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Comuni: una buona notizia (finalmente…)

Ogni tanto arriva una buona notizia: le Conferenze Stato‐Regioni e Stato‐Città, nei giorni scorsi hanno deciso come ripartire i 7,2 miliardi messi a disposizione dallo Stato per saldare i pagamenti dei debiti nei confronti delle aziende che hanno operato per la Pubblica Amministrazione. La novità più rilevante è che sono stati conteggiati anche i debiti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012 e pagati entro la data dell’8 aprile scorso (e non solo fino al 31 dicembre 2012) al fine di alleggerire i pesi dettati dal patto di stabilità. È inoltre stato deciso di aumentare di 2,1 miliardi di euro il pagamento dei debiti in conto capitale. Oggi è arrivato il documento ministeriale con il riparto degli spazi finanziari: per il nostro Comune il beneficio è pari a 2.635.000

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IMU: corriamo grandi rischi

Sulla questione IMU ho già espresso su questo blog le mie preoccupazioni.

In questi giorni mi è stato chiesto da più parti di intervenire nuovamente per rappresentare i rischi che corrono i Comuni – e quindi i cittadini – se l’operazione di sospensione del pagamento della rata di giugno dell’IMU sulla prima casa verrà portata in porto come viene detto e nelle modalità che vengono vociferate.

Al link trovate il pezzo che ho scritto per ArcipelagoMilano.org (seguitissimo settimanale milanese online di politica e cultura, diretto da Luca Beltrami Gadola) dal titolo “IMU: mettere i cittadini contro la loro città“, mentre qui sotto riporto il pezzo scritto per la newsletter in PDF “Il Sicomoro” (curata da Paolo Danuvola) dal titolo “Meno IMU o più servizi?“:

Il Premier Letta nel suo discorso per la

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Il Governo, l’IMU e i Comuni: per favore, un po’ di serietà.

I giornali di oggi aprono quasi tutti con la notizia che a giugno non si pagherà la prima rata dell’IMU…

Ma i bilanci dei Comuni?

Non si può scherzare su questo tema: se non entra la rata di giugno e non c’è certezza di risorse alternative, i bilanci comunali verranno “bloccati” e si dovranno tagliare i servizi.

Spero che non ci sia il baratto tra allentamento del patto di stabilità (sacrosanto e attesissimo) e taglio dell’IMU, perchè non avrebbe alcun senso per la vita e l’attività delle Amministrazioni locali.

I Comuni non grandi non potrebbero sopportare un taglio così pesante e collasserebbero (e forse anche quelli di grandi dimensioni, già in difficoltà…). Per altro le risorse alternative all’IMU che il Governo dovrebbe reperire non sarebbero una tantum, ma andrebero

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Bilancio 2013: il mio intervento in Consiglio comunale

Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione del bilancio comunale 2013; riporto qui sotto l’intervento che ho tenuto in apertura della discussione consiliare:

Il bilancio di previsione 2013 e il pluriennale 2013-2015 viene sottoposto al vaglio del Consiglio comunale con un inconsueto ritardo rispetto a quanto è stato fatto dal 2007 allo scorso anno; ordinariamente il bilancio è stato portato in Consiglio comunale prima dell’inizio del nuovo anno; solo nel 2012, a causa dei notevoli sforzi chiesti ai Comuni per il risanamento della finanza locale, il bilancio venne portato in votazione nel mese di febbraio, ad esercizio già avviato. Quello dello scorso anno pareva essere stato il momento più critico e difficile della vita dei Comuni: ma evidentemente non era stato ancora toccato il fondo, giacché i provvedimenti emanati nel corso

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Il Decreto “sblocca debiti” ovvero “salva furbetti”…

Ieri il Ministero dell’Economia ha stanziato i primi 10 miliardi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: 2 miliardi agli Enti Locali, 3 alle Regioni e 5 alla Sanità. 500 milioni aggiuntivi sono destinati ai pagamenti dei debiti fuori bilancio di Polizia di Stato, Giustizia e Amministrazione carceraria. Altri 16 miliardi arriveranno nel 2014.

Tutti questi soldi vanno a quegli Enti che hanno fatto i furbi, che non hanno rispettato le regole ed hanno investito più di quanto potevano, senza avere i soldi per pagare.

