Scuola dell’infanzia: anche quest’anno risposte a tutta la lista d’attesa

La scuola dell’infanzia ha regolarmente aperto i battenti il 5 settembre e tutti i 31 bambini della originaria lista d’attesa sono stati inseriti nelle sezioni statali; in più è stato aperto il Servizio Educativo Integrato per dare risposta anche ai 12 bambini – che hanno fatto richiesta di un posto dopo la chiusura delle iscrizioni – che non hanno potuto essere inseriti nelle sezioni statali e che, anche per l’esiguo numero, non potevano beneficiare dell’apertura di una nuova sezione statale così pure per i 12 bambini che si erano iscritti oltre i termini sono stati accolti nelle sezioni statali con i posti che si sono resi liberi per trasferimenti e rinuncie (cancellature e aggiunta effettuata il 13 settembre in funzione delle nuove informazione forniteci della Direzione didattica).

Nelle ultime settimane le scuole cernuschesi hanno lavorato strenuamente per monitorare fino all’ultimo tutti i possibili inserimenti e aggiustamenti, in funzione delle frequenti modifiche sui flussi di residenti in entrata e in uscita.

L’Amministrazione comunale, per quanto di sua competenza, ha assistito con la massima collaborazione le Direzioni scolastiche per tenere monitorato, nel miglior modo possibile, il bisogno di posti nella scuola dell’infanzia.

Come è noto, la scorsa primavera, a conclusione delle operazioni di iscrizione, risultava una lista d’attesa di 31 bambini.

Ovviamente con questi numeri sono state avviate tutte le procedure per la richiesta di una nuova sezione statale ed abbiamo svolto tutte le lecite pressioni possibili al riguardo. In questi giorni ci è stato però comunicato che quest’anno – in funzione delle limitate risorse umane messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione a causa del perdurante contenimento della spesa – i parametri per aprire nuove sezioni siano stati altissimi: occorreva una lista d’attesa – alla data di chiusura delle iscrizioni – di almeno 40 bambini. Ragione per cui Cernusco non ha ottenuto gli insegnanti statali (in tutta la Regione Lombardia, per altro, sono state aperte solo 40 nuove sezioni di scuola dell’infanzia).

È necessario però evidenziare due fatti importanti che vanno attentamente considerati e che hanno influito sul risultato finale:

  • dalla chiusura delle iscrizioni ad oggi, per effetto dell’arrivo di nuovi residenti, alla originaria lista d’attesa si devono aggiungere anche i bisogni di 14 bambini che si sono presentati dopo la chiusura delle iscrizioni;
  • nello stesso tempo, a causa di trasferimenti in uscita per motivi di lavoro o familiari, hanno invece rinunciato oltre 20 bambini già iscritti e regolarmente assegnati alle sezioni;

per effetto dei movimenti descritti e del contemporaneo ritiro dalle iscrizioni di 3 bambini e della scelta verso una struttura privata di altri 2, la situazione generatasi è la seguente: tutta l’originaria lista d’attesa creatasi al momento della chiusura delle iscrizioni è stata assorbita e 12 bambini si sono iscritti al Servizio Educativo Integrato che il Comune ha attivato.

L’originaria lista d’attesa si è quindi esaurita e con la scelta fatta dall’Amministrazione comunale di aprire il Servizio Educativo Integrato Cernusco riesce ad offrire un servizio scolastico anche a quanti sono divenuti residenti negli ultimi mesi.

Vale la pena precisare che – a prescindere dalle disponibilità del Ministero dell’Istruzione sugli insegnanti – lo Stato non consente l’apertura di nuove sezioni statali se non con almeno 18 bambini: l’Amministrazione comunale è quindi riuscita, con propria scelta, ad incrementare l’offerta ben sopra gli standard, cosa non comune di questi tempi.

Alla luce del percorso delle iscrizioni è evidente – anche per questo anno – che la programmazione e previsione fatta dal Comune è stata corretta e puntuale e che l’analisi a suo tempo fatta sulla dinamica dei flussi migratori ha contribuito a fare previsioni corrette: i numeri finali delle iscrizioni corrispondono di fatto alle previsioni a suo tempo formulate. È evidente che l’evoluzione temporale dei fatti (data di scadenza delle iscrizioni, flussi migratori, avvio dell’anno scolastico) possa ingenerare comprensibili problemi e ansie nelle famiglie, perché la “fotografia del bisogno” è scattata in momenti diversi, ma l’esperienza maturata in questi anni ancora una volta ha dimostrato che la dinamica dei numeri non è affatto così drammatica come, anche in questi mesi, qualcuno in città ha voluto in maniera polemica e strumentale sostenere. Di fatto i cosiddetti esuberi non ci sono.

