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Territorio, perché è meglio questa Cernusco

Cernusco e il suo territorio

Cernusco e il suo territorioIndagini, perquisizioni, accuse di corruzione. Al Pirellone c’è aria di tempesta. Al di là degli aspetti penali, su cui lasciamo che la Magistratura faccia il proprio lavoro, quel che emerge chiaramente (si veda al riguardo quanto scritto dal Corriere e dal Post.it) è una forma di gestione del territorio, in Lombardia e in luoghi vicinissimi a noi (Cassano d’Adda) solo con obiettivi di lucro, di cassa.

Attorno a un documento fondamentale per il futuro delle nuove generazioni come il PGT, si scatenano appetiti di costruttori senza scrupoli, architetti-faccendieri, politici in odore di corruzione. E di Amministratori alla ricerca di facili incassi, attraverso gli oneri di urbanizzazione o attraverso le variazioni di destinazione d’uso.

Altro che diversità di quel o quell’altro partito! La diversità, caso mai, da queste parti, è la nostra, visto che il PGT di Cernusco è stato elogiato anche da esponenti politici ed amministratori non certo vicini al centrosinistra e da Legambiente Lombardia. Peraltro giovedì 22 marzo alle 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Cernusco sul Naviglio, sarà presentato il libroProgetto urbanistico e risorse scarse – il Piano di Governo del Territorio di Cernusco sul Naviglio” con autorevoli ospiti (a latere: quanti Comuni lombardi possono vantare il fatto di essere stati oggetto di analisi scientifica e di essere stati considerati “una buona pratica”?).

Allora meglio questa Cernusco anche perché noi abbiamo prodotto un documento che tutela il territorio, che prevede il 40% di consumo di suolo in meno rispetto ai residui del PRG precedente; che prevede nel prossimo decennio interventi molto contenuti (da 800 mila metri cubi previsti dal PRG del 2002 – realizzati nel decennio per l’80 % –, a cui si sono poi aggiunti i diversi PII approvati negli anni, a 150 mila metri cubi del nostro PGT); che ha scontentato i costruttori (ricordiamo la campagna di volantini anonimi e non, scatenatasi nella fase di approvazione); che ha introdotto – primo Comune in Lombardia e tra i primissimi in Italia – la “compensazione ambientale preventiva”, per la quale, per ogni metro quadrato di nuova edificazione, debbano essere ceduti al Comuni 4 metri quadrati di aree verdi. Per esemplificare come il PGT è intervenuto – posto che non sarebbe stato possibile far diventare un “prato di margherite” un’area che il precedente PRG aveva già reso edificabile – cito l’area tra le vie Vespucci e Monza che il PRG del 2002 prevedeva come residenziale con 80.000 metri cubi (circa 300 nuovi appartamenti, più i sottotetti…); il nuovo PGT, dovendo mantenere l’edificabilità dell’area, ha ridotto a 55.000 metri cubi il potenziale edificatorio, vietando gli interventi con sottotetti e riducendo il perimetro dell’intervento, allontanando il confine del comparto edificato dal filare di tigli di via Vespucci di circa 50 metri.

Meglio questa Cernusco perché di tutti i cantieri che i cernuschesi vedono in questi giorni in giro, gli unici voluti da questa Giunta sono una nuova scuola paritaria per liberare spazio in quella statale, la sede di un’importante comunità con obiettivi sociali e un nuovo asilo nido.

Meglio questa Cernusco perché, nonostante le difficoltà di bilancio, continueremo a non voler far cassa con il territorio, perché, come dice Giuseppe Civati «il consumo di suolo è argomento sempre più importante dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed economico, perché fa segno al modello di sviluppo, sotto il profilo produttivo, economico e finanziario: consumare suolo, insomma, non è né bello, né intelligente». E naturalmente continueremo a tenerci alla larga da faccendieri, affaristi, costruttori senza scrupoli, lavorando all’insegna della trasparenza e dell’interesse generale.

Meglio questa Cernusco perché il PGT ha tutelato a verde oltre 3 milioni di metri quadrati, ponendo su di essi il vincolo di non edificabilità legato al Parco Locale di Interesse Sovracomunale “PLIS delle Cave” ed ha inoltre valorizzato le attività agricole presenti sul nostro territorio, segno distintivo della nostra storia e tradizione, ma anche baluardo a difesa del territorio stesso.

Meglio questa Cernusco perché pensiamo alle generazioni future, perché pensiamo a un modello di sviluppo sostenibile che metta un freno al consumo di suolo e riporti in primo piano la qualità della vita. Le scelte fatte in questi anni con il Regolamento Edilizio, prima, e il PGT, poi, hanno portato la nostra città a darsi norme per cui a Cernusco si può costruire e ristrutturare solo in classe energetica elevata, solo in classe “A” o “B”: ciò significa coibentazioni, pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica, minori immissioni di CO2 nell’atmosfera, minori costi di gestione delle nostre case (e quindi bollette più basse).

Il lavoro fatto in questi anni in tema di territorio ed ambiente ha certamente fatto crescere la qualità della vita della nostra città, per l’oggi e per il domani. Ha anche consentito al nostro Comune di diventare un esempio in ambito amministrativo per le buone pratiche poste in essere.

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i nostri competitor, di questo delicato tema, che proposte fanno, come pensano di tutelare il territorio dagli appetiti di chi lo vede solo come un modo per fare soldi. Questi sono i temi di cui bisogna discutere in campagna elettorale, perché la politica ha il compito di migliorare la vita della comunità.

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Eugenio

1 Comment

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  • […] non lo sono. C’è chi ha un approccio diverso, nei confronti dell’urbanistica. E della politica. Tweet(function() { var po = […]

    Non sono tutti uguali | [ciwati] 8 anni ago Reply


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