Fiducia al nuovo Governo, per il bene del Paese, nonostante le differenze

Oggi anche il Senato - e quindi anche il sottoscritto - è chiamato ad esprimere la fiducia al nuovo Governo, nato dall’accordo politico e parlamentare fra M5S e PD (a

Un nuovo Governo, un Governo di svolta

E dunque questo Governo di svolta si farà. Dopo 27 giorni dall’avvio della crisi del Governo M5S-Lega, scatenata da Matteo Salvini l’indomani del voto in Senato sulla TAV, dopo aver

Termina il peggior Governo nella storia della Repubblica

Il Presidente del Consiglio Conte, con le proprie parole nell’Aula del Senato, ha certificato la fine del Governo populista e sovranista M5S-Lega; ha certificato che i fatti accaduti in queste

“Con disciplina e onore”

Oggi è iniziata la XVIII legislatura ed ho il grande onore di farvi parte in qualità di Senatore della Repubblica.

L’articolo 54 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.

È un articolo che oggi mi parla in modo del tutto speciale.

L’unico modo che conosco per essere fedeli alla Repubblica – oltre che di osservarne la Costituzione e le leggi – è quello di operare nell’interesse esclusivo della nazione.

Le importanti funzioni legislative vengono affidate a cittadini, non a super eroi: ciascuno è chiamato a dare il proprio positivo contributo per la nazione valorizzando le proprie competenze, il proprio personale percorso di vita.

L’art. 54 afferma che le le funzioni pubbliche vengono “affidate” ad alcuni cittadini: affidare significa avere fiducia di una persona, significa “mi fido di te”; quell’affidare, poi, sottintende una temporaneità: questa responsabilità non è per sempre, ma per un periodo limitato. È in uno spazio temporale limitato e definito che si è chiamati a dare il proprio positivo contributo per il bene della Repubblica.

La Costituzione afferma che le funzioni pubbliche (temporaneamente) affidate ad alcuni cittadini, devono essere svolte con disciplina e onore.

Disciplina significa saper rispettare le regole, le norme; significa essere corretti: in ciò che si fa e con rispetto di chi ci ha eletti e degli avversari politici che si incontrano.

L’onore ha a che fare con la propria reputazione, con l’identità morale di un soggetto, con i sentimenti profondi di una persona impegnata.

Svolgere le funzioni pubbliche con disciplina ed onore significa anche avere una condotta personale coerente e all’altezza del ruolo che si è chiamati a ricoprire.

L’art. 67 della Costituzione dice poi che ogni parlamentare rappresenta la nazione.

Rappresentare la nazione è qualcosa di eccezionale: l’Italia è uno straordinario condensato di storia, di persone, di valori, di doti, di caratteristiche, di paesaggi, di monumenti… Mi tremano i polsi al solo pensiero di quanto profonda sia questa affermazione!

Onorerò l’incarico che le elezioni del 4 marzo mi hanno assegnato dando il meglio di me, consapevole delle responsabilità che la Costituzione, attraverso i cittadini elettori, mi ha affidato.

Si comincia!

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Eugenio

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