Si parte da Pierluigi Bersani al 44,5% e Matteo Renzi al 35,5%: 9 punti percentuali di distanza e circa 290.000 voti assoluti di differenza. Ma – come ha detto Matteo domenica scorsa, dopo i risultati del primo turno, in realtà sui parte da “zero a zero”, perché il ballottaggio è sempre un’altra partita. E in questa settimana si è lavorato molto, ci sono state prese di posizione importanti, abbiamo assistito al confronto in TV, chi al primo turno aveva votato per altri candidati ha deciso che cosa farà domenica 2 dicembre.
C’è anche chi sembra essersi improvvisamente svegliato e si è reso conto che c’è in corso una partita che può davvero cambiare l’Italia e oggi