Chi invece, come Cernusco (e molti altri Comuni italiani), ha rispettato le regole del Patto di Stabilità – contribuendo al risanamento dei conti pubblici – e non ha investito i soldi a dispozione, continuerà a limitare la propria capacità di investimento. Nonostante circa 20 milioni di

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Come volevasi dimostrare… Niente sbocco del Patto di Stabilità

Qualche giorno fa esprimevo le mie perplessità e preoccupazioni sui contenuti del Decreto “sblocca crediti” che il Governo doveva emanè certamente un’ottima notizia in questo periodo difficile, perché consente di dare ossigeno al sistema imprenditoriale italiano.

Ma i contenuti della norma NON INCIDONO MINIMAMENTE sulla possibilità dei Comuni di far ripartire gli investimenti: i vincoli del Patto di Stabilità Interno restano immutati e ciò impedisce a Sindaci e Comuni di dare risposte adeguate ai cittadini. Fra due mesi saremo nella stesa situazione, non sarà cambiato nulla…

Complimenti a Squinzi e a Confindustria che grazie ad un’ottima campagna mediatica hanno ottenuto una risposta dal Governo ai loro bisogni.

I Comuni invece restano al palo. E con essi le manutenzioni di strade, marciapiedi, ciclabili, scuole, parchi, ecc., e gli investimenti per nuove strutture.

Inoltre i Comuni

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A proposito dell’imminente Decreto per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione verso le aziende

Dalla lettura dei giornali di questa mattina vengo colto dal sospetto che sul rimborso dei debiti della Pubblica Amministrazione alle imprese ci sia la fregatura dietro l’angolo. Per i Comuni. È vero che non c’è ancora il testo del Decreto, ma le informazioni che circolano sui giornali non mi fanno essere ottimista…

Se per i Comuni venissero liberate (solo) risorse pari al 3% dei residui passivi, per il nostro Comune significherebbe liberare pagamenti per circa 600.000 euro su 20 milioni. Una barzelletta… Ricordo che i Comuni italiani nel loro complesso hanno arretrati pagamenti per circa 9 miliardi di euro sui 90 miliardi complessivi di debiti stimati dello Stato. In molti casi – come per il nostro Comune – i soldi sono già in cassa, ma non possono essere spesi

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Patto di stabilità: una speranza da Bruxelles

Dopo il via libera dell’Unione Europea all’Italia perché paghi i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese (= modifica del patto di stabilità con suo allentamento), il Ministro Grilli oggi dichiara al Sole 24 Ore: «Tra i pagamenti, innanzitutto, ci sono le spese per investimento dei Comuni. Si tratta di circa 10 miliardi sui 70 totali stimati. In questo caso molto spesso le risorse ci sono, i Comuni le hanno. Si tratta, quindi, semplicemente di permettere loro di spenderle, attraverso un allentamento del Patto di stabilità interno. Cosa che ora, dopo il sì della Commissione, possiamo fare».

E ci voleva tanto?!

Forse noi Sindaci in questi anni abbiamo fatto un errore: dovevamo andare a manifestare a Bruxelles e non a Roma… Forse facevamo prima ad avere una risposta…

Ora attendiamo fiduciosi un

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Gioco d’azzardo patologico, anche Cernusco aderisce alla campagna #ComuniNoSlot

Anche il Comune di Cernusco sul Naviglio – con deliberazione della Giunta comunale, daottata il 19 febbraio scorso – ha aderito al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, promosso da Legautonomie Lombardia e da Terre di Mezzo e frutto di un percorso proposto e portato avanti dalla Scuola delle Buone Pratiche

I numeri e le conseguenze del gioco d’azzardo

  • 100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse (Pavia, una sorta di “Las Vegas italiana”, spende nel gioco d’azzardo ben 3.000 euro pro capite).
  • 12% della spesa delle

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Ma a Roma qualcuno se ne preoccupa?…

I Sindaci e i Comuni saranno in grandissima difficoltà se in Parlamento passerà la proposta formulata dal Governo per la quale si introduce l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di effettuare pagamenti entro 60 giorni: se non verrà parallelamente modificato il Patto di Stabilità (e ciò oggi non è previsto…) le due norme sono in palese e grave conflitto.

Ciò significa che – per un Comune come il nostro che ha le risorse e la liquidità necessaria per saldare tutti i suoi debiti e tutte le fatture anche domani mattina – o si sfonda il Patto di Stabilità (con tutte le conseguenze negative che ricadrebbero sulla comunità) o si disattende la nuova norme (con le sanzioni anche personali che ne derivano).

Insomma: un non-senso che dire che preoccupa è dire poco!

Ma qualcuno a

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