Inoltre la realizzazione del nuovo modulo della scuola per l’infanzia di via Buonarroti consente non solo di accogliere nel Servizio Educativo Integrato i bambini lì iscritti, ma di implementare l’offerta per le sezioni già esistenti e qualificare tutto il plesso (giardino compreso).

Infine, è evidente che la nuova sezione consentirà di dare risposta anche ai bisogni che si dovessero palesare il prossimo anno.

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Eugenio

5 Comments

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  • Signor Sindaco, le devo fare sinceramente i complimenti per i risultati ottenuti, per le previsioni sempre corrette, per aver ascoltato i disagi delle famiglie, per aver trovato sempre le soluzioni giuste, per aver dialogato con tutti, per aver utilizzato con molta cura i soldi dei cittadini, per aver sempre avuto una comunicazione ineccepibile, insomma per non aver fatto mai errori. Che dire altro siamo nella cittadina migliore del mondo. Solo una cosa non mi torna in tutto questo ragionamento: ma possibile che tutti quelli che hanno criticato (aspramente) e/o si sono lamentati (in lungo in largo) si siano “fumati” qualcosa? Possibile che siano una massa di fanatici a difesa della scuola dei loro figli?
    A quanto scrive sembra proprio cosi… beh forse sarebbe stato corretto dare un giudizio meno sprezzante di chi ha criticato, lealmente alla luce del sole, lei e la sua giunta. Sarebbe stato un gesto di alta sensibilità “istituzionale”. Penso ad esempio ad un Sindaco che scrivesse: “grazie al nostro lavoro abbiamo raggiunto ottimi risultati in condizioni avverse. Siamo stati criticati (a volte giustamente) ma abbiamo saputo tramutare queste critiche in spinte a migliorare e a fare di più esclusivamente per il bene dei cittadini.”
    Mi rendo conto che non posso chiedere tanto ad un Sindaco riconfermato e che tutt’ora ha altissimo tasso di consenso tra i suoi cittadini.
    Che dire allora… le faccio i miei migliori auguri per un buon lavoro per il futuro nostro e dei nostri figli.

    Francesco Spurio

    francesco 8 anni ago Reply


    • Signor Spurio facciamo così: la prossima volta io chiamo lei per sistemare i nostri comunicati e lei chiama me per sistemare i vostri, che non hanno mai brillato né per rispetto istituzionale né per veridicità dei numeri forniti… 😉
      Scherzi a parte: mi dispiace davvero che se la prenda così a male per un semplice comunicato, nel quale – lo dico senza fingimenti – non c’è nessuna volontà di portare attacchi a chicchessia. Non posso darle torto nel sostenere che il pungolo rappresentato dal Comitato Genitori di cui fa parte, di altri cittadini e di altre forze politiche, abbia costituito un elemento di pressione utile a farci svolgere al meglio la nostra parte. In coscienza però mi sento di dirle che credo che avremmo comunque fatto in egual modo la nostra parte anche senza i clamori che hanno accompagnato la vicenda dei cosiddetti e presunti “esuberi” da due anni a questa parte. Anzi: se i rapporti fossero stati più sereni forse ce ne saremmo avvantaggiati tutti. Di questo – me ne darà atto – non bisogna però incolpare il sottoscritto o il Comune, perchè non siamo stati certo noi ad utilizzare i toni e modi che conosciamo.
      Detto questo, però, mi auguro che oltre a lamentarsi per i toni del nostro comunicato lei sia più contento del fatto che si è comunque riusciti a dare una risposta concreta ai bisogni dei bambini e delle famiglie cernuschesi. A prescindere dai nostri meriti e dalle nostre colpe. 🙂
      Con stima sincera.

      Eugenio 8 anni ago Reply


  • Sono più che contento che abbiate dato una risposta concreta ai bisogni dei bambini e delle famiglie cernuschesi, avrei preferito senza un costo aggiuntivo per le famiglie ma tutto si può migliorare. Non pensavo di averle dato una risposta molto dura. Sinceramente mi ha dato fastindio il passaggio in cui ha scritto “in maniera polemica e strumentale”… ammetto che spesso siamo stati polemici e abbiamo fatto la guerra dei numeri (anche se alcune volte i nostri numeri sono stati più corretti dei vostri) ma non abbiamo usato le polemiche in modo “strumentale” per ad altri fini, non abbiamo mai avuto obiettivi politici… forse siamo stati troppo “fanatici” nell’instere sull’importanza della scuola ma non altro.
    Le rinnovo i miei sinceri auguri di buon lavoro perchè anche da quello dipende il nostro futuro. Come avrà imparato da me riceverà critiche (quando riterro che sbaglia) ma anche complimenti (quando riterro che ha operato bene).
    Con stima (sincera?) 🙂

    Francesco Spurio

    p.s. per verità di cronaca gli pseudo “esuberi” esistevano anche nel 2011 ma il Servizio Educativo Integrato è stato creato solo nel 2012 sotto nostra pressione, nel 2011 pur in presenza di “esuberi” non era stata data una soluzione di questo tipo… quindi ci prendiamo il merito di aver cambiato la storia 🙂

    Francesco Spurio 8 anni ago Reply


  • Katja casciaro su 09/08/2013 alle 14:45
    Gentile signor Sindaco,
    Condivido anzitutto il punto di vista della signora Carla Sorio (vedi blog assoc. attivamente)ed aggiungo che il servizio integrato e’ a pagamento, che molti degli esuberi hanno trovato posto nei comuni limitrofi, perché di fronte a tanti punti interrogativi hanno optato per una soluzione sicura. Perché ammettiamo ,che le soluzioni adottate risultano improvvisate e a discapito di alcuni. Ma volendo andare aldilà di continue e sterili polemiche,alimentate da tutte le parti in gioco, ecco la mia riflessione, semplice e lineare: sono anni che esistono problemi in ambito educativo, dalla materna alla scuola superiore, diversi ed ugualmente importanti se si considera che i bambini di oggi saranno i cittadini di domani. Di certo la corruzione morale, la mancanza di senso civico a cui si aggiunge un atteggiamento di irresponsabilità generalizzata che contraddistingue Questo momento storico necessita urgentemente di un’inversione. Io sono certa che l’amministrazione si impegni per gestire le problematiche che affliggono la popolazione cernuschese, ma qui non si tratta soltanto di numeri, pubblicazioni furbe su social network da parte di tutte le fazioni, torti e ragioni! Non invidio i politici odierni che si devono districare nell’era dei caimani, ma sono scelte e come tali vanno onorate. La questione “materna” come tutte le altre avrebbe bisogno di meno parole e più azioni concrete ed ahimè se tutti collaborassero anziché attaccarsi, forse ci sarebbero più risorse e tempo ,per trovare un modo, di migliorare la qualità di vita di tutti. Non abbiamo bisogno di Montecchi e Capuleti, abbiamo bisogno di idee e soluzioni intelligenti e all’avanguardia. Siamo una comunita’ ed e’ ora che impariamo tutti a deporre la lingua o le dita che battono sui tasti, se non per difenderci reciprocamente. Ricordiamoci tutti di essere responsabili di quel che facciamo e non facciamo. Non mi risulta che le strategie attuate siano lungimiranti, tantomeno in grado di offrire un servizio uguale per tutti. Mio figlio farà la materna a Bussero, ha la pediatra a Carugate, nonostante io paghi regolarmente le tasse. Abitiamo a 2 passi dalla materna di via Dante e invece ci si dovrà districare per fare 3 anni avanti e indietro, con ovvi problemi organizzativi annessi. Non e’ il caso di autocelebrarsi, perché il problema non e’ risolto minimamente. Sono stati spesi soldi preziosi per una toppa ed in più ci si atteggia come se il problema in realtà non fosse mai esistito!
    Chiedo scusa per la digressione, ma sono stanca di queste pubblicazioni inutili…non e’ proprio il momento di battere le mani per i risultati non raggiunti!
    Katja Casciaro

    Risposta

    Katja casciaro 8 anni ago Reply


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      Francesco Spurio 8 anni ago Reply


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