per-
    Si tratta della proposta politica del PD riferita al federalismo e alla riforma dello Stato e della sua Pubblica Amministrazione. Il discorso da fare sul tema è certamente più ampio. Mi impegno a scrivere a breve un post specifico per precisare ulteriormente cosa, secondo il PD e il sottoscritto, sarebbe opportuno fare riguardo il federalismo.

    Eugenio Comincini 11 anni ago Reply


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