Il Governo, l’IMU e i Comuni: per favore, un po’ di serietà.

I giornali di oggi aprono quasi tutti con la notizia che a giugno non si pagherà la prima rata dell’IMU…

Ma i bilanci dei Comuni?

Non si può scherzare su questo tema: se non entra la rata di giugno e non c’è certezza di risorse alternative, i bilanci comunali verranno “bloccati” e si dovranno tagliare i servizi.

Spero che non ci sia il baratto tra allentamento del patto di stabilità (sacrosanto e attesissimo) e taglio dell’IMU, perchè non avrebbe alcun senso per la vita e l’attività delle Amministrazioni locali.

I Comuni non grandi non potrebbero sopportare un taglio così pesante e collasserebbero (e forse anche quelli di grandi dimensioni, già in difficoltà…). Per altro le risorse alternative all’IMU che il Governo dovrebbe reperire non sarebbero una tantum, ma andrebero

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Nuova Filanda, ci siamo: aperto il centro anziani. Il 1° giugno l’inaugurazione

Da oggi pomeriggio il centro anziani della Nuova Filanda ha aperto i battenti. Comincia così l’attività nei nuovi a ampi spazi ricavati nel vecchio setificio dell’Ottocento: un momento atteso da lungo tempo, che finalmente è arrivato!

Oggi pomeriggio ho fatto un breve giro per salutare quanti già stanno fruendo della nuova struttura (la foto qui a lato mostra l’interno affollato) e vedere come procedono gli allestimenti degli arredi del bar-ristorante.

Tra un mese, il 1° giugno, l’inaugurazione ufficiale di tutto il rinnovato edificio, compresi gli spazi per i bambini e la famiglia e il bar-ristorante.

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Il Governo c’è. Ora all’opera.

L’Italia ha atteso anche troppo per avere il nuovo Governo. Ora all’opera. L’azione dell’esecutivo la si giudicherà dai fatti, non dai nomi dei Ministri. Auguro al Governo Letta di saper lavorare efficacemente per il bene del Paese, superando ideologie, steccati, incrostazioni.

Mi permetto due sottolineature su due dei nuovi Ministri.

Sono felice per la nomina di Graziano Delrio a Ministro degli Affari Regiobali nel Governo Letta. Sono certo che l’esperienza di Sindaco e di Presidente nazionale dell’ANCI gli permetterà di operare nella direzione che da tempo i Comuni chiedono: ritorno all’autonomia, profonda revisione del patto di stabilità, superamento dei tagli lineari. Il programma di riforma già c’è: è quelli che i Sindaci hanno voluto e condiviso con ANCI, ma che finora è rimasto inascoltato dai Governi succedutisi. Ora – spero in breve tempo – la

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25 Aprile 2013, il mio discorso commemorativo

Questa mattina si sono tenute anche nella nostra città le celebrazioni per il 68° anniversario della Liberazione.

Come tradizione, dopo la messa si è tenuto il corteo, quest’anno con una innovazione: una significativa sosta davanti a palazzo Tizzoni in piazza Matteotti, il luogo dove il 26 aprile 1945 anche Cernusco venne liberata dai nazi-fascisti, asserragliati nel loro quartiere generale allora ospitato nello storico palazzo. A seguire la posa della corona d’alloro al momunento ai caduti, e quindi – al cippo di viale Assunta  che ricorda l’eccidio fascista nel quale vennero uccisi i partigiani cernuschesi Cesare Riboldi e Luigi Matavelli – si sono tenuti i discorsi ufficiali: quelo del Presidente dell’ANPI locale Danilo Radaelli (incentrato sui temi della bellezza e della cultura a partire dall’art.9 della Costituzione), e quello del sottoscritto.

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Ci rialzeremo, insieme!

Ieri mattina scrivevo sulla mia bacheca Facebook:

“La politica è un po’ come la vita; ci sono giornate (e periodi) bui e tempestosi e poi, d’improvviso, il giorno dopo soffia un vento che fa tornare il sereno. A volte spunta pure l’arcobaleno, segno di speranza. :-)”

Le cose nella giornata sono andate in maniera profondamente e drammaticamente diversa. Altro che arcobaleno… Non c’è dubbio che il PD abbia toccato il punto più basso e vergognoso della sua pur breve storia; non c’è dubbio che le istituzione del Paese siano state follemente sottoposte ad uno stress insensato; non c’è dubbio che si siano dati ai cittadini altri velenosi argomenti e ragioni per allontanarsi ancora di più dalla politica. Ce n’è abbastanza per dover chiedere scusa agli italiani.

