Quando si va al voto bisogna saper guardare indietro e avanti; il buon senso sia la bussola per realizzare insieme la buona Italia. Buon voto!
Quando si va al voto bisogna saper guardare indietro e avanti; il buon senso sia la bussola per realizzare insieme la buona Italia. Buon voto!
Paese che vai, raccolta differenziata che trovi. Ogni Stato ha la propria gestione dei rifiuti urbani, ma in Italia superiamo tutti, cambiando nelle diverse città le forme e i colori dei contenitori per la raccolta dei rifiuti, oltre che le modalità per conferire i rifiuti stessi. E così ci ritroviamo a gestire una raccolta differenziata… troppo differenziata. E gli obiettivi europei di un valore di differenziata pari al 65% sono ancora lontani: oggi l’Italia produce 29,5 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, di cui il 44% viene sottoposto a riciclo e circa il 26% viene ancora conferito in discarica.
L’impegno per la prossima legislatura deve dunque essere quello di dimezzare il conferimento in discarica e di arrivare ad una media nazionale del 65%
Oggi sono stato a visitare il cantiere della M4 a Milano, la nuova linea metropolitana in costruzione che collegherà l’aeroporto di Linate con il quartiere Lorenteggio, passando dal centro di Milano (San Babila). Sono rimasto davvero colpito: i lavori proseguono speditamente e grazie agli stanziamenti del Governo si completeranno anche gli interventi che si sono resi necessari lungo lo svolgimento del cantiere. Milano è certo la città italiana dove la rete metropolitana è maggiormente sviluppata e dove il servizio viene reso meglio. Ma è necessario intervenire ancora. Se sarò eletto al Senato mi impegnerò per un’alleanza tra Comune di Milano, Città metropolitana, Regione Lombardia e Governo nazionale che si dia tre obbiettivi strategici importanti:
La campagna elettorale ha i suoi costi: le spese che affronto per questa sfida vengono pagate anche grazie al supporto e all’aiuto delle persone che mi sostengono.
Per raccogliere fondi utili a coprire le spese della campagna elettorale ho quindi organizzato una cena che si terrà venerdì 23 febbraio alle ore 20.00 presso la sede degli Amici del Tempo Libero, in piazza Matteotti a Cernusco sul Naviglio.
Il costo della cena è di 40 euro a persona: il ricavato contribuirà a coprire parte delle spese che sostengo.
Sarei lieto di averti ospite e ti sarò grato se vorrai aiutarmi, anche coinvolgendo altre persone in questo appuntamento: puoi aderire alla cena, segnalando il numero di presenze, scrivendo a blog@eugeniocomincini.it.
Se vuoi e ti è possibile, puoi contribuire alle spese della mia campagna elettorale anche
Alle elezioni politiche di domenica 4 marzo, per il Senato della Repubblica, io voterò così sulla scheda elettorale gialla (scheda del collegio uninominale 5 di Cologno Monzese per il Senato, nel quale è inserito Cernusco sul Naviglio):
Mettendo una croce sul simbolo del PD il mio voto andrà a Simona Flavia Malpezzi, candidata del collegio uninominale, ed anche ai candidati plurinominali della lista. È sufficiente mettere UNA sola croce, solo sul simbolo: NON bisogna scrivere nessun nome, altrimenti la scheda viene annullata.
(Tutti i fac-simile di scheda elettorale con i rispettivi candidati dei diversi collegi del territorio milanese possono essere trovati qui).
PS: il mio nome, nella lista proporzionale del PD del collegio
Alle elezioni politiche di domenica 4 marzo, per la Camera dei Deputati, io voterò così sulla scheda elettorale rosa (scheda del collegio uninominale 10 di Cologno Monzese per la Camera, nel quale è inserito Cernusco sul Naviglio):
Mettendo una croce sul simbolo del PD il mio voto andrà a Maria Morena Lucà, candidata del collegio uninominale, ed anche ai candidati plurinominali della lista. È sufficiente mettere UNA sola croce, solo sul simbolo: NON bisogna scrivere nessun nome, altrimenti la scheda viene annullata.
(Tutti i fac-simile di scheda elettorale con i rispettivi candidati dei diversi collegi del territorio milanese possono essere trovati qui)
Alle elezioni regionali di domenica 4 marzo io voterò così sulla scheda elettorale verde:
Mettendo una croce sul simbolo del PD il mio voto andrà a Giorgio Gori come Presidente di Regione Lombardia. Esprimerò le preferenze per il Consiglio Regionale a favore di Pietro Bussolati e Nadira Haraigue (si possono esprimere massimo due preferenze per candidati appartenenti alla stessa lista: una per un uomo ed una per una donna; due preferenze attribuite a candidati dello stesso sesso o a candidati di due liste diverse non sono valide).
La scheda sopra è la stessa che troveranno gli elettori di tutti i 134 Comuni della Città Metropolitana milanese.

Tra poco più di due settimane, domenica 4 marzo, si voterà per le elezioni politiche (e in Lombardia anche per le regionali): gli italiani saranno chiamati a scegliere da chi farsi rappresentare in Parlamento e a quale schieramento politico affidare la guida del Paese.
I sondaggi mettono in luce come siano ancora molti gli indecisi: persone che non hanno deciso se andranno a votare e persone che pur volendo
«Non esiste l’uovo o la gallina, c’è solo l’infrastruttura. Non servono le campagne tipo “vai in bicicletta, dai”. Solo le infrastrutture contano. Le persone che dicono “Non è possibile” sono il problema: non hanno visione e non conoscono la mobilità del futuro». Mikael Colville-Andersen, urban designer a Copenhagen, ha raccontato bene a ‘Presa Diretta’ di Riccardo Iacona, su Rai Tre (puntata dell’8 gennaio 2018, qui), come gli amministratori della capitale danese sono riusciti a convincere il 62% dei cittadini a scegliere la bicicletta anziché l’auto per spostarsi in città, anche da parte di chi proviene dalle città della cintura periferica. Demagogia? Utopia? Illusione? No, in Danimarca non sono impazziti: ci sono le infrastrutture.
Il nostro Paese lo scorso anno ha approvato
Venerdì 2 febbraio, a Bologna, è stato presentato il programma del Partito Democratico per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.
Il titolo-sintesi del programma è
Più forte, più giusta. L’Italia – Il programma del PD
In questo documento, con forza e semplicità, sono contenute le nostre proposte, ma anche la nostra convinzione e il nostro entusiasmo rispetto al lavoro condotto in questi anni ed ai risultati ottenuti, dai quali ripartire per indirizzare il futuro. Quando la nebbia dello scontro ideologico si diraderà, saranno in tanti a dover ammettere che la XVII Legislatura è stata una delle più straordinariamente produttive degli ultimi decenni.
Oggi però si tratta di guardare avanti, con passione e fiducia.
“Gli altri promettono il paese dei balocchi: noi abbiamo un altro programma“, questo lo slogan scelto dal PD per la