salute

Un anno di pandemia

È trascorso un anno da quando, la mattina di venerdì 21 febbraio 2020, ci svegliammo con la notizia che era stato individuato il primo caso di Coronavirus in Italia: un uomo di 38 anni di Codogno, ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale della sua città.

Avevamo ancora nella mente e negli occhi quelle incredibili immagini di una desolata Wuhan, in Cina, dove i contagiati venivano strappati da casa da personale che pareva pronto a salire su un’astronave. Ricordo che nei giorni precedenti, di fronte a quelle immagini, mi interrogavo distrattamente chiedendomi: “Ma se il virus arrivasse da noi, in Europa, che accadrebbe…?”. Ecco: lo sconosciuto coronavirus era arrivato anche in Italia, primo Paese occidentale ad individuarlo, dopo la diffusione in Cina e l’identificazione in Iran. Da quella mattina del 21 febbraio 2020

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1 marzo: la maternità di Cernusco chiude

Oggi è un giorno triste per la nostra città: da oggi, infatti, il reparto di maternità dell’Ospedale Uboldo è chiuso, per decisione della Regione Lombardia che ha deciso di accorparlo con quello di Melzo (potranno essere gestite solo delle emergenze). La Regione sta applicando una disposizione nazionale che prevede l’accorpamento dei punti nascita con chiusura – al momento – di quelli che annualmente fanno nascere meno di 500 bambini. La

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Lo strano caso dei punti nascita e del ruolo dei sindacati confederali…


Dopo oltre una settimana da che è scoppiato il caso della chiusura del punto nascita di Cernusco e del suo accorpamento con quello di Melzo vi sono elementi che rendono davvero incredibile questa vicenda…

Ho contattato diversi soggetti per raccogliere ulteriori elementi e al tempo stesso altre persone mi hanno cercato per condividere analisi e azioni da intraprendere. Si sono fatti vivi con me lavoratori, rappresentanti sindacali autonomi, cittadini, altri sindaci, personale politico…

Stranamente, in questa settimana, gli unici che non si sono fatti vivi sono stati i rappresentanti sindacali

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La Regione Lombardia chiude il punto nascite dell’Ospedale Uboldo: decisione frettolosa e insensata

La Giunta regionale lombarda, con proprio atto n° X-2454, nella seduta del 7 ottobre 2014 ha deliberato l’accorpamento del punto nascite dell’Ospedale Uboldo di Cernusco con il punto nascite dell’Ospedale Santa Maria delle Stelle di Melzo. La chiusura del punto nascite dell’Uboldo è programmata per il 31 dicembre 2014.

La decisione è legata al percorso di razionalizzazione delle spese sanitarie in corso da tempo e fa esplicito riferimento alle Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali

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Nuovo ospedale unico della Martesana: qualcosa già si muove

L’Assemblea dei Sindaci dell’Asl Milano 2 si è riunita il 7 ottobre per discutere (anche) del tema dell’ospedale unico della Martesana (a dimostrazione che la questione non è una fantasia del sottoscritto come qualcuno ha scritto in questi giorni commentando in rete il mio post precedente in materia).

La discussione è stata ampia e franca; sono intervenuti tutti i Sindaci delle città che ospitano presidi ospedalieri all’interno dell’ASL (Cassano d’Adda, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Melzo, Vaprio d’Adda, Vizzolo Predabissi), oltre ad altri Sindaci sensibili al tema trattato, nonché i Direttori Generali dell’Azienda Ospedaliera e e dell’Asl.

Pur con qualche distinguo

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È tempo di iniziare a pensare ad un nuovo ospedale

Lo sviluppo della città e delle città contermini, i mutati bisogni sanitari dei cittadini, le nuove modalità organizzative della sanità pubblica, le esigenze di spending review, lo sviluppo e risultati della ricerca e quindi delle risposte alle urgenze sanitarie dei cittadini, da tempo mi interrogano se l’ospedale Uboldo possa essere ancora adeguato a tutto ciò; e non solo per l’oggi e il domani, ma anche e soprattutto per il dopodomani.

Immaginare la nostra città di qui a 10 e più anni mi fa nascere non poche domande circa il ruolo, il valore e

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Gioco d’azzardo patologico, anche Cernusco aderisce alla campagna #ComuniNoSlot

Anche il Comune di Cernusco sul Naviglio – con deliberazione della Giunta comunale, daottata il 19 febbraio scorso – ha aderito al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, promosso da Legautonomie Lombardia e da Terre di Mezzo e frutto di un percorso proposto e portato avanti dalla Scuola delle Buone Pratiche

I numeri e le conseguenze del gioco d’azzardo

  • 100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse (Pavia, una sorta di “Las Vegas italiana”, spende nel gioco d’azzardo ben 3.000 euro pro capite).
  • 12% della spesa delle

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