Io però

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Le primarie e la politica italiana che sta cambiando

Comunque la si pensi politicamente, c’è un dato – incontrovertibile – che sta segnando profondamente la vita politica italiana e del PD in particolare. Le primarie parlamentari tenute a fine 2012, pur con tutte le loro criticità legate alla data scelta e al poco tempo utile, hanno consentito di far eleggere in Parlamento personalità espressione dei territori, con i quali sono rimaste e restano in contatto, sapendo meglio leggere la realtà attuale.

Me ne sono già reso conto a proposito del Decreto Legge “sblocca debiti” della Pubblica Amministrazione e dell’attenzione che Sindaci ed amministratori locali hanno ricevuto dai parlamentari eletti; anche in questa concitata elezione del Presidente della Repubblica sta emergendo l’importanza della presenza di Deputati e Senatori – spesso giovani – che portano a Roma la voce dei territori.

Questa è

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Bilancio 2013: il mio intervento in Consiglio comunale

Consiglio comunale per la discussione e l’approvazione del bilancio comunale 2013; riporto qui sotto l’intervento che ho tenuto in apertura della discussione consiliare:

Il bilancio di previsione 2013 e il pluriennale 2013-2015 viene sottoposto al vaglio del Consiglio comunale con un inconsueto ritardo rispetto a quanto è stato fatto dal 2007 allo scorso anno; ordinariamente il bilancio è stato portato in Consiglio comunale prima dell’inizio del nuovo anno; solo nel 2012, a causa dei notevoli sforzi chiesti ai Comuni per il risanamento della finanza locale, il bilancio venne portato in votazione nel mese di febbraio, ad esercizio già avviato. Quello dello scorso anno pareva essere stato il momento più critico e difficile della vita dei Comuni: ma evidentemente non era stato ancora toccato il fondo, giacché i provvedimenti emanati nel corso

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Il Decreto “sblocca debiti” ovvero “salva furbetti”…

Ieri il Ministero dell’Economia ha stanziato i primi 10 miliardi per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione: 2 miliardi agli Enti Locali, 3 alle Regioni e 5 alla Sanità. 500 milioni aggiuntivi sono destinati ai pagamenti dei debiti fuori bilancio di Polizia di Stato, Giustizia e Amministrazione carceraria. Altri 16 miliardi arriveranno nel 2014.

Tutti questi soldi vanno a quegli Enti che hanno fatto i furbi, che non hanno rispettato le regole ed hanno investito più di quanto potevano, senza avere i soldi per pagare.

Chi invece, come Cernusco (e molti altri Comuni italiani), ha rispettato le regole del Patto di Stabilità – contribuendo al risanamento dei conti pubblici – e non ha investito i soldi a dispozione, continuerà a limitare la propria capacità di investimento. Nonostante circa 20 milioni di

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Come volevasi dimostrare… Niente sbocco del Patto di Stabilità

Qualche giorno fa esprimevo le mie perplessità e preoccupazioni sui contenuti del Decreto “sblocca crediti” che il Governo doveva emanè certamente un’ottima notizia in questo periodo difficile, perché consente di dare ossigeno al sistema imprenditoriale italiano.

Ma i contenuti della norma NON INCIDONO MINIMAMENTE sulla possibilità dei Comuni di far ripartire gli investimenti: i vincoli del Patto di Stabilità Interno restano immutati e ciò impedisce a Sindaci e Comuni di dare risposte adeguate ai cittadini. Fra due mesi saremo nella stesa situazione, non sarà cambiato nulla…

Complimenti a Squinzi e a Confindustria che grazie ad un’ottima campagna mediatica hanno ottenuto una risposta dal Governo ai loro bisogni.

I Comuni invece restano al palo. E con essi le manutenzioni di strade, marciapiedi, ciclabili, scuole, parchi, ecc., e gli investimenti per nuove strutture.

Inoltre i Comuni

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Stop al rimborso delle spese elettorali ai partiti: ora la proposta di legge c’è

Molti lo hanno sostenuto, ma nessuno finora aveva messo nero su bianco una proposta. Ieri 10 senatori hanno depositato in Senato un Disegno di Legge dal titolo inequivocabile: “Abrogazione delle norme in materia di rimborso delle spese elettorali sostenute da partiti politici e movimenti“. Un articolo e 5 commi – nemmeno mezza paginetta – per abrogare “norme che non riscuotono ormai alcun consenso da parte dell’opinione pubblica e che risultano aver fallito fallita il loro intento più nobile, ovvero quello di limitare i casi di malversazione e di corruzione“.

I 10 eletti che hanno sottoscritto il Disegno di Legge sono parlamentari del PD, tutti vicini a Matteo Renzi: si tratta di Andrea Marcucci, Rosa Maria Di GiorgiStefano Collina,

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Il Blog di Eugenio Comincini