Fiducia al nuovo Governo, per il bene del Paese, nonostante le differenze

Oggi anche il Senato - e quindi anche il sottoscritto - è chiamato ad esprimere la fiducia al nuovo Governo, nato dall’accordo politico e parlamentare fra M5S e PD (a

Un nuovo Governo, un Governo di svolta

E dunque questo Governo di svolta si farà. Dopo 27 giorni dall’avvio della crisi del Governo M5S-Lega, scatenata da Matteo Salvini l’indomani del voto in Senato sulla TAV, dopo aver

Termina il peggior Governo nella storia della Repubblica

Il Presidente del Consiglio Conte, con le proprie parole nell’Aula del Senato, ha certificato la fine del Governo populista e sovranista M5S-Lega; ha certificato che i fatti accaduti in queste

Fiducia al nuovo Governo, per il bene del Paese, nonostante le differenze

Oggi anche il Senato – e quindi anche il sottoscritto – è chiamato ad esprimere la fiducia al nuovo Governo, nato dall’accordo politico e parlamentare fra M5S e PD (a cui si è aggiunta LeU). Voterò sì alla fiducia. Voterò sì al Governo nato da un’operazione impensabile solo 5 settimane fa, inutile negarlo; ma un accordo indispensabile per evitare l’aumento dell’IVA, far ritrovare centralità e ruolo attivo all’Italia in Europa, recuperare fiducia sui mercati con conseguenti minori costi sul debito, sopire odio e cambiare linguaggio politico, arginare derive illiberali e antistoriche rappresentate delle braccia tese di ieri in piazza.

Qui, seduto ad ascoltare il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio Conte, sento tutto il peso delle scelte che dobbiamo compiere e delle decisioni che dobbiamo assumere. Un anno fa, quando entrai a Palazzo Madama, non pensavo che mi (e ci) sarebbe stato chiesto un di più di impegno, coraggio, responsabilità. Oggi da opposizione siamo maggioranza: la democrazia parlamentare e la nostra Costituzione lo consentono.

Alle spalle restano un’opposizione tenace, fatta anche con gesti e parole non sempre adatti al luogo istituzionale.

Oggi, pensando ai mesi trascorsi all’opposizione, non posso non ammettere che in più occasioni il mio e nostro linguaggio è stato inadeguato, a volte inopportuno: contaminati da un modo di intendere la politica solo legato alla comunicazione e alla propaganda, non sempre sono e siamo stati capaci di resistere a questa deriva. Me ne scuso: con i colleghi oggetto di questo stile ostile, con chi mi segue da tempo e non sempre ha compreso e condiviso il cambio di linguaggio. Ho spesso sostenuto, con convinzione, che la politica abbia anche un ruolo pedagogico: va pienamente recuperata la capacità di esprimersi in maniera civile, pur con posizioni politiche differenti. L’idea di avere avversari politici con i quali confrontarsi, e non nemici da abbattere, va coltivata per aiutare l’opinione pubblica ad uscire dal perenne clima da stadio nel quale è stata condotta. Queste convulse settimane hanno portato anche queste riflessioni e oggi mi sembra il giorno giusto per condividerle.

Dopo il voto di oggi e il completamento della squadra di Governo con i vice Ministri e i Sottosegretari – che avverrà nei prossimi giorni – l’esecutivo avvierà la propria attività e si misurerà con i problemi e le possibili risposte.

M5S e PD sono e restano forza politiche diverse: sarà importante l’azione di mediazione che bisognerà svolgere per trovare punti di incontro e accordi sulle leggi. Dovrà essere una mediazione di qualità, leale, costruttiva, capace di produrre risultati concreti e positivi.

A volte sento dire che la politica è morta, che ormai contano le leadership: sicuramente viviamo una transizione complessa, dove le individualità riescono ad emergere in modo più semplice ed efficace; ma questo Governo, che oggi riceverà anche la mia fiducia, nasce perché la politica ha fatto sentire il proprio peso, con una proposta che a scenari modificati ha saputo dare con coraggio risposte diverse.

La politica deve continuare a svolgere la propria funzione, sottraendo spazio alla propaganda.

Il percorso che abbiamo davanti non sarà semplice, ne sono consapevole, ma è mio e nostro dovere provarci, affrontando con coraggio e consapevolezza questa sfida, per dare risposte concrete alle attese degli italiani, delle famiglie, delle imprese.

 

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Eugenio

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