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Il mio intervento a Firenze su territorio e paesaggio

Cernusco vista dal cannocchiale di Villa Alari - Foto di Ugo De Berti

 Cernusco vista dal cannocchiale di Villa Alari - Foto di Ugo De Berti

Qui di seguito il testo del mio intervento a “Big Bang – Italia obiettivo Comune” la due giorni fiorentina con Matteo Renzi e tanti altri Amministratori del PD (ma non solo) di tutta la penisola; in fondo al testo c’è la registrazione video.

Sono il Sindaco di Cernusco sul Naviglio, cittadina di 32.000 abitanti in provincia di Milano.

Abbiamo impostato la nostra azione di governo nel corso dei precedenti 5 anni di mandato partendo dal TERRITORIO, risorsa unica e patrimonio di tutti i cernuschesi: la nostra priorità è stata quella di salvaguardarne la ricchezza e le specificità, coniugando la tutela degli ampi spazi a disposizione con la crescita demografica e lo sviluppo infrastrutturale che sta caratterizzando la nostra città; il tutto per preservare e potenziare la qualità della vita nella nostra comunità.

Abbiamo quindi realizzato un Piano di Governo del Territorio – in vigore dal maggio 2011 – innovativo e coraggioso, che è stato già aggetto di attenzione di altri Amministrazioni comunali e che Il Sole 24 Ore ed il Corriere della Sera hanno segnalato come esemplari e che è pure raccontato in un libro, un manuale che può essere di grande utilità ad altri amministratori che volessero replicare alcune nostre scelte

 

Il nuovo strumento urbanistico ha posto un deciso freno all’espansione edilizia, riducendo del 40% il consumo di suolo che era previsto dai residui del precedente Piano Regolatore Generale, senza trasformare nuove parti di territorio e quindi senza prevedere nuove espansioni.

Abbiamo introdotto tra le norme del nostro strumento urbanistico la compensazione ambientale preventiva, cioè la cessione al Comune di 4 m2 di aree verdi per ogni m2 edificato su aree libere. Si tratta di una norma che trova applicazione per la prima volta nella nostra regione.

Il PGT ha elevato da 48 m2 a 60 m2 lo standard per abitante: cifre certamente non comuni in Italia e più simili a quelle del nord Europa.

È stata decisa l’estensione del vincolo monumentale agli edifici di valore storico della città.

Lo strumento urbanistico ha previsto il consolidamento e la valorizzazione delle aree agricole e recentemente il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che ci consente di poter assegnare alle aziende agricole della nostra città parte delle aree verdi incolte di proprietà comunale perché vengano coltivate con attività di agricoltura biologica.

Nel mentre definivamo ed approvavamo il PGT, la nostra Amministrazione comunale ha deciso di azzerare progressivamente l’uso degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente: una pratica scellerata che porta ad utilizzare il territorio per fare cassa, che rappresenta una pessima modalità di gestione del bilancio e che dovrebbe essere vietata dalla legge per limitare i danni che essa può causare.

 

Vorrei dire due parole sulla foto che ho scelto e che sta alle mie spalle [vedi foto sopra in questo post]. Oltre ad essere una bella immagine della mia città (scattata da un amico), essa riassume alcuni dei concetti del nostro PGT che ho illustrato: il territorio è la nostra identità, è ciò che ci fa sentire parte della stessa comunità; c’è il verde da tutelare e mantenere, ci sono i monumenti che hanno accompagnato e caratterizzato la storia locale, ci sono le abitazioni ed i servizi, le infrastrutture e le attività lavorative, c’è l’orizzonte e lo sfondo che – se si riescono a vedere – aiutano a nutrire l’animo e sanno dare serenità. L’utilizzo del territorio determina il paesaggio, cioè l’immagine che si associa a casa nostra, al luogo dove viviamo. Dobbiamo averne cura perché un bel paesaggio – con un territorio ben governato dal punto di vista urbanistico – ci aiuterà come minimo a vivere meglio e – perché no – ad ottenere migliori risultati amministrativi.

La difesa del territorio e del paesaggio non ha a che fare solo con questioni urbanistiche e ambientali, ma anche con il nostro sistema di valori: città ben ordinate, un ambiente sano, campagne ben coltivate, un paesaggio – per quanto possibile nell’hinterland milanese – improntato all’armonia e, come dice Matteo, alla bellezza. Questo dovrebbe essere il percorso da seguire.

 

Se penso quindi all’Italia di domani, all’Italia obiettivo Comune che ci diamo, all’Italia che volgiamo cambiare candidandoci tutti insieme al suo rinnovamento, voglio pensare che saremo in grado di elaborare nuove norme urbanistiche, che diventando cogenti per tutte le Amministrazioni sappiano meglio tutelare il territorio ed il paesaggio: se saremo in grado di ottenere questo risultato avremo fatto un grande servizio al nostro Paese, a noi stessi e – soprattutto – ai nostri figli. 

Eugenio Comincini
Sindaco di Cernusco sul Naviglio (MI)

 

Ed ecco il video:

 

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Eugenio

1 Comment

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  • Parole sante!

    Uno che si è innamorato del paesaggio nella foto (David Casalini) 7 anni ago Reply


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