#Adesso! Matteo Renzi

Matteo Renzi a Verona

Di ritorno da Verona dove ho assisito al discorso con il quale Matteo Renzi ha lanciato la sua campagna elettorale per le primarie del centrosinistra scrivo le mie impresioni a caldo. Qui sotto il video con il suo discorso completo:

È stato un discorso ampio, di “vision”, nel quale emerge chiaramente la volontà di Matteo di rompere con una tradizione del passato che ha fatto il suo tempo. Ha affrontato senza paura il tema della “mobilità elettorale”, che per molti invece è ancora un tabù.

Molta concretezza, molto ancoramento alla realtà, per qualcuno un discorso di impianto kennedyano.

Le sue parole d’ordine, che acccompagnano lo slogan “Adesso”, sono state “futuro”, “Europa”, “merito”: le ha declinate conducendo una narrazione che, transitando dal “ciò che non va”, ha saputo snocciolare proposte precise.

Ha fatto un discorso chiaro anche su cosa per lui oggi significhi essere di sinistra: ha sostenuto che futuro, coraggio, libertà, autostima, desiderio sono e devono essere parole del nostro vocabolario. Ha detto: “Essere democratici significa consentire a ciascuno di coltivare il proprio sogno senza chiedere il permesso e sentendosi parte di una comunità. Essere democratici significa non chiudersi nel recinto delle proprie convinzioni”.

Matteo Renzi ha certamente insistito sul discorso del ricambio della classe dirigente; ma non si può certo ridurre il suo impegno ad una rottamazione degli stagionati dirigenti del PD; per lui la rottamazione “è la consapevolezza che o prendiamo in mano il nostro destino con umiltà e coraggio o non andiamo da nessuna parte”; (…) “dobbiamo rottamare la subalternità culturale alle generazione del ’68 che vuole dipingere se stessa come l’unica capace di fare”.

Ha fatto esplito riferimento al suo essere cristiano e cattolico; ma ha sostenuto “faccio politica rispettando la Costituzione, non i dettami della mia fede. Laicamente.”.

Ha offerto un programma aperto, una bozza “che sarà elaborata con voi” (la si trova sul sito).

Matteo Renzi ha chiuso il suo discorso con il quale ha annunciato la sua candidatira alla guida dell’Italia per i prossimi 5 anni affermendo di porre “il mio onore nel meritare la vostra fiducia, la vostra amicizia, il vostro sostegno”, con un esplicito riferimento al giuramento scout (che solo chi vi ha fatto parte ha potuto cogliere).

Insomma: un gran bel discorso! Se devo trovare delle pecche dico che avrebbe dovuto spendere qualche parola in più per la base del PD: ma avrà modo di farlo nel corso della campagna elettorale per le primarie.

La sfida di Matteo Renzi sta nel consentire al PD di diventare ciò che finora non è riuscito ad essere (un grande partito riformista e popolare) e di permettere all’Italia di tornare ad essere (se mai lo è stata…) un Paese normale. Il suo progetto per il domani, la sua idea di Italia a me piace! Ed è questo ciò che conta: non è il “personaggio Renzi”, ma la sua capacità di incarnare, proporre e condividere una proposta concreta, credibile, condivisibile.

Ora parte il suo viaggio per le 108 provincie italiane. Sarà un viaggio bello, ricco di entusiasmo, che contagerà tanti, che susciterà emozioni (e certamente altre critiche e discussioni), che realizzerà tanti incontri, che consoliderà il progetto.

Buon viaggio Matteo!

Matteo Renzi a Verona

 

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Eugenio

2 Comments

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  • Finalmente! Qualcuno che ha il coraggio di mettersi in gioco e dare voce ai pensieri di tutta una generazione.

    E grazie a te per il resoconto.

    Cosa si può fare per sostenerlo attivamente?

    marika falcone 9 anni ago Reply


  • #Forse!PippoCivati 😀
    http://www.repubblica.it/politica/2012/09/17/news/primarie_inchiesta_4-42683994/?ref=HREC1-2

    Forse si candida anche lui o comunque vorrebbe una candidatura alternativa sia a Bersani che a Renzi alle primarie di coalizione (anche se la coalizione non si sa ancora quale sia). Personalmente la cosa non mi dispiacerebbe…

    Giorgio 9 anni ago Reply


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