Il Decreto “sblocca debiti” ovvero “salva furbetti”…

Ieri il Ministero dell’Economia ha stanziato i primi 10 miliardi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: 2 miliardi agli Enti Locali, 3 alle Regioni e 5 alla Sanità. 500 milioni aggiuntivi sono destinati ai pagamenti dei debiti fuori bilancio di Polizia di Stato, Giustizia e Amministrazione carceraria. Altri 16 miliardi arriveranno nel 2014.

Tutti questi soldi vanno a quegli Enti che hanno fatto i furbi, che non hanno rispettato le regole ed hanno investito più di quanto potevano, senza avere i soldi per pagare.

Chi invece, come Cernusco (e molti altri Comuni italiani), ha rispettato le regole del Patto di Stabilità – contribuendo al risanamento dei conti pubblici – e non ha investito i soldi a dispozione, continuerà a limitare la propria capacità di investimento. Nonostante circa 20 milioni di euro che il nostro Comune ha in Banca d’Italia…

Lo ripeto ancora una volta: questo Decreto sblocca crediti non incide minimamente sulla possibilità di ripresa econonomica, perchè non consente di rilanciare gli investimenti, neppure a chi i soldi li ha in cassa.

Anzichè “Decreto sblocca crediti” potevano chiamarlo “Decreto salva furbetti”…

In questo Paese pare proprio che rispettare le regole e fare i virtuosi sia una dannazione!

 

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Eugenio

2 Comments

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  • Meno male che ci sono i “tecnici” a salvarci.
    Ma farsi sentire con i vertici PD per sfiduciare il peggiore governo del dopoguerra (ricordatevi gli esodati, l’articolo 18, l’ILVA, la disoccupazione, il crollo del PIL, il rapporto debito/PIL schizzato di 7 punti in 12 mesi…), o almeno modificare il decreto?

    Ugo 8 anni ago Reply


  • I vertici del PD ? Mai espressione fu più felice per sottolineare la variegata scomposizione di persone che tentano di rappresentarlo! Credo che Ugo dimentichi che il PD è quel partito che ancora rimprovera a qualcuno (Berlusconi) di aver mandato nella sua giusta posizione (su tazza WC e comunque fin troppo tardi) il peggior supponente professore della storia della Repubblica Italiana.
    Un servo anti italiano piegato alle schiavitù bancarie che il PD ahimè ancor oggi corteggia….
    Cambiare radicalmente linea sembra necessario per avere un’Italia più forte in Europa e meno schiava, per sperare in un rilancio dello sviluppo e con questo per garantire soprattutto ai più deboli un minimo di speranza e possibilità di riscatto (cosa ad oggi assolutamente IMPOSSIBILE) : come può un partito della sinistra moderna NON capirlo e stare dalla parte degli Eurotecnocrati ? Forse Renzi lo ha capito…..ma avanti con forza e coraggio e non con i patterelli con il professor morte…..

    paolo 8 anni ago Reply